29° giorno, 5° mese, 2011 Dopo la Caduta

L'orizzonte cupo tradì il cielo sereno sopra la valle. Dense e gigantesche nubi nere si profilarono a poca distanza.

Il vento si sollevò dal nulla. Dapprima mostrò il suo lato dolce, portando il profumo dei fiori di gelsomino appena nati. Poi soffiò con impeto, collocando in meno di dieci minuti i cumulonembi grigiastri sopra il pendio.
Il cielo rovesciò un fiume di pioggia, accompagnato dal boato colossale dei fulmini.
Il vento accelerò di nuovo al centro della valle. Divenne visibile il movimento circolare delle foglie e dei piccoli rami.
Il tornado si formò in pochissimo tempo e iniziò immediatamente la sua corsa verso est. Sradicò alberi secolari con radici profonde nella terra. Devastò la foresta in soli due minuti.
Il cielo tornò sereno dopo poco e il sole illuminò nuovamente la terra. Ma chiunque osservasse quei luoghi, non avrebbe riconosciuto nulla. Avrebbe pensato di essere finito in un'abisso di Crondor.
Ma i disastri non vengono mai da soli. Come se nessuno fosse degno di tale spettacolo, la terra tremò.
La valle collassò su se stessa trascinandosi dietro colline e radure. Al suo posto, in un istante, una voragine di venti chilometri squarciò la terra, facendola precipitare nelle sue fauci.

Meno di trenta chilometri a nord di Dareimòs.