17/02/10 Resoconto concilio Nocturno Corax

RESOCONTO CONCILIO NOCTURNO CORAX

31° giorno, 1°mese, 2010 dopo la caduta
Il gelo e la neve avanzano.. le vie di accesso alla Locanda del Castello si fanno sempre più difficoltose..Ma nonostante questo i corvi si librano in volo e si radunano per farsi trovare pronti all’incombente futuro.
Il tavolo è presieduto da quattro Membri Anziani, tre giovani che hanno da poco spiccato il volo e da un amica della compagnia.

Il flebile fuoco oltre a riscaldare la stanza alimenta anche le nostre speranze,ma a riportarci alla cruda realtà ci pensa il Prescelto che, come una folata di vento gelido spegne la fiamma, annuncia la sua assenza per un periodo di tempo non ben definito dalle Armate.
Nella stanza cala rapidamente il silenzio, la preoccupazione è tangibile nell’aria e in ognuno dei membri, sia giovane che anziano, sorge spontaneo chiedersi il motivo di questa improvvisa decisione.
Dopo alcuni istanti di stupore gli Anziani chiedono spiegazione ma il Prescelto si limita ad informarli che intraprenderà un cammino che lo porterà lontano, evitando di fornire ulteriori dettagli e incitando i presenti a seguire la strada già tracciata in modo che al suo ritorno valuterà fin dove il corvo ha volato…
Con il passare del tempo l’atmosfera migliora, forse grazie al cibo offerto dall’oste ma più probabilmente grazie alle antiche usanze edonistiche tramandate dal Castellabate e alla lettura di vari passi del “Codex Ambiguitatis”, antichi manoscritti tramandati dai Castellani di Eius.

Le abbondanti portate ed il buon vino fanno da contorno ad innumerevoli spunti di conversazione e racconti tratti da vicende passate ed attuali, il tempo scorre velocemente e quando l’atmosfera sembra raffreddarsi insieme alla fiamma che riscalda la stanza,ecco che la comparsa dell’oste, recante con se una brocca contenente una bevanda calda, scura e fiammeggiante, rinvigorisce l’animo e le speranze di tutti i presenti come se un incantesimo avesse riportato il tempo indietro di alcune ore con lo scopo di prolungare ulteriormente questo ameno convivio.
La progressiva scomparsa della luce del giorno seguita dall’arrivo del crepuscolo che trascina con se l’imbrunire ci rammenta che il tempo a noi concesso per il concilio è terminato e non ci resta che spiegare le ali per raggiungere l’accampamento delle armate prima che il freddo ci avvolgano completamente….
E' il momento dunque; il prescelto si allontana solo e con lo sguardo seguiamo i suoi passi decisi sulla neve, mentre scompare dalla nostra vista, nell'oscurità che lo avvolge e che avvolge la sua anima.
Vola Corvo, instancabile, vola verso il tuo destino nella notte che incombe…

Alek e Arina