21° giorno, 4° mese, 2012 dopo la Caduta

 I due Adra si presentarono comparendo senza preavviso durante il banchetto serale al castello degli eroi.
Uno di loro si guardò in torno con sguardo assente, privo di emozioni, mentre l’altro si avviò al centro della sala e con voce meccanica proclamò:
"Eroi, vi abbiamo portati qui con uno scopo. Siamo felici di trovarvi in buona salute ma dovete ripartire. Ora"
Un lampo di luce accecante negli occhi di tutti i presenti e subito dopo invece del caldo tepore della sala dei banchetti gli eroi si ritrovarono in una radura, l’aria ancora fredda che si insinuava sotto i mantelli.
Sguardi e bisbigli passarono fulminei tra i presenti: rabbia, frustrazione, irritazione, impotenza e disorientamento.
Ai margini della radura in posizione leggermente elevata, si intravedevano le luci di una taverna.
Gli Adra erano ancora lì:
"Vi trovate nella zona di confine tra il territorio dei draconiani e quello dei Kritek. Queste popolazioni hanno bisogno del vostro giudizio per imparare a convivere tra loro. E voi li aiuterete. Presto arriveranno le delegazioni di queste razze e vi esporranno i loro problemi."
Il secondo Adra, che non aveva ancora mai parlato, indico la taverna:
"I tavernieri vi aspettano, perchè voi possiate riprendere il vostro pasto. Tutti i vostri effetti personali sono stati trasportati qui. Torneremo nei prossimi giorni per spiegarvi cosa ci si aspetta da voi".

Dal diario di un eroe spaesato.