30° giorno, 5° mese, 2011 Dopo la Caduta

Nella Piazza principale di Dareinòs, il lavoro procedeva celere. Persino una fontana stava per essere rimessa in funzione. Avrebbe portato acqua corrente e fresca a tutti, sfruttando l'enorme acquedotto risparmiato dal gelo.
Grazie al discioglimento del ghiaccio più a nord, l'acqua non sarebbe stata più un problema.
Un uomo malmesso salì su un'impalcatura e si rivolse al pubblico. Da quel pulpito improvvisato esclamò a gran voce:
"Popolo! Ascoltate le mie parole! Ho visto aldilà dell'orizzionte! Ho visto ciò che si cela agli occhi mortali! Udite gente!"
La folla si raccolse un po' perplessa, ma l'uomo ottenne l'effetto sperato. Continuò:
"Terra bruciata e fiumi asciutti! Cenere nel cielo da rendere l'aria irrespirabile! Voragini profonde come l'oscurità degli abissi! Ho veduto la morte camminare sui resti rinsecchiti delle foreste e ridere degli animali morenti! Ho udito il suono della fine ultima, con voce di sangue e ossa rotte! La fine è giunta. Pentitevi e rendete grazie agli dei! Gioite della fine poiché ne siete i fortunati testimoni! Domani non ci sarà l'alba per noi, ma solo dolore e morte! Sia lode agli dei!"

Un profeta di sventura parla al popolo, prima di essere arrestato dalla milizia.