19° giorno, 9° mese, 2012 dopo la Caduta

"La grossa trave si schiantò di colpo con un rumore secco e un’alta colonna di scintille si levò verso il cielo plumbeo e sembravano una moltitudine di anime torturate che gridavano disperate il proprio dolore.
Il ruggito delle fiamme che avvolgevano gli edifici sovrastava ogni altro rumore.
I pesanti cavalli da guerra avanzavano lentamente tra il terreno insanguinato e i cocci sparsi per terra, sbuffando nervosamente, mentre il tintinnio delle armature dei Pretoriani era l’unico suono che emettevano.
Il puzzo acre della morte, l’odore dolciastro della carne bruciata e del sangue aggrediva con violenza quasi fisica i visitatori. Ovunque corpi spezzati, martoriati, i volti sfigurati dal dolore, fissati nell’orrenda maschera della morte. Nulla era stato risparmiato, nemmeno gli animali.
I cavalieri si fermarono nel centro della piazza del villaggio. Poco più in là, due cani randagi si litigavano il possesso del braccio di un bambino.
“Niente mura, né fossato- osservò il Centurione- Solo una misera palizzata”
“Anche una mucca avrebbe potuto sfondarla” Sbuffò il gigantesco Sairax al suo fianco.
“Contadini, mercanti, forse qualche cacciatore- Aggiunse il Crespo- Nessun uomo abile a portare le armi”
Il Pigro staccò un’ascia infissa in una parete e la osservò attentamente:
“Armi da guerra. Rozze ma terribilmente efficaci- Constatò mentre porgeva l’arma al Centurione- I colpi sono stati dati con arte e ferocia. Non erano semplici briganti”
Un gruppetto di cavalieri raggiunse gli ufficiali in piazza.
“Superstiti?” Chiese l’uomo ben sapendo quale fosse la risposta.
“Nessuno, Centurione”
“Abbiamo già visto abbastanza. E’ come negli altri villaggi- l’uomo spronò il proprio cavallo- Andiamo!”
Fuori, nella campagna, i cavalieri avanzavano accompagnati dal ruggito lontano delle fiamme che stavano divorando gli edifici.
Il Centurione Khalliope li raggiunse al galoppo in sella al suo cavallo bianco.
“Quelle tracce?” Chiese l’uomo
“Muoiono tra le rocce, a due miglia da qui.- scosse la testa la mezzelfa- Come negli altri casi”
“Sono anche astuti, quindi- constatò il Pigro.
Gli uomini proseguirono lungo il sentiero fangoso, cupi nei propri pensieri.
“C’è un’altra considerazione che non avete fatto” Ruppe il silenzio la mezzelfa.
Gli altri la guardarono con sguardi interrogativi:
“Non abbiamo mai trovato le donne e le bambine.”