26° giorno, 1° mese, 2011 Dopo la Caduta

Il fiume era tornato a scorrere nel suo letto, quando la primavera era tornata a lambire quella terra strappandola dalla morsa dell'eterno inverno.

Il rumore dello scorrere del fiume, del vento tra le giovani foglie, degli uccelli che cantano formano l'armonia dettata dalle leggi della natura.
Spettacolo meraviglioso per chi, con fatica e coraggio, vuole riportare il ritmo dell'uomo e delle stagioni.
Ma la natura risponde solo alle sue regoli, costruite e centellinate secondo un complesso disegno armonico votato all'equilibrio perfetto.
Tutto Adra sta combattendo una lotta per il diritto di esistere:
Metà pianeta ancora sotto la morsa di un freddo mortale, dove tutto ciò che si ode è il silenzio dell'immenso nulla, mentre l'altra metà si contrappone urlando e scalciando.
La vita e la morte, due lati della stessa medaglia.
Le Tre Gemme Matrici sono il cuore affaticato di Adra, che cerca di tenere in piedi il pianeta. Pompa la linfa vitale con fatica e costanza, guadagnando un centimetro alla volta.
Tutti attendono con ansia lo scoprire che più della metà di Adra sia strappata al freddo. Tutti si aspettano di esserne testimoni, come se effettivamente potessero vederlo coi propri occhi in quel preciso momento.
Hanno ragione. Quel momento, arrivato ora, sarà indimenticabile per tutti i figli di Adra.
Dapprima sembra che il vento porti la buona novella, alzandosi tiepido.
Ma la Terra trema.
Piano e lentamente.
Più forte e veloce.
Si spacca la pianura e cadono alcune montagne.
il fiume cessa di scorrere, perchè una voragine di oltre quattrocento passi intercetta il suo percorso.
Altra morte
Altra distruzione.
Adra ha cambiato il suo volto ancora una volta. Ma, per sfortuna di tutti, lo farà nuovamente molte altre volte e a breve.
Non si può pensare di poter interferire senza conseguenze.
Questa è la prima legge della natura.