4° giorno, 10° mese, 2011 Dopo la Caduta

l Sairax stava osservando in completa solitudine il letto del fiume, privo d’acqua.
La sua mente stava rivivendo alcuni degli ultimi avvenimenti…l’incontro con gli armati, il faccia a faccia con l’imperatore Artemis I° della Rocca e gli ultimi accordi con gli stessi armati.
Forse, ma solo forse, c’era una sottile speranza di poter collaborare ancora con loro.
D’un tratto, il suo fiuto lo ridestò dai suoi pensieri. Era un odore che gli faceva ricordare qualcosa di estremamente antico…si voltò e vide, a pochi metri di distanza, un uomo. Indossava un mantello di fattura povera che gli ricopriva tutto il corpo, ma agli occhi attenti del sairax non sfuggì il leggero rigonfiamento prodotto da un arma lunga sul fianco destro e il simbolo di una croce bianca sul petto.
– “Salute a te, mastro sairax. Hai un momento per me?”
– “Cosa vuole da me un Cavaliere?”
– “Vorrei contemplare con te questo nuovo mondo e costruire qualcosa insieme, se me lo permetterai”
– “E cosa ne sa un Cavaliere di costruire qualcosa? Vi fregiate del titolo di cavalieri, ma non avete mai tenuto conto delle esigenze del popolo. Mi fate schifo”
– “Mai è un termine che non hai compreso appieno, se non hai vissuto i secoli che ho vissuto io, amico mio. Io sono Redartes di Smirno ed ho visto con i miei occhi l’avvento del Codice nell’era di Shivan I° il Possente. Io e te abbracciamo gli stessi valori e sono qui a chiederti di poter far parte della Guardia dei Popoli”.