Castelnuovo

CASTELNUOVO

Proconsolato di Patricia, Contea di Firas

stemma rosso e nero con sopra nave dorata

La fortezza di Castelnuovo nasce per rafforzare le difese insufficienti rappresentate dall’avamposto di Castelvecchio, per anni unico baluardo difensivo contro le frequenti incursioni provenienti dal mare. Il progetto per la nuova struttura prevedeva la costruzione di un porto fortificato per difendere la flotta a guardia della zona e la realizzazione di una grossa caserma permanente che sarebbe stata rifornita e vettovagliata direttamente dal contiguo insediamento di Castelvecchio. Nel corso degli anni Castelnuovo è diventato essenzialmente un centro militare piuttosto che una comunità dedita al commercio e all’agricoltura ed è per questo motivo che molte delle antiche tratte che lo collegavano ai prosperosi centri commerciali dell’entroterra sono cadute in disuso. Da qualche anno, dopo l’insediamento di Brado De’Belial come Proconsole di Patricia, molte di queste strade quasi del tutto abbandonate sono state riqualificate ed ampliate. Tra le tante opere realizzate dal lungimirante Proconsole va ricordata la ricostruzione della strada che collega Castelnuovo a Patricia, che oggi è tornata ad essere una veloce e diretta arteria che garantisce l’ immediato trasferimento di armati dalla capitale del proconsolato alla guarnigione difensiva. L’ingresso al porto di Castelnuovo è stato di recente ampliato con imponenti strutture difensive che comprendono una grande catena all’imboccatura della darsena e rostri enormi sui torrioni di guardia per bloccare ogni eventuale tentativo di assalto marittimo. All’interno del borgo è stato inaugurato un avanzatissimo cantiere navale, nel quale sono all’opera una grande quantità di carpentieri che stanno incessantemente lavorando alla costruzione di quello che sarà il più imponente Arsenale Marino Imperiale. I progetti del Proconsole De’Belial puntano a trasformare velocemente Castelnuovo in uno dei più importanti avamposti marittimi altarupini, attrezzato per accogliere e costruire navi imponenti come la "Viaggiatrice" o l’ "Impresa". Sul grande terrapieno artificiale che domina il porto è stata eretta un’imponente fortezza che garantisce il controllo visivo di un’area vastissima che si estende dalle paludi del fiume Runes a meridione fino a Castelvecchio a settentrione. Il forte ospita in ogni periodo dell’anno circa duecento fanti e cinquanta esploratori a cavallo, addestrati ed equipaggiati per raggiungere rapidamente le comunità costiere in caso di necessità.