31° giorno, 1° mese, 2012 dopo la Caduta

 

"La tenda era illuminata da una piccola candela, posta al centro del tavolo. Due figure erano in piedi, una di esse percorreva incessantemente l’interno della tenda.
“Cioè, vuoi dirmi che l’hanno ammazzato e ce lo siamo giocati per sempre??”
“A quanto pare si … i suoi amici hanno compiuto un rituale e ne hanno la certezza …”
“Ma io vado e li squarto con le mie mani!”
“Ergersi a difensori del popolo va bene … ma lasciare che i suoi amici stiano alla finestra in attesa che interveniamo noi, non mi piace …”
“E allora vacci a parlare tu con ‘sta gente! Ma ti dico una cosa! Se quelli che l’hanno fatto fuori mi capitano sotto mano, faccio a modo mio! Così vanno a fare compagnia a quel poveraccio …”
“Ascolta, mi serve che tu accompagni il nostro nuovo amico a parlare con i ragazzi di Ran … so che ha buoni propositi ed ha abbracciato la nostra causa, ma non conosco il suo modo di affrontare le situazioni critiche”
L’uomo che camminava avanti e indietro si fermò e sfoggiò uno dei suoi soliti sorrisi.
“Se è vero quello che so io, mi piacerà molto il suo modo di affrontare le situazioni critiche…”
Il Sairax sogghignò con fare cattivo, si allacciò il fodero con la spada e si diresse verso l’uscita.
“Dove stai andando?” Chiese l’uomo.
“Ho un po’ di tempo libero. Vado a cercare rissa con i Pretoriani”
“Ancora con questa storia! Finirai per farti uccidere prima o poi, stupido sacco di pulci!”
“Allora perché non scommetti contro di me?” Lo sfidò il Sairax
“Dovrei farlo, sai! Ci guadagnerei un sacco di soldi!”
“Naahhh, non lo farai mai! Ho la pellaccia troppo dura perché un Pretoriano qualsiasi possa togliermela. Eh! Eh! Eh!”
L’uomo scosse la testa con fare sconsolato e guardò la figura del Sairax che si allontanava fischiettando. Poi soppesò attentamente il borsello con le monete e un sorriso maligno gli si dipinse sul volto.
Da qualche parte presso gli accampamenti esterni."