13° giorno, 7° mese, 2013 Dopo la Caduta

La taverna era zeppa, evidentemente lo spettacolo aveva attirato parecchie persone.
La giovane dojin sul palco sembrava avesse ipnotizzato la folla riunita a guardarla, i quattro tamburi ai lati scandivano ritmi tribali mentre lei si muoveva con una grazia ferina. Ogni passo di danza, ogni movenza era come una fiamma, ma ogni vampata aveva una movenza più sensuale della precedente. Non c’era maschio o femmina Dojin nella sala che non avesse inchiodato lo sguardo sulla fanciulla e più di uno raccoglieva
Le piccole scintille che scaturivano dal suo corpo e le teneva ben strette nel pugno.
Lo spettacolo non durò molto, o almeno così sembro agli spettatori, ci fu un applauso e un’aperta dichiarazione di riconoscimento della sua arte, e parecchie dichiarazioni d’amore in verità.
I due amici si presero una forte bevanda speziata e si sedettero ad un tavolo.
"Brava, accidenti."
"Brava davvero, farà un successo enorme."
"Mm, hai sentito dei Dojin del vecchio mondo? Sembra siano in fermento, si parla di una fazione legata al loro dio."
"Non so, dopo i primi scontri e il loro allontanamento non me ne sono interessato. Ci rimasi male in effetti, mi aspettavo di ritrovare dei fratelli che ci potevano insegnare tante cose".
"Oh si.. Tante preghiere al loro dio e forse come uccidere quelli che non lo adorano."
"Ah ah, si in effetti è tutto quello che ci potevano insegnare e direi che l’hanno fatto."
"Per fortuna la decisione dei Giudici di isolarli è stata saggia, ci sono stati pochi danni."
"Si, ma rimpiango l’occasione perduta."
"Brindiamo, alla loro partenza!"
"Salute, amico!"
"A proposito… Il prossimo spettacolo di Sel’Shea sai dove si terrà?"