05/01/10 Il Pane degli Dei

Il Pane degli Dei
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Dose per due pani tondi: questo pane ha la carratteristica miracolosa di mantenersi morbido e fresco anche per 3 o 4 giorni (ma dura meno perchè ve lo mangiate subito !) questo è il buonissimo impasto base, che necessita una lievitazione lunga in quanto si utilizza il lievito naturale, che trovate sicuramente dal vostro fornaio, venduto in cubetti o ve ne fate dare una dose del peso indicato, NON usate quello chimico in bustine, quando sentirete la morbidezza di questo pane gusterete la differenza tra qualcosa di lievitato chimicamente e naturalmente. In fondo vedrete quindi le varianti proposte..anche se già l'impasto base è ottimo e si presta ad innumerevoli varianti.
400 g di farina ( può essere del tipo che desiderate, integrale o bianca 00 se si vuole fare normale)
300 g di farina Manitoba
460 g di acqua tiepida
1 cucchiaio di sale
1 cucchiaio di zucchero
1 cubetto o 25 grammi di lievito naturale fresco
2 cucchiai abbondanti di olio extravergine d'oliva
1 cucchiaio abbondante di burro sciolto o morbido
origano, olio, sale grosso.
 
1) In una ciotola piuttosto capiente mescolare olio + sale + zucchero con la farina manitoba utilizzando un cucchiaio di legno. Nel frattempo in una brocca avrete messo l'acqua tiepida con dentro il cubetto di lievito a sciogliere. Incorporare al primo impasto, alternandoli, la farina (integrale o normale) e l'acqua con il lievito sciolto dentro.
2) Impastare bene a mano incorporando aria e sciogliendo eventuali grumi, se rimane attaccato alle dita spolverizzare un po di farina per staccarlo, ma se l'impasto è colloso e morbidissimo è normale, quando amalgamato bene lasciare nella ciotola, coprire con un canovaccio e far lievitare per 2 ore coperto e al buio, a temperatura ambiente.
3) Sulla spianatoia mettere un po di farina e rovesciare l'impasto lievitato, sarà raddoppiato di volume, e rimpastare un po aggiungendo, se piace, l' origano. Preparare due teglie tonde (o una grande rettangolare) con carta da forno un po unta di olio, tagliare in due l'impasto e fare due pani rotondi, posizioandoli nelle teglie e schiacciandoli un po. Bucherellare con una forchetta, e metterle nel forno spento e chiuso a riposare, con un bicchiere d'acqua, per altri 20 minuti.
4)Togliere dal forno, accenderlo a 200° e infornare le focacce UNA ALLA VOLTA per 25/30 minuti, quando pronte, devono essereun po dorate in superficie, tirarle fuori e cospargere di olio, origano e sale grosso.
Variante Teldoniana: mentre il pane lievita lessate in una pentola, con acqua un pizzico di sale e un filo d'olio, qualche foglia di spinaci, una volta cotte e scolate accuratamente frullatele e premetele fra le mani in modo da toglie piu liquido possibile, al passaggio 3, prima di suddividere l'impasto in due parti, aggiungere il trito di spinaci, aiutandovi con un po di farina se l'impasto si ammorbidisce troppo, separate in due pani e procedete come indicato.
Variante Crondoriana: mentre il pane lievita tagliate a cubetti della pancetta e del salame piccante, con un filo d'olio, qualche foglia di rosmarino e semi di papavero fateli passare per qualche minuto sul fuoco in una padella, in modo da soffriggerli leggermente poi lasciateli poi freddare. Al passaggio 3 prima di suddividere l'impasto in due pani, incorporate i cubetti di carne e poi procedete come indicato in ricetta.
Variante Morgamiana: mentre il pane lievita preparate tagliati in una ciotola dei pezzetti di formaggi misti, mi raccomando, formaggi non acquosi, vanno bene la fontina, l'asiago, l'emmenthal, il parmigiano da pasto, la mozzarella da pizza (non quella in acqua per intenderci) al passaggio 3, prima di separare in due pani l'impasto, incorporate i pezzetti di formaggio e poi procedete come indicato.
Variante Primigena: questa è una variante dolce, quindi nell'impasto base fate 1/2 cucchiaio di sale e basta e NON mettete l'origano. Mentre l'impasto lievita preparate in una ciotola un pugno di gocce o pezzetti di cioccolato fondente, impastate quindi e poi dividete l'impasto in due pani, una volta cotti cospargete di zucchero e violette candite (in alcune pasticcerie ben fornite, e nelle pasticcerie di Parma si trovano facilmente).
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Buon Appetito!
La Portinaia