30° giorno, 3° mese, 2010 Dopo la Caduta

Voci di Taverna

Speranza. 
Volontà di sopravvivere.
Salvezza.

Concetti semplici presenti in ogni forma di vita, al pari del bisogno di mangiare e dormire.
Eppure è solo in momenti difficili che emergono così preponderanti.
E allora un semplice fuoco è in grado di scaldare mente e corpo. Tutti attorno ai bracieri a scambiarsi storie, parole di incitazione, di comprensione e di cordoglio.
Tutti hanno perso qualcosa o qualcuno, nessuno è risparmiato in questo disegno che sembra possedere un fine, quanto macabro, sarcasmo.
Nei cuori di taluni brilla una consapevolezza quasi aliena e fastidiosa, che viene respinta con tutta la forza interiore disponibile: forse si è testimoni di qualcosa di epocale, che non li vede come protagonisti. Marionette, spettatori di eventi programmati da una mente impietosa.
Il rifiuto di una possibilità del genere sprona le membra provate di chi vuole essere padrone del proprio destino.
E pian piano il desiderio di smettere questa "macabra danza" si diffonde a macchia d'olio.
Riprendere ciò che si è guadagnato con sudore e sangue. L'esistere non è una scelta. E' un diritto. E' un dovere.

In viaggio