Flamus legge un diario ai fratelli di Borgorosso.

Flamus legge un diario ai fratelli di Borgorosso.

Il capo dei girovaghi sferrò un calcio al bambino che fece un volo di quasi due metri finendo a pochi centimetri dalle braci del fuoco di bivacco.
Te l’avevo detto che non potevi fidarti di quel pirata!! – disse la donna più anziana indaffarata a pelare le rape per la zuppa
– Se solo mi avessi dato retta a quest’ora avremmo del porco per cena invece della solita zuppa, ma no!!! Tu hai speso i soldi dell’ingaggio per comperare questo bastardo!
Che razza di uomo è uno cha ammazza la propria donna e vende suo figlio per pagare i debiti di gioco!! – esclamo il giovane giocoliere con gli occhi rivolti al cielo a controllare le palle che volteggiavano durante i suoi soliti allenamenti

Per l’appunto un pirata!!! non c’è da fidarsi di quel tipo… ho sentito strane voci su quel tipo.. e le sento da quando sono bambino – rispose in vecchio seduto accanto al fuoco
L’uomo afferrò il bambino per la gola e lo scaraventò nel fuoco facendo rovesciare la marmitta della zuppa.

IDIOTA!! – urlo la vecchia – cosa mangeremo per cena adesso!!! Questo moccioso? – Indicando il bambino alle sue spalle e incrociando lo sguardo attonito del capo- Che hai adesso da rimanere li impalato?

L’uomo sembrava pietrificato, il suo sguardo era fisso oltre le spalle della donna, rivolto verso il fuoco. La donna si girò lentamente e vide la figura del bambino al centro del bivacco, avvolto dalle fiamme, fermo, impassibile e soprattutto come se il fuoco che lo stava avvolgendo non gli provocasse nessuna ustione, le fiamme si spostarono verso l’alto, sopra la testa, formando un enorme sfera di fuoco. Con un grosso boato la sfera scaglio bolidi infocati in tutte le direzioni. Urla di dolore riecheggiarono per la radura, il fuoco si spense d’improvviso lasciando spazio all’oscurità della notte…