17° giorno, 7° mese, 2012 dopo la Caduta

"Un grosso ceppo si schiantò con un rumore secco in uno dei bracieri che illuminavano lo spiazzo di fronte alla fucina.
Il Crespo guardò attentamente il palo d’allenamento conficcato a terra, valutò la sagoma rozzamente intagliata, bisbigliò tra sé i passi e le mosse e inspirò profondamente.
La piccola Arya lo seguiva attentamente, il Crespo scattò, scartò sulla sua destra, fendette l’aria con la sua azza in una perfetta finta, si preparò alla contro risposta colpì con violenza il palo e…… e si ritrovò a terra su un ginocchio in equilibrio precario ai piedi dell’immobile palo.
Il Crespo ululò di rabbia e frustrazione, si rialzò di colpo e si diresse a grandi passi verso la panca dove vi erano alcuni fogli illustrati, li prese e cominciò a sfogliarli con veemenza.
“Ecco! Proprio qua!- Indicando rabbiosamente tre fogli strappati- Proprio questi passi dovevano mancare! I più difficili! Ma por……” E cominciò a imprecare violentemente misurando a grandi passi tutto lo spiazzo.
Per sicurezza, la piccola Arya si ritrasse in sé stessa.
La figura scura del Pigro emerse divertita e sogghignante.
“Cosa succede?- Chiese sarcastico- Sei ancora andato a sbattere contro il palo e ti sei fatto la bua?”
Il Crespo si fermò di colpo e inspirò lentamente gonfiando il petto.
“E’ una cosa seria, Pigro. Ma tanto tu non puoi capire.”
“Come credi tu. Io intanto faccio qualcosa di concreto- indicando il fango sui vestiti- Non vado a sbattere conto i pali di legno”
“Non voglio lasciare nulla al caso, Pigro. Tutto deve essere pronto alla perfezione. Sono nemici formidabili, la nostra più grande sfida o te ne sei scordato?”
“Certo che no- ribatté l’uomo- Ma a differenza tua, non mi interessa la tua perfezione”
E con un repentino gesto della mano scagliò un coltello che andò a piantarsi sul palo, in corrispondenza della testa abbozzata.
Il Sairax lo tolse con calma e con una frustata di polso lanciò il coltello a terra tra i piedi del Pigro.
E lo guardò con aria di sfida.
Fu un battito di ciglia, un sibilo minaccioso diretto agli occhi del Crespo, un tonfo secco, un colpo di leva con il bastone dell’azza violento e improvviso e il Sairax che guardava dall’alto il Pigro riverso a terra con il puntale dell’arma diretta alla gola.
“Vedi? Questa l’ho imparata a memoria”
“Non ce la farai mai- ribatté il Pigro afferrando la mano tesa dell’amico- E’ una tecnica ormai scomparsa. Rassegnati”
“Non posso. Sono sicuro che ti sbagli”
“Come vuoi- fece spallucce il Pigro- Che ne dici di una sana bevuta? Mi hanno detto che ha aperto una nuova taverna e la birra è ottima. Magari ci facciamo amici anche i tavernieri.”
“Ah, ho capito! Anche a me hanno detto che la birra è veramente buona, però si sono lamentati del servizio. Dicono che siano lenti. Ma se offri tu mi va bene anche una cameriera zoppa!- rise il Sairax- Arya! Rimetti a posto tutto e poi vai a dormire che domani hai doppia seduta di allenamento. E non giocare con l’azza che sei ancora troppo piccola! Via!”
La piccola scattò come un fulmine evitando la manata del Sairax
“Sai?- Disse il Crespo mentre si incamminavano verso la nuova taverna- mi è venuta in mente un’idea per quei ragazzi…….”

Una fucina presso l’accampamento degli eroi."