12° giorno, 2° mese, 2013 Dopo la Caduta

Lo scriba aveva lo sguardo teso e la fronte imperlata di sudore, una pila di carta malamente accartocciata gli faceva compagnia nella stanza ormai buia.
I suoi pensieri erano frenetici, l’avvicinarsi della data di consegna non faceva altro che agitarlo.
-La fanno facile loro-
“Spiega agli eroi in poche parole cosa è il Meè-Rhin” sbottò ad alta voce imitando il giudice Lohenor, dopo essersi accertato che non fosse in giro.
– cavolo, come fosse facile, ci conviviamo da una vita. Il concetto è semplice, il più è trovare le parole giuste. La vita su Adra muta, le energie non sono stabili ed imperiture e ogni tanto.. si adattano, si assestano. Una volta all’anno, nell’arco di un mese, si producono questi assestamenti e il periodo è proprio quello del Meè-Rhin. A volte sono piccoli, irrilevanti, a volte sono più consistenti e di durata variabile, non cessano prima del Meè-Rhin successivo oppure rimangono sempre così.
Per questo ci si trova qui, tutti gli anni a fare il punto della situazione, tra Giudici, Maestri, Maghi, politici e ambasciatori. E con l’occasione si mangia tutti assieme, di solito è una specie di festa.
Quest’anno no… i cambiamenti sono troppi, alcuni drammatici, c’è poco aria di festa. Inoltre il fatto che buona parte della popolazione locale sta in qualche modo accusando i nuovi arrivati di essere la causa, seppure indiretta, del Meè-Rhin così negativo, non aiuta di certo le cose.
E il Codice meno rispettato e le razze in subbuglio… come glielo dico? Ci vorrebbe un diplomatico, un ambasciatore, non uno scriba.-
Improvvisamente il funzionario si alzò dalla scrivania, raccolse alla rinfusa un po’ di carte e uscì per i corridoi, borbottando tra sé e sé.
“Un ambasciatore… e dove lo trovo a quest’ora?”

Dialogo nella Villa dei Giudici dove si festeggerà il Meè-Rhin.