19° giorno, 7° mese, 2013 Dopo la Caduta

A Borgorosso era appena sorto il sole, come del resto in buona parte del mondo, e i pescherecci erano già lontani da riva quando il giovane Fedro Trequattrini aguzzò la vista, che gli sembrava annebbiata.
I pescherecci stavano tornando al piccolo porto a spron battuto, a rotta di collo, a VELE SPIEGATE! mentre suonavano i corni per avvisare del loro arrivo.
Ma Fedro, che era sveglio, capì subito che qualcosa non andava, le navi di Borgorosso non usavano i corni ma delle campane!
Dietro i pescherecci, sempre più vicine, sbucarono un’infornata di navi dall’aspetto bellicoso.
L’istinto ebbe il sopravvento e le parole della mamma e della nonna Trequattrini gli rimbombarono in testa come una campana d’allarme.
Solo uno aveva quelle vele color vinaccia e le bandiera al vento con lo stiletto infilato in quattro acini d’uva… Merlot il Pirata.
Merlot lo Stupratore…
“Allarmi! Allarmi!”
Le sue grida furono immediate e la gente del villaggio si girò verso l’alto, alla postazione di vedetta.
“Merlot il Pirata, Merlot il Pirata”
Il Panico colpì un po’ tutti, anche se invero qualche vecchio noto avventore del bordello cittadino lo si vide cadere a terra svenuto, come una pera cotta.
“Merlot sta attaccando i pescherecci, suonando i corni come fosse il demonio!”
Dalla folla, scattò una voce stridula.
“Che corni, Trequattrini? Merlot non usa corni, usa tamburi”
Fedro ci rimase male, non poteva essersi sbagliato
Guardò meglio, le vele, la bandiera, in effetti si sentiva un rombo cupo, saran stati i tamburi del Bucefalo. Ma allora i corni?
“Allora ragazzo? E’ Merlot o no?”
Fedro ampliò lo sguardo e sulla destra l’occhio gli ricadde sulla fitta nebbia che non aveva quasi notato, coperta del bel promontorio del Borgo.
“Orca che casino!”
“Che diavolo dici, monellaccio!! Di che casino vai cianciando?”
“Son sbucate le navi dei Krunn, che van verso Merlot e i pescherecci”
Ora… voi capite che il proverbio “dalla padella alla brace” assunse in quel momento significati più ampi, su cui si discusse per parecchio.
Il Vecchio Murphy se ne uscì con una risata e disse a voce alta:
“Ah Ah!! Bello scherzo ragazzo, dai! E’ impossibile che siano sbucati tutti e due proprio adesso, sarebbe veramente malasorte”
Appena tutti furono consapevoli che non era uno scherzo, complici anche le bestemmie lanciate dal giovane Fedro, notoriamente compìto, associarono al vecchio Murphy il concetto di Malasorte Estrema, anche questo argomento di discussione negli anni a seguire.
Insomma, la faccio corta, al largo ci fu battaglia, le navi Krunn erano meno di quelle di Merlot ma i suoi marinai un po’ più “ostici” all’abbattimento.
Un sottoposto di Merlot speronò una nave nemica e affondarono assieme, dal fatto che un’altra nave Krunn si diede un gran da fare per ripescare gli altri caduti in mare, intuimmo che nemmeno a loro piaceva affogare e fu interpretato come un buon segno quasi da tutti.
I primi a cadere però furono i pescatori del Borgo… la nave di Andronico Reggicorno fu abbordata dagli invasori e il suo caratteristico cappuccio azzurro e la sua collana di conchiglie sparirono sottocoperta all’inizio della battaglia mentre le altre due furono abbordate dai pirati di Merlot.
Di fatto se le diedero di santa ragione per qualche ora, poi i Krunn tornarono nella nebbia e le navi di Merlot a far compagnia ai pesci.
La gente di Borgorosso era pratica, non si sa bene chi iniziò ma si levò un grido che poi diventò un coro.
“Abbiamo vinto! Vittoria!”, beninteso che quella sarebbe diventata la Grande Vittoria di Borgorosso contro i Krunn e il pirata Merlot.
Del resto i caduti c’erano stati.
Andronico Reggicorno era appena stato eletto capo villaggio temporaneo in attesa di vedere che fare, ed era appunto per mare per far vedere che era anche una capo pescatore, oltre che un capo vignaiolo e un capo cacciatore, ecc..
Comunque decisero tutti che non era una fine degna della guida del villaggio che aveva vinto una così grande battaglia e prevalse la scelta epica, consideriamo che erano ancora tutti carichi per la vittoria e poi le parole del non più piccolo Trequattrini dall’alto della torre di vedetta convinsero tutti:
“Mai un Capo di Borgorosso avrebbe vissuto da schiavo lobotomizzato dei Krunn, o libero o morto! Libertà! Libertà!”
“Libertà! Libertà!”