Radius

RADIUS

Proconsolato di Solt, contea di Asken

Il castello di Radius è forse il più rappresentativo della molteplicità sociale e culturale dell’Impero di Altarupe.
Edificato negli anni immediatamente seguenti al Patto, il castello si erge maestoso sulla frangia orientale delle Colline dei Nani, a poca distanza da Picco Coraggio; secondo le leggende una fittissima rete di gallerie e cunicoli parte dai livelli più profondi del castello per diramarsi in tutte le direzioni attraverso il sottosuolo, giungendo addirittura nel Territorio Talosiano.
Il nome col quale oggi è conosciuto il castello pare sia la fusione di due termini: Radorg, che nella lingua dei Nani significa “pozzo” e Yhus, che in antico Elfico viene ricondotto a “diamante”. Il nome attuale Radius, secondo le teorie imperiali significherebbe dunque “pozzo dei diamanti”. Nulla di più appropriato se consideriamo che la particolarità della zona è proprio l’estrema ricchezza del sottosuolo da sempre sfruttata dai Nani, che nel corso dei secoli hanno creato uno dei più vasti sistemi minerari dell’intero Reame Incantato.

In tempi remoti si pensa che Radius fosse essenzialmente un forte nanico, conosciuto col nome di Tor-Radorg e realizzato con l’unico intento di proteggere il lavoro dei minatori impegnati nelle operazioni di scavo e lavorazione dei minerali estratti. Quando i nani di Tor-Radorg, motivati dal famoso Patto, entrarono in contatto con le numerose culture che stavano popolando Altarupe, si accorsero del potenziale che i loro territori offrivano e presero la decisione di aprire diverse trattative commerciali per finanziare i molteplici progetti di scavo che da tempo cercavano di realizzare. Negli elfi trovarono i loro maggiori acquirenti, oltre che fedeli alleati e saggi consiglieri.

Un’antica leggenda legata a Radius vede uno dei suoi signori, Ungrim Guanto di Pietra, impegnato con un demone che infestava le miniere più profonde del complesso. Per anni il combattente cercò di sconfiggere la creatura infernale, ma sembrava che le doti di grandi combattenti sue e dei suoi uomini fossero inefficaci. Accadde che in quel periodo giunse a Radius Elean, un ambasciatore elfico incaricato di seguire le trattative commerciali con la comunità dei nani, che aveva grandi doti e conoscenze legate alla magia antica. L’alleanza che nacque tra Ungrim ed Elean portò in breve tempo i suoi frutti e le forze congiunte di nani ed elfi sgominarono velocemente le schiere del demone, sancendo un legame di collaborazione e di amicizia che avrebbe portato nel corso del tempo alla costruzione di Radius così come lo conosciamo oggi.
A Radius appare evidente anche ai visitatori come le costruzioni appartengano a due diversi stili architettonici: l’abitato posto sulla superficie è di chiara ideazione elfica, con abitazioni ed edifici che simulano una fitta foresta interamente lavorata nella pietra, mentre il castello è espressione della pratica mentalità dei nani.
Al di sotto del borgo si trova il centro dell’attività nanica: ricavate in un enorme caverna artificiale sorgono le abitazioni dei discendenti dei nani di Tor-Radorg, costantemente impegnati nell’estrazione e nella lavorazione delle gemme e dei metalli ottenuti nei livelli sempre più profondi delle miniere. In questi cunicoli i nani hanno scoperto, circa quattrocento anni orsono, uno dei più grossi giacimenti di diamanti mai ritrovati nell’intero Reame. Due gigantesche fornaci sono incessantemente in funzione e contribuiscono a riscaldare l’intero complesso sotterraneo di Radius, garantendo condizioni ottimali per la crescita dei Funghi di Caverna, probabilmente la maggior fonte di sostentamento della comunità e per la distillazione della birra, da sempre uno dei vanti della cultura nanica.
Abbarbicato sul fianco di una montagna, Radius non ha un vero e proprio sistema murario, essendo l’intero complesso una enorme fortificazione. Eccezion fatta per i due borghi, quello di superficie e quello sotterraneo, puntellati di locande e attività commerciali legate essenzialmente all’artigianato, l’intera area è fortemente militarizzata. Attorno al perimetro del complesso sorgono letteralmente dal corpo della montagna otto maestose torri di osservazione, che garantiscono una visuale ottimale per chilometri. Il castello vero e proprio, interamente inglobato nella montagna ad eccezione della facciata principale, funge sia da residenza per il Centurione locale, attualmente un Messo Imperiale discendente di Ungrim Guanto di Pietra, sia da caserma: in ogni periodo dell’anno Radius dispone di una guarnigione composta da cento fanti, un corpo d’elite composto da arcieri elfi e balestrieri nani che può vantare circa cinquanta unità e più di duecento miliziani scelti tra gli abitanti del borgo che prendono servizio in caso di minaccia.