23° giorno, 1° mese, 2013 Dopo la Caduta

La Regina stava allo specchio, lucidando lo splendido carapace che la contraddistingueva. Era stanca, una giornata lunga, come tutte le altre da qualche mese a questa parte, in effetti.
I suoi pensieri correvano veloci, da una questione all’altra e come per rassicurasi prese a parlare a se stessa:
“Non ci voleva proprio, la sicurezza del nido non è mai stata in discussione e tutto questo mentre giungono voci inquietanti dal nord e quei nuovi venuti non fanno altro che osannare la loro divinità perduta, cominciano ad essere indisponenti.
E un’altra cosa che non capisco.. perché la mia gente mi viene a consultare più del solito? Normalmente non passo il tempo a risolvere problemi che altri non sanno risolvere ma a mettere pezze a quello che combinano di testa loro, ora non è più così.”
La porta bussò con insistenza, un’ora insolita per disturbarla, la Regina sospirò e chiese chi fosse, sumulando un tono un po’ alterato.
“Feryn? Che succede?”
Al posto della sua ancella preferita, sulla soglia si stagliò la figura inquietante del comandante delle guardie, VenkAr. Gli enormi occhi rossi e le zanne sempre scoperte ne facevano una figura capace di sucitare terrore in chiunque, tranne, ovviamente, che alla Regina.
“VenkAr, carissimo, che succede?”
La voce roca di VenkAr, tradiva emozione, non era solito parlare alla Regina e mai da sola, nelle sue stanze.
“Mia Regina, è giunto un ambasciatore”
“Ah.. bene, domani lo riceverò, durante le ore delle udienze”
“..è un ambasciatore Kritek, mia Regina”
“Kritek?”
“Feryn! Prepara i miei vestiti, VenkAr, organizzagli una qualche visita, sperando non si distragga troppo prima del mio arrivo, se è arrivato qui a quest’ora deve essere qualcosa di importante”
“mmm, non credo se lo scordi.. mi sembra.. spaventato, o peggio.”