25° giorno, 4° mese, 2013 Dopo la Caduta

Gli avamposti della tribù di Supsket erano infine giunti al mare, gli Spiriti erano stati chiari nella loro visione e lo Sciamano non aveva avuto nessun dubbio, nemmeno sul mettere fretta ai più veloci di loro.

Mesi di viaggio, ininterrotto, a marce forzate, avevano portato le prime file della tribù sulle rive dell’immensa distesa salata.
Dopo due giorni di preparazione, gli esploratori che stavano accompagnando lo sciamano lo seguirono verso la riva, appena superate alcune dune sabbiose, perché potesse compiere il rito che lui ed altri Anziani avevano sognato ogni notte da due mesi a questa parte. L’Anziano orco lambì le acque immergendosi fino alle ginocchia, poi estrasse una piccola borraccia di pelle e salmodiando le frasi di un piccolo rituale, la presentò al mare.
Al mare… e alla zona di bruma che si intravedeva al largo.
Dalla fitta nebbia improvvisamente uscirono quattro navi, completamente nere, scafo e vele.
Sulle navi, anche a quella distanza era possibile vedere del movimento e qualcuno che indicava gli orchi e la riva, pochi secondi di esitazione e le navi cambiarono rotta dirigendosi verso terra.
Le navi erano ormai a trecento metri da riva, gli esploratori orchi erano fermi, risoluti e fissavano con curiosità i neri guerrieri sulle fiancate.
Lo Sciamano, per nulla interessato, continuò il suo rito e con un gesto lento e plateale aprì la borraccia e la inclinò dolcemente.
Infine, l’acqua della Fonte era stata versata in mare.
Improvvisamente dal mare, un corno,  subito seguito da altri, intonò una lunga e bassa nota, e le navi cambiarono rotta.
Lo Sciamano chinò il capo da un lato, scrocchiò le ossa del collo e si girò.
Una lunga fila di guerrieri orchi era appena sbucata sulle dune in pieno assetto da battaglia, i duecento Possenti che lo avevano accompagnato nella sua missione erano giunti, la tribù si stava ricongiungendo.