6° giorno, 10° mese, 2011 Dopo la Caduta

 Il sairax e l’uomo avvolto nel mantello di umile fattura sedevano in assoluta tranquillità ad ammirare il tramonto. Il gelo era ormai un ricordo, una memoria indelebile che avrebbe perseguitato ogni essere vivente per il resto della loro vita.
– “Allora, Cloude, siamo d’accordo. Il mio Ordine è a vostra disposizione”
– “Si, siamo d’accordo su questo punto. Ma non aspettarti che io vada a cercare i tuoi uomini per dare loro la bella notizia. Io devo lavorare e ho molte cose a cui pensare in questo momento”
– “Verranno loro a cercarti, non preoccuparti”
– “E chi si preoccupa. Dovranno preoccuparsi loro nel momento in cui mi dovessero fare arrabbiare”
– “Sono uomini ed hanno scelto in autonomia il loro cammino. Non ti deluderanno, come non hanno deluso me”
In lontananza videro arrivare, con passo lento e svogliato, Danile il Pigro.
– “A proposito di delusione…” commentò Cloude, salutando con un cenno del capo il suo amico.
– “Non ti aggrada l’operato di quell’uomo?”
– “Parla troppo per i miei gusti. Ma i suoi metodi possono risultare…mortalmente definitivi. Il che non mi dispiace affatto”