16° giorno, 4° mese, 2010 Dopo la Caduta

Stavamo oltrepassando il punto della valanga precedente quando abbiamo sentito la terra tremare. Centinaia di migliaia di occhi si sono sollevati all'unisono…. e poi il caos.
Un intera porzione di montagna si è staccata di netto rovesciandosi a valle con un impeto furibondo. Ha letteralmente spazzato via la coda della colonna di persone, seppellendole sotto metri e metri di detriti ghiacciati.
Nemmeno la neve si era fermata che le genti più vicine si sono gettate a scavare con le mani per soccorrere i superstiti. I più fortunati sono stati trovati subito.
Molti sono morti sul colpo, per altri la fine è stata un'agonia che non oso immaginare.
Abbiamo trascorso mezza giornata a scavare. Qualcuno, miracolosamente, era vivo anche dopo sei o sette ore.
Per gli altri non c'era più nulla da fare.
Non si contano i morti. Altri orfani. Altre vedove. Altri cuori distrutti dal dolore. Altra morte.
Qualcosa si è spezzato in me. Credo che non sarò più lo stesso dopo questo viaggio, sempre se ne vedrò la fine.
Ora il desiderio di giustizia si è trasformato in brama di vendetta. Non so come e non so quando, ma Zemekis pagherà la sofferenza che ci ha costretto a sopportare.. e lo farà moltiplicato per mille.

Considerazioni di Rufus, soldato di Talos