9° giorno del 4° mese, 2009 Dopo la Caduta

– Ragazzo! Svelto, sbrigati! È cosa della massima urgenza!

Il paggio entrò nelle stanze di Octavius De Faber trafelato:

– Eccomi Maestro, mi avete chiamato?
– Certo che ti ho chiamato! Lo sai cos’è questa? Eh? Lo sai?
– Ehm… una pergamena, Maestro…
– Certo che è una pergamena! Ma lo sai cosa c’è scritto? Eh? Lo sai?
– Ehm… veramente…
– Te lo dico io cosa c’è scritto! Ecco:

“La situazione sembra stabile al momento.
Gli esploratori che abbiamo mandato hanno riportato tutti la stessa notizia: non ci sono tracce di Weyland e il castello sembra completamente abbandonato.
Nessuno lo ha visto partire, ma nonostante tutto il luogo sembra deserto da diversi mesi e non c’è stato modo di rintracciare nemmeno uno dei suoi giovani apprendisti. Sembra che siano partiti insieme a lui.
Certo è noto che in diverse contrade confinanti con questa si stanno verificando casi di epidemie piuttosto virulente e i raccolti non sono certo stati dei migliori quest’anno, ma questo non ci sembra sufficiente a giustificare un così inaspettato trasloco del Signore di questo castello.
Resto perplessa anche dal fatto che, a parte le persone, niente sembra essere stato preso o toccato all’interno del maniero.
Vorrei consigliare agli anziani delle corporazioni di mandare al più presto almeno una delegazione a controllare che il castello non venga fatto oggetto di attenzioni da parte di banditi e sciacalli: esso potrebbe contenere ancora molte cose appartenenti a Weyland che non sarebbe certo appropriato cadessero nelle mani sbagliate.
Con i miei sentiti omaggi
Cordelia Lupescu”
– Ecco! Adesso capisci! Questa lettera è di due mesi fa! Due mesi! E io la vedo solo ora! Dobbiamo riunire il consiglio degli anziani immediatamente!
– Ma… ma Maestro…
-Niente ma! Corri svelto!
-Sì, certo Maestro! Sei è il vostro volere vado! Ma devo dirvi che il consiglio si è già riunito… proprio su questa questione… quando due mesi fa avete letto questa missiva… Maestro, le armate sono già in marcia da più di un mese…


Dialogo presso il palazzo delle corporazioni di Parma