25° giorno, 1° mese, 2011 Dopo la Caduta

Un'unica figura si agitava sul trono, il resto della grande sala era come al solito deserta… e congelata.
Zemekis fissava a disagio la propria immagine riflessa in una solida lastra di ghiaccio che un tempo era un arazzo in pregiata seta; continuava a inclinare la testa cercando una posizione decente per un curioso oggetto posto sul suo capo, i tentativi non parevano avere grande successo.
"Quella corona non ti stà affatto bene, e comunque non basta a fare di te un re"
Una figura ammantata era appena visibile tra le ombre bluastre in fondo alla sala, il modo in cui le sue parole avevano infranto il silenzio totale e il loro tono avrebbero
fatto esplodere un troll dallo spavento ma l'immortale era abituato a quelle entrate.
"Lieto di rivederti mago, temo tu abbia ragione, questi rottami non mi donano molto"
La preziosa corona venne scagliata in qualche angolo ghiacciato
"Dove te la sei procurata comunque? credevo che il tuo fabbro reale fosse sparito"
"Oh lo abbiamo trovato infilato nella sua stessa fucina, pare stesse cercando di sfuggire al gelo, con scarso successo direi, comunque la corona è un gentile dono degli Adra,
non ci crederai ma il generoso consiglio la ha fatta confiscare ad un sovrano di qualche lontano territorio per donarla a me, dubito che quel regnante abbia avuto troppe
obiezioni, gli Adra sanno essere convincenti in questi casi, piuttosto hai il materiale che ti ho chiesto?"
La figura ammantata fece qualche passo nella sala estraendo dalla tunica un tomo rilegato in pelle che prese a volteggiare delicatamente in aria raggiungendo il sovrano, questi
soppesò per qualche attimo il volume e notò l'elegante scritta.
"Studio sulle conseguenze di un trauma cranico dovuto ad impatto con artefatto di oscena magnitudo magica…"
L'immortale sfogliò rapidamente qualche centinaio di pagine e si rivolse al mago.
"I tuoi trascorsi corporativi si fanno sentire… non puoi farmi un riassunto?"
Il mago sbuffò di irritazione.
"Diciamo che raccoglieranno i resti della sua testa con le pinzette"
"Ma ci saranno conseguenze per la gemma?"
"hum… il bersaglio è un membro della razza nanica?"
"No, un'umana"
"Allora non ci saranno problemi, beh ovviamente immagino dovrai ripulirla, e comunque resto dell'idea che la sommatoria dei rischi connessi ad una simile manifestazione di
arroganza non giustifichino minimamente gli eventuali benefici"
"mmh?"
"E' una cretinata"
"Ho capito ma a volte un re deve fare quello che un re deve fare"
"Tipo agire per il bene del suo popolo?"
"Naaa, deve solo prendersela in modo esagerato e reagire in modo infantile alla minima mancanza di rispetto, non è tanto difficile"
L'uomo ammantato scrollò le spalle poi estrasse da qualche misteriosa tasca un sacchetto e lo lanciò ai piedi del monarca.
"Ed ecco l'altra cosa che dovevo portarti, li dentro ci sono 5 talismani di protezione del freddo"
Zemekis sorrise senza particolare divertimento.
"Notevole, con questi riuscirò a far raddoppiare l'attuale popolazione del mio regno…"
"Ricorda ai fortunati nuovi sudditi che sceglierai di non levarli per alcuna ragione, il tuo cuoco reale è diventato un tutt'uno con la vasca da bagno qualche giorno fa"
"Ho saputo, beh io la chiamo selezione naturale, il mio regno farà volentieri a meno di un deficente che si congela in bagno per distrazione, a parte che il menù disponibile in
cucina non era esaltante, vuoi che ti inviti ad una regale cena a base di granite?"
Il mago restò immobile per qualche secondo, la stanza pareva, se possibile, ancora più fredda di quanto già non fosse.
"Zemekis sei divertente come un ettaro di magia morta… cosa intendi fare con le armate? non mi pare stiano morendo dalla voglia di accettare la tua tirannia"
L'immortale parve riflettere per alcuni istanti, il suo nervosismo era palpabile
"Devo riconoscere che ho qualche difficoltà con loro, per accoglierli in un reame 'climaticamente sopportabile' dovrei rinunciare ad una buona porzione della mia 'autorità', ma
sò che non posso fidarmi troppo del buon senso o della fedeltà delle armate"
"Beh non puoi criticarli troppo, al momento devono scegliere se morire combattendo liberi o se congelare da sudditi, magari puoi pensare di farli sottoporre a qualche tipo di
giuramento prima di rinunciare al potere degli Adra?"
Zemekis inarcò l'unico sopracciglio visibile.
"Giuramento? non scherziamo, proprio tu che hai avuto tanto a che fare con loro dovresti sapere che è rischioso fidarsi delle armate"
Il monarca si distese pigramente sul trono con lo sguardo perso nelle volte ghiacciate della sala
"Prima di farne un falò ho letto diversi resoconti segreti delle corporazioni… voglio dire… daccordo, se mi tornasse utile venderei mia nonna al miglior offerente ma… in
passato è stato chiesto di farlo come prova di ammissione negli esploratori!"
"hum…"
"E uno dei candidati che ufficialmente non aveva nonne o nonni ancora in vita ha comunque superato quella prova d'ammissione!"
Il mago passò qualche secondo a pensare a candidati esploratori che superano prove in cui dovrebbero vendere familiari che di fatto non hanno… scosse la testa inorridito
"Beh queste cose non succedono nelle altre corporazioni"
L'immortale sorrise.
"No, ne succedono altre, per esempio una notte alcuni rappresentanti della corporazione dei maghi si sono messi ad addormentare ignari passanti per il puro gusto di accatastarli
in una stanza li vicino, e prima che tu dica che sono innocui scherzi tra studenti sappi che il capocorporazione di allora era tra quelli che addormentavano…"
Il mago passò qualche altro secondo a pensare a mucchi di persone addormentate in una baracca di legno… di nuovo non potè fare altro che scuotere la testa
"Credo di capire cosa intendi Zemekis"
"Già, in linea di massima non riuscirei a fargli nulla di folle od orribile che non si siano già inflitti tra di loro, non è facile minacciare seriamente gente simile…"
L'uomo scrollò le spalle indicando chiaramente che la questione lo riguardava più o meno come l'emicrania in un orco di qualche altro continente
"Beh sei tu quello che vuole regnare, inventati qualcosa, comunque ora devo essere ripagato per le cose che ti ho fornito, ricorda che non sono il tuo mago di corte 'Re
immortale' "
Zemekis sospirò con aria stanca, sapeva di potersi rifiutare ma la loro collaborazione era iniziata dopo tre giorni passati a pestarsi tirandosi reciprocamente addosso
l'impossibile, ed inutilmente; l'immortale non era in vena di perdere altro tempo.
"Daccordo mago, dimmi quali segreti corporativi ti interessano, facciamo in fretta che devo organizzare qualche visitina alle armate nei prossimi giorni…"

Dialogo nella sala reale di Parma