24/01/11 Velis Vogue: Tutti i colori del grigio.

Tutti i Colori del Grigio

Velis Vogue, anno 2511 d.f. ed. speciale dal bosco dei Tuiadri

Messo da parte da qualche stagione, il grigio– sempre molto chic – torna in scena e promette di diventare il protagonista assoluto del nuovo anno. 

“Bisogna sempre avere un capo grigio nell’armadio” diceva la grande Chocho, musa della moda, la grande stilista che, vissuta a Velisia tra gli anni venti e settanta del secolo scorso, ha rivoluzionato il modo di concepire la moda rendendo il suo stile semplice e chic un vero e proprio sinonimo di eleganza. Come darle torto dunque; il grigio è allo stesso tempo semplice e sofisticato, facile da portare, ma mai banale, è un colore minerale che si sposa con ogni tipo di carnagione e sfumatura di capelli.
Per l’anno 2511, con la grande guerra che si profila alle porte, il grigio abbandona le tonalità più spente del fumo o del sabbia, per illuminarsi di riflessi metallici rubati ad armi ed armature, dal grigio antracite del metallo brunito, al grigio lucido dell’acciaio, passando per il luminoso scintillio del cromo.
I colori che indossa la donna elegante sono: polvere d’argento, argento liquido e argento grezzo, arricchiti e illuminati da strass, cristalli e, per chi non ama la banalità, da sofisticate perle grigie.
Tutto brilla di una luce abbagliante, un vero e proprio trionfo d’argento che è pronto ad accoglierci con mise che riflettono la luce grazie a giochi di specchi, lamé, cristalli e spruzzate d’argento. Un ‘pezzo’ di luna per tutte, dunque, di giorno con abiti militarizzati come solide armature, di sera con vestiti chic e raffinati come delicati gioielli.
Si può esagerare, se si è coraggiosi, con un look total silver abbagliante, che di sicuro non consentirà di passare inosservati oppure, al contrario, vestire appena un soffio d’argento con ricami leggeri in filo metallico perfetti per decorare abiti da gran sera, bianchi o neri.

Anche per l’uomo la moda del 2511 ruba i colori ai metalli, ma in una tonalità più scura: ferro brunito, acciaio satinato, berillio, vanadio e per chi non vuole passare inosservato il cangiante tono del mercurio liquido. Le linee degli abiti sono semplici e rigorose, militaresche, non c’è spazio per la creatività in tempi grigi come quelli che si prospettano e la moda sembra sottolinearlo oltre che nei colori anche nei tagli rigidi dei colli o nelle linee severe delle giacche. Unica concessione alla vanità le armature; sì perché nell’anno del metallo gli stilisti osano facendo uscire corpetti, spallacci e gorgiere dai campi di battaglia per condurli nei saloni delle feste abbinati a rigide giacche, rigorosamente lunghe, o a severi tight.

Anche gli accessori si vestono di metallo: le collane lasciano il posto alle gorgiere, i bracciali a solide placche e le cinture a corpetti di metallo, quasi che l’abbigliamento debba diventare una corazza per proteggersi da un futuro che appare quanto mai incerto.