4° giorno, 4° mese, 2010 Dopo la Caduta

…."Abbiamo raggiunto luoghi di cui ignoravamo l'esistenza.
Abbiamo viaggiato attraverso portali.
Abbiamo trovato creature di ogni sorta.
Abbiamo visto orde di non morti, sterminate distese di neve, interminabili foreste, scritti antichi, magie di potenza inenarrabile e seppellito migliaia di morti.
Abbiamo visto indebolirsi le nostre anime e con esse anche le nostre magie, preghiere ed auree.
Nelle nostre teste è risuonato l'eco della guerra che sta avvenendo nella nostra terra, indipendentemente dalla propria fede e da quanto essa sia salda."
"E tutto questo dovrebbe darmi coraggio? DOVREBBE MOTIVARMI A CONTINUARE?!? LA MIA FAMIGLIA HA FAME!! I miei figli sono stanchi di camminare. Ed io…io non sò per quanto ancora riuscirò a farli sorridere mentendo loro, promettendogli che torneremo a casa."
"Non dal passato ricaveremo la forza, bensì pensando a ciò che si racconterà di noi valorosi, che logoriamo le nostre ossa in questa odissea, che facciamo sanguinare le nostre mani. Tanta è la fatica del viaggio e dimostriamo coraggio anche di fronte a creature che strapperebbero l'ardire da chiunque solo con uno sguardo. Verrà raccontata la nostra avventura alle genti avvenire, come monito e come guida. Per questo non possiamo fallire. Nessuno di noi deve sentirsi inutile. Dal comandante al contadino, dallo storico al mendicante, ogni singolo respiro è importante per ciascuno di noi. E non rendere gioiosa la tua famiglia parlandogli di come era casa tua, descrivigli come sarà meravigliosa una volta riconquistata."

Scorcio di un discorso tra un capomastro delle carovane e un popolano