6° giorno, 2° mese, 2013 Dopo la Caduta

"La Valmejar entrò nella Sala del Cielo, chiamata Andlangr, scrollandosi di dosso la pioggia dal mantello. La tempesta infuriava da giorni su Hnos, rendendo le strade simili a piccoli torrenti.
Si fermò un attimo a scaldare le mani presso un braciere ma in quei giorni sembrava che nemmeno il fuoco potesse portare un po’ di tepore. Si diresse a grandi passi verso il centro della sala e guardò in alto verso la figura appesa alla trave centrale della grande sala: era legata per i polsi e stava a mezz’aria, inerte, mentre strane parole uscivano dalla sua bocca. Sotto, quattro anziane Valchirie scrivevano ciò che sentivano e interpretavano le parole della Druida sospesa sopra di loro.
La Guerriera sospirò e si sedette a un grande tavolo lì vicino scambiando un cenno di saluto con la Sentinella che sorseggiava idromele da un lungo corno.
Solo il rumore della pioggia battente sul tetto contrastava la sofferta nenia della Alvit.
“Da quanto tempo è lì?”
“Fra poche ore saranno nove giorni e nove notti”
Un fulmine rischiarò per un attimo la sala.
La Guerriera scosse al testa, preoccupata, e si appoggiò allo schienale del seggio in legno. Cercò di far passare il tempo osservando le figure intagliate nelle possenti colonne in legno e nelle travi e sorrise nel notare che i giochi di luce delle torce e dei fulmini sembrassero donare vita e movimento ai bassorilievi.
Un ticchettio la riportò alla realtà: rivoli di sangue colavano dai polsi martoriati della Druida e la sua voce si faceva sempre più flebile.
“Basta!- scattò in piedi sguainando la spada- Bisogna finire questa pazzia!”
“Non lo fare, Lotlinde!- Si interpose la Sentinella- Interrompere il Rituale ora significherebbe condannarla a morte!”
“Finirà per morire ugualmente, Idhunn!”
Un cupo brontolio si levò in lontananza.
“Non ti permetterò di interrompere il Rituale” Sibilò la Sentinella sfoderando due lunghi pugnali.
Scoppiò un fulmine seguito da vicino dal boato di un tuono mentre le due valchirie si fronteggiavano.
“Levati di mezzo!”
“No!”
Il pavimento mancò sotto i piedi delle due Valchirie facendole barcollare, scoppiò un boato assordante mentre la sala tremava con grande violenza, e tutt’intorno cadevano torce, boccali e suppellettili.
Infine si levò alto un urlo di dolore e disperazione seguito da un tonfo sordo.
Le due Valchirie corsero immediatamente verso il centro della Sala mentre per tutta Hnos risuonavano le campane d’allarme."