1° giorno, 4° mese, 2010 Dopo la Caduta

"Il tempo. 

Da sempre tutte le razze sentono il bisogno di misurarlo, quasi come se volessero avere il diritto di ammansirlo.Per questo creano clessidre e strumenti per misurarlo, per ottimizzarlo.

Ma non hanno capito. Il tempo non si misura. E' relativo e, seppur costante, soggettivo. Gli strumenti artefatti misurano solo se stessi.
Ecco che venti giorni diventano mesi, in un tempo di qualche secondo la differenza diventa visibile agli occhi di tutti.
Il tempo.
Tutti ne sono schiavi e padroni. Lo cacciano come se fosse una preda, per averne disponibile di più.
Nessuno ne ha più o meno di altri. Il tempo è uno. Ed è sempre signore di se stesso.
Camminate figli della terra, creature del vostro tempo. Chissà quali elucubrazioni state facendo nelle vostre menti.
Venti giorni era la distanza che avrebbe dovuto separarvi dal calore di una foresta.
Venti giorni intrapresi da uomini sani, sotto il sole di una primavera che lenisce la fatica e sprona il desiderio di viaggiare.
Ecco i vostri venti giorni. La terra usa la sua unità di misura per voi. Camminate i suoi venti giorni.
E' forse più importante l'arrivare, o il viaggiare?"

Poesia trovata vicino ad un focolare. Autore sconosciuto.