24° giorno, 4° mese, 2012 dopo la Caduta

 Come al solito, con rigore e la dovuta attenzione, l’allievo era intento a riordinare e catalogare le varie mazzette di preziose rune.

Il rumore di passi in avvicinamento lo avvisò dell’arrivo del suo signore, e indicò anche che era di pessimo umore.

Il discepolo aveva ormai imparato che il modo più sicuro di interagire con un immortale antico, potente, suscettibile e di cattivo umore era di evitarlo del tutto.
"Adesso scaglierà qualcosa -o qualcuno- contro la parete Nord, seguirà una pittoresca imprecazione, probabilmente sconosciuta, quindi andrà a cambiarsi nella stanza a fianco… quello sarà il mio momento, dovrei riuscire ad allontanarmi senza dare nell’occhio…"
Sul volto assorto del giovane immortale apparve un sogghigno impercettibile
"eh…senza dare nell’occhio…ecco una gaffe di quelle che possono costarti caro in sua presen…"
-TU!
Il suo signore e maestro gli era davanti e lo fissava con l’unico occhio.
-Se hai tempo per sognare ad occhi aperti devo dedurne che hai già finito i tuoi compiti! l’alternativa è che tu ti sia già stancato della tua immortalità!
Prontamente il primo discepolo si inchinò a Zemekis
-Mio Maestro! ero in ansia per voi, sono lieto di vedervi tornare incolume dal confronto con quel sedicente imperatore!
Zemekis restò qualche istante in silenzio prima di urlare ‘la pittoresca imprecazione’, l’allievo, come si aspettava, non l’aveva mai sentita prima.
-Non voglio parlare di quell’individuo! quell’incontro è stato solo un inutile sperpero di preziose risorse, preparami un set di rune da viaggio e vari set di rune da assalto, devo partire il prima possibile.
Il giovane rimase sorpreso
-Non vi serve il solito set da infiltrazione?
-Non funzionerebbe nel luogo che intendo ‘visitare'; se le informazioni che ho raccolto sono corrette so già cosa aspettarmi li, conosco fin troppo bene come trattare quegli esseri; se tutto andrà bene riotterrò un potere prodigioso! E questa volta non commetterò gli errori del passato, infliggerò alle armate del ream…
L’antico immortale si fermò di colpo pensieroso, l’allievo parve perplesso.
-M..mio signore? vi riferite alle armate che ora sono tecnicamente i VOSTRI fedeli soldati?
Dopo qualche attimo Zemekis scrollò le spalle
-Già, forza dell’abitudine credo, ho passato anni a procurarmi disastri da scagliargli addosso, non è facile riadattarsi alla situazione per un individuo come me, devo lavorare su questo aspetto del mio carattere…
-…
-…
-…
-COMUNQUE definirli ‘FEDELI soldati’ è una osservazione da demente! ora prepara quelle rune, spero sia una missione rapida, nel mentre controlla che i miei ‘FEDELI soldati’ non si caccino in qualche guaio, non gli ho dato il permesso di autodistruggersi.
-Così sia maestro!
-Se necessario imponigli delle direttive, se le ignorano non perdere tempo ad insistere o minacciare, bombardali con poteri distruttivi e poi ripeti i comandi! quando ti presenti a loro portati sempre scorte di protezioni pesanti, non fidarti di loro, di quello che ti dicono e di quello che fanno, non fidarti nemmeno di quello che NON ti dicono o non fanno.
L’allievo deglutì nervosamente, spesso non comprendeva la considerazione del suo signore per quelli che lui ormai considerava solo semplici mortali.
-Qualunque cosa succeda non commettere l’errore di sottovalutarli, hanno preso a calci potenze maggiori di te in passato; ricorda! la cosa che devi temere di più sono IO, ma subito dopo di me sono le mie ‘fedeli armate’!