3° giorno, 2° mese, 2012 dopo la Caduta

 

"Bene Alfred, vada come vada, siamo giunti al dunque.."
"si signore"
Il maggiordomo stava poggiando sul piccolo tavolo una coppa del liquore preferito del suo signore.
"mi hai servito bene, sei stato il mio più fedele, l’unico a non avermi mai deluso, mai giudicato…e abbiamo passato tante cose assieme Alfred, nevvero? "
"si signore, ed è stato un onore.."
Lo sguardo gli cadde sui fregi della coppa…il blasone della famiglia imperiale, sua unica fede e ragione di vita.
Diresse la sua attenzione al suo signore, Artemis I° della Rocca, seduto di fronte l’ingresso della tenda e intento ad osservare la tempesta di neve che si stava abbattendo al di fuori di essa.
"La calma apparente del leone e la sua furia nascosta nell’animo" pensò Alfred. Un leone che stava per affrontare un immortale, forse il più potente mai conosciuto tra le genti. Quanta temerarietà! Quanta nobiltà!
Una lacrima silenziosa scese lungo la guancia di Alfred.
"Alfred, mi hai fedelmente seguito ed amato per tutti questi anni. Temi forse che io, Artemis I° della Rocca, non riesca ad uscire vittorioso dalla sfida?"
La voce dell’Imperatore fu come un canto celeste per Alfred.
Un suono che spazzò via ogni dubbio e ridiede forza al cuore del maggiordomo.
"No mio signore! "
"Tutto ciò è alquanto seccante, Alfred…questo sedicente re immortale… è giunto il momento di liberarsene…portami il mantello!"