20° giorno, 4° mese, 2013 Dopo la Caduta

Il piccolo villaggio viveva la sua vita a poco più di un mese di viaggio da Città di Ferro, sul Grande Lago. Da poco sorto il sole, si accendevano i primi fuochi e i pescatori cominciavano a sistemare le reti e le fiocine per la prossima battuta di pesca.
Quella mattina però, la solita bruma lasciava il posto ad una nebbia densa, più fitta e alta, strana e inquietante in effetti.
Leveren, il capo battuta si fermò a scrutare nella nebbia, quando vide sbucare dall’acqua delle teste, poi dei corpi, pietrificato, stava guardando una trentina di uomini letteralmente emergere dalle acque e dietro, poco visibile una enorme sagoma nera, inequivocabile, di una nave.
Leveren, convinto che si trattasse di una qualche esercitazione militare di Città di Ferro, fece un cenno con la mano per salutare, del resto, alcuni di quegli uomini gli sembrava
Quando fu a pochi metri, li vide meglio, gli occhi non avevano più nulla di umano, uno sguardo vitreo e inespressivo, schivò un goffo colpo di spada e si allontano di corsa urlando e cercando di avvisare tutti.
Verso sera Leveren osservava il villaggio in fiamme e i corpi dei suoi amici dilaniati a terra.
Aveva assistito da lontano, lui non era un eroe ma solo un pescatore. Le scialuppe erano arrivate poco dopo, con dentro dei demoni vestiti di nero e piume di corvo. Quelli del villaggio che non erano stati uccisi erano stati fatti salire sulle scialuppe e portati verso la nave, ma non c’era molto spazio su quelle scialuppe…