3° giorno, 2°mese, 2012 dopo la Caduta

 

 

I due esseri – ormai tutti avevano smesso di definirli umani – erano finalmente l’uno di fronte all’altro. Molti fra i presenti avevano sicuramente fantasticato, almeno una volta nella loro vita, chi fra il Re Immortale o l’Imperatore fosse il più forte…e finalmente avevano l’occasione di dare la risposta definitiva a quella domanda.
“Chi ti da il diritto di pensare di essere l’unico e il solo padrone del mondo?”
La voce di Zemeckis era bassa, cupa e colma di furia omicida.
“Io sono Artemis I° della Rocca, l’Imperatore! Il mio sangue è il simbolo del legittimo comando! Il tuo invece è insozzato da quel dio perdente e illuso !”
Solo occhi avvezzi a vedere il male potevano scorgere il potere e la volontà di uccidere che in quel momento Artemis celava dietro il proprio sguardo. Una volontà ed una sicurezza che ormai da secoli Zemeckis non vedeva in un avversario.
Sorrise al pensiero di averne finalmente trovato uno…un nuovo nemico, degno di essere annoverato fra i grandi caduti sotto il suo tallone. Tuttavia, c’era qualcosa in Artemis…un tassello indecifrabile che suscitò nell’animo del Re Immortale…timore??
Impossibile!

Lui era Zemeckis! Il vero padrone di questo Nuovo Mondo!
Bastò quella scintilla di rabbia a spazzare via come foglie al vento quell’incertezza.
Strinse la mano destra a pugno e Artemis parve percepire l’invisibile energia magica dipanarsi dal Re Immortale.
Fu il turno dell’Imperatore indietreggiare di un passo…."seccante.." penso in quel momento.
“Potrei disperdere le tue ceneri al vento, Artemis, e non mi fermerei a quello. Passerei gran parte della mia vita immortale obbligando ogni essere vivente a dimenticarti !!!”.
“Zemeckis…" lo interruppe Artemis con fare fintamente conciliante " voglio farti un dono. Poiché sono un regnante misericordioso, ti offro la possibilità di affrontarmi in un luogo isolato, affinché tu possa mantenere l’orgoglio intatto di fronte ai MIEI sudditi”.
Il Re Immortale percepì con la coda dell’occhio una fuggente figura dalle vesti blu apparire per poi svanire in un angolo buio della locanda. Vide che anche Artemis aveva notato quel movimento improvviso e capì le intenzioni dell’Imperatore.
“Accetto, Artemis. Risolveremo questa faccenda una volta per tutte, ma non oggi ..e non qui”