1° giorno, 2° mese, 2010 Dopo la Caduta

ANTEFATTO

Il palazzo di caccia è illuminato e diverse figure si muovono anche all'esterno nonostante il freddo che per loro deve essere penetrante.
Noi osserviamo tutto con estrema attenzione, sono le solite creature inferiori che si affaccendano nei loro insensati usi, niente di nuovo.
Ci sono diversi dei loro più importanti membri, che poi non sono altro che creature con un briciolo di conoscenza in più, la diversità è la stessa che passa tra un girino e un rospo, in fondo.
Non capisco assolutamente perché il concilio voglia una di queste stupide creature: quando fummo mandati a ritirare un drago per i loro studi, anche io vedevo l’utilità della cosa.
Era una creatura imponente fatta interamente di uno strano tipo di magia, di una certa bellezza anche, e difficile da gestire e anche da trasportare.
Ma mi rimane ignoto perché vogliamo questo umano che utilizza qualche piccolo incantesimo: a uguale a tutti gli altri in fondo!
Ma la realtà è inoppugnabile.
Entriamo.
Le creature inferiori sono fastidiose e si ammassano intorno a noi, come sempre proviamo a parlare con loro anche se la loro cecità e la loro stupidità ci infastidiscono.
Credono di essere i signori del creato, stupidi esseri presuntuosi che non comprendono nemmeno lontanamente la realtà delle cose.
Credono di poter vivere solo perché hanno vita e ne sono pure orgogliosi!
Sono nati dal fango e la magia in loro è così debole che molte piante gli sono superiori e loro nemmeno se ne accorgono.
I loro usi, anche dopo tanti anni in cui li ho conosciuti, mi sono ancora incomprensibili.
Troviamo quello che chiamano Zildjian e gli diciamo che deve venire con noi, che il concilio lo vuole.
A questo punto succede una cosa stranissima: quella creatura dice di no.
Dice che non ci vuole seguire.
Noi siamo ragionevoli e gli spieghiamo che non può rifiutare, che il concilio lo vuole.
E lui va via e ci ignora.
Questa cosa va contro la realtà: non capisco perché lui semplicemente non ubbidisca, evidentemente è difettoso, è ovvio che non può opporsi se il concilio lo vuole.
Forse lo vogliono per aggiustarlo. Sanno che è un anomalia e nella loro infinita saggezza vogliono perdere il loro tempo per rimettere a posto gli errori in lui.
Ma anche le altre creature sembrano essere indifferenti alla chiamata: non cercano minimamente di convincere l’essere a collaborare.
Sono evidentemente tutti difettosi. Forse il concilio vuole Zildjian per aggiustarli tutti.
Ripetiamo l’ordine più volte ma rimaniamo inascoltati.
Perplessi ce ne andiamo, increduli che un tale malfunzionamento si stia protraendo nella realtà da così tanto tempo: forse queste creature inferiori sono inefficienti da sempre.
Forse c’è stato un problema con quello che loro chiamano procreazione.
Apriamo i portali e ce ne andiamo.
Il concilio non ci riceve ma ci fa sapere che non è contento anche se alla fine non sembra dare davvero molta importanza alla cosa.
Dicono che ci sono cose più urgenti al momento.
Dicono che ci sono altre creature inferiori di cui si devono prendere cura e ci mandano a richiamare tutti gli altri Adra per organizzare la partenza.
Ci divideremo in due gruppi e poi, appena il Concilio ce lo ordinerà, partiremo.