1° giorno del 9° mese, 2009 dopo la caduta

La notte trascorreva calda e silenziosa. Un leggera brezza fresca proveniente da lontano rendeva l’aria più sopportabile.
Le guardie erano in piedi davanti ai cancelli dell’accampamento, fiere nelle proprie tuniche d’armi.
Non si accorsero di nulla: due pugnali lanciati con maestria alle loro gole. Morirono prima ancora di rendersene conto.
Nemmeno venti minuti dopo i morti erano cinquanta.
Tra i cespugli una figura aveva osservato tutto, paralizzata dal terrore. Si era salvato solo perchè si era allontanato verso le latrine.
Quel massacro compiuto solo da dieci individui, fulminei come il lampo e leggeri come il vento.
La figura si scosse solo dopo un’ora. Doveva avvertire il Dux, le Legioni, I centurioni e i Consoli……anche gli dei se fosse stato necessario.
Dovevano sapere tutti che dei sicari avevano osato attaccare l’Impero……

Nei pressi di un distaccamento Imperiale, meno di tre chilometri a est del campo principale.