5° giorno del 7° mese, 2009 Dopo la Caduta

 

– Quindi riescono a utilizzare il portale?
– Già, ma in maniera poco efficace da quello che dice Diomede, o meglio quello che dice l’emissario.
– Ha un nome, questo emissario?
– Stephen, se non sbaglio.
– Cosa altro ti ha detto di riferirmi Diomede.
– Imperatrice, Diomede è riuscito a sapere che gran parte del successo di questi… Aoiti… nell’utilizzare il portale è dovuto alla catena d’oro che lega l’esploratore con il… nulla… dentro il portale. Finché la catena è tesa il portale rimane aperto.
– E della nostra guida oltre il portale?
– Mastro Diomede non ne ha fatto cenno.
– Capisco.
– Un’ultima cosa… Mastro Diomede ritiene che la faccenda sia molto urgente e molto importante per un altro motivo.
– Più importante del non dover più andare in carrozza quando i portali riprenderanno a funzionare?
– Si, Imperatrice. Da quello che Stephen ha riferito a Mastro Diomede, il grosso problema degli Aoiti è il ghiaccio… in maniere ancora più impellente che per noi, se è possibile. A quanto pare tutta la zona attorno al regno di Ao è completamente ghiacciata. Solo il regno è una… felice… isola di calore… felice per quel che riguarda la temperatura, per lo meno. Credo che sia inutile sottolineare quello che ciò significa.
– Si, è ovvio.
– Mastro Diomede chiede di convincere l’imperatore a ospitare l’incoronazione del nuovo sommo cancelliere presso le terre di Altarupe, ovviamente a Levor.
– Non sarà un problema, ne parlerò immediatamente con l’imperatore.
– Mastro Diomede era certo della vostra risposta; ha già chiesto ad alcuni esploratori di Mc Zambell di raggiungere le varie armate in viaggio verso Parma per dirottarle verso Altarupe. Per Vostro rispetto non ha mandato staffette alla Vostra, di armata.
– Sempre molto premuroso, il vecchio Diomede. Ritorna dal tuo padrone e riferisci che ha il mio appoggio.
– Come volete, imperatrice, ma non posso farlo subito, mia Signora… Mastro Diomede ha attraversato il portale.
Dialogo sotto il cielo stella nel palazzo imperiale di Altarupe.