25° giorno, 4° mese, 2012 dopo la Caduta

 "Davanti alla fucina improvvisata in uno spiazzo degli accampamenti esterni, il ritmo del clangore delle spade si faceva sempre più veloce, più frenetico.
“Più in alto quella guardia, Arya, più veloce! ….. No! Non così, per gli dei!”
La ragazzina faceva fatica a tenere il ritmo quasi forsennato del Crespo, cercava disperatamente con tutte le sue forze di parare i colpi del Sairax afferrando con due mani la spada che diventava man mano sempre più pesante, sbuffando, sudando e cercando tenacemente di tenere viva la concentrazione. Ma i suoi passi si facevano via via più incerti, il fiato più pesante, le risposte sempre più tardive, finchè la corpulenta massa del Crespo la investì a tutta forza facendola rotolare nel fango.
Prima che potesse rialzarsi la punta della lama del Sairax le stava pizzicando la gola.
“Che cosa ti ho sempre detto?”
“Di non accettare il contatto fisico con uno più grosso di me” Rispose la ragazzina.
“E cosa avresti dovuto fare?”
“Girarti attorno e colpirti basso”
“Perché non l’hai fatto?” Chiese il Crespo guardandola severamente.
“Non lo so” Rispose la ragazzina abbassando lo sguardo.
Il Sairax la rialzò rudemente da terra afferrandola per la tunica.
“E’ da più di due ore che ti addestri. Sei stata brava. Ora vai a lavarti e riposati. Te lo sei meritato!”
Il viso della ragazzina si illuminò di un incredulo sorriso e fece per correre via
“Ah!- la fermò il Sairax- che cosa diciamo noi?”
“Che mai il giusto abbia a soffrire per tua mano o per le tue azioni” Rispose, pronta, la ragazzina
“Brava! Vai! E fatti fare da tuo fratello una spada adatta a te. Quella è troppo pesante!”
L’uomo magro si fece avanti versando birra in un boccale e porgendolo al Sairax.
“Mastro Crespo che insegna i segreti della sua tecnica ad una ragazzina! Che cosa c’è? Non ti starai mica preparando al ritiro, vero?” Chiese in tono scherzoso.
Il Sairax tracannò in un solo sorso tutta la birra, traendone un sonoro rutto.
“Era necessario che prima o poi succedesse- rispose il Sairax asciugandosi la bocca- Così come fece il mio Maestro con me e il suo prima di lui”
Lo Smilzo appoggiò la birra.
“Allora?- fece l’uomo con tono più grave- Dici che la soluzione che ci è stata proposta è una scelta giusta?”
“Per forza! Non hanno prove, solo le voci di gente morta”
“Uccisa da loro, certo” Commentò con una piccola nota sarcastica l’uomo.
“E’ ininfluente in questo momento. Quello che è certo è il bisogno di un organo regolatore che metta un freno a questo delirio”
“Non è delirio se ci pensi. Certo, molti bramano il sangue che da molto tempo non viene sparso con una bella battaglia, altri desiderano cambiare i vertici di potere, altri ancora hanno un reale bisogno di giustizia. Quello che è innegabile è una forte pressione da parte degli accusatori”
Il Sairax non rispose e volse il suo sguardo accigliato verso l’orizzonte.
“A cosa pensi?”
"Troppi elementi oscuri. Troppi interessi maturati dalle fazioni. Decidiamo a favore della proposta alternativa e vediamo cosa salta fuori…in ogni caso agiremo di conseguenza”

All’interno di una fucina da campo"