14° giorno, 11° mese, 2013 dopo la caduta

La tartana con le insegne dei Bellafonte si avvicinava mesta al porto del Borgo.
Il peschereccio sembrava a posto ma la nave che trainava non era più nemmeno degna di chiamarsi nave. Una piccola folla si era radunata sul porticciolo e stava osservando e discutendo del più e del meno.
Una voce si alzò alta ed esclamò: “Orazio ha sconfitto una nave Krun!!”
Nessuno ci fece caso, un po’ perché sembrava improbabile che una piccola tartana disarmata avesse sconfitto un vascello da guerra Krunn, un po’ perché la nave al traino, sebbene senza alberi e mezza distrutta, non sembrava certo una delle navi nere dei temibili predoni… e poi… chi aveva parlato era Sibelio Linguaccia, un riconosciuto prezzolato dei Bellafonte e non era certo credibile.
Quando le navi furono vicine agli ormeggi tutti poterono leggere il nome sulla fiancata, “Adelina III” e non ci furono più dubbi, un’altra nave dei Reggicorno era stata distrutta.
Un grido di una donna e il suo successivo svenimento diedero modo a tutti di capire chi era il colpevole. Quello che restava dell’equipaggio era stato macabramente inchiodato alla nave, il giovane mozzo era sulla polena, il capitano impalato al posto dell’albero e uno dei marinai a baraccia e gambe aperte su una fiancata.
La folla rimase in silenzio, nessuno aveva mai visto i Krunn fare queste cose, queste erano cose da umani…