24° giorno, 3° mese, 2010 Dopo la Caduta

Qualunque cosa osservi dal cielo, che sia entità o animale, si troverebbe davanti uno spettacolo unico e inconsueto.
In mezzo al candore della desolazione, ai margini del freddo perpetuo un serpente infinito multicolore spezza l'equilibrio perfetto di quei luoghi.
Si ostina a muoversi nonostante l'immobilità attorno. Il freddo preme ai suoi lati reclamando il suo diritto di esistere.
Eppure il serpente si ostina a non voler recedere.
Sono le genti forestiere, legati ad una terra antica che si oppone alla fine ultima delle cose.
Affranti, stanchi e intorpiditi muovono un piede dopo l'altro, come se camminare fosse diventata l'unica ragione.
Ma non è così.
Una risata ogni tanto.
Una parola di conforto scambiata con una carezza.
Gesti di fratellanza e di reciproco aiuto.
Sono le genti forestiere, legati ad una terra antica che chiamano "Casa".
Nel cuore un sola parola: vincere.

In viaggio.