La versione di Ekkletin

La versione di Ekkletin…

Il fuoco del camino scaldava la sala, in molti erano lì per il caldo e perché di solito la serata si movimentava e c’era anche la possibilità di vedere una bella rissa.
Il cibo alla taverna “del gallo cedrone e del tasso” era decisamente scarsa, forse tra le peggiori di Ekkletin, però non ne facevano mistero, sotto l’insegna la scritta:
“cucina e foresteria!
…costiamo poco perché valiamo poco…
ma sappiamo che sembra una reggia rispetto a casa tua,
e c’è il fuoco sempre acceso!”
Non lascia adito a dubbi, ed era sorprendentemente onesta, su tutto.
Herio e il suo gruppo di amici stava discutendo sulla partita giocata poche ore prima, ridendo e scherzando.
“Ah ah, li abbiamo stracciati quei damerini, stanno ancora contando i denti che hanno perso”
“Ah Ah Ah, si si, pensa ai tuoi però Gerba!” . La frase scatenò una forte risata, anche perché erano parecchie ore che bevevano e ormai erano tutto tranne che sobri.
Gerba sputò a terra, imprecando e rise assieme agli altri, evidenziando i danni subiti nella gara. Sempre lui si avventò sulla birra e tracannò un lungo sorso.
Mentre il gruppo lo incitava e applaudiva, Herio indicò agli altri un gruppo di persone, evidentemente stranieri, lo si poteva intuire dai vestiti e dal modo di fare.
“Guardate quei villici, sono loro che rovinano il posto, sono abituati a mangiare merda e l’oste si adegua ai loro gusti.” La battuta generò un’altra risata e Gerio sputando sul tavolo l’ultimo sorso del boccale grido ad alta voce: “oste, la tua birra sa di piscio, come il vino del resto, cambia solo il colore…certo ti devi essere impegnato per trovare questa merda… dove lo compri? Al sud?”, mentre indicava gli stranieri e facendo l’occhiolino ai suoi amici.
Capito l’andiamo una coppia di commensali uscì in fretta mentre un’altra si metteva in un angolo, spostando le panche verso la sala, pregustando lo spettacolo.
Spettacolo che arrivò puntualmente, niente male, purtroppo interrotto dall’arrivo della guardia cittadina.
Alla fine di tutto gli amici decisero di andare altrove, la birra al Cinghiale ubriaco costava di più ma era decisamente migliore e Herio non mancò di sottolinearlo.
“Ah! Non tutti i villici vengono per nuocere, nemmeno quelli che usano la spada come una vanga!”
Gli altri continuarono a ridere barcollando. “E poi.. e poi… hanno pure pagato i danni! Ci possiamo permettere una birra di quelle buone!”
“Parole sante Herio, parole sante”, esclamò Gerba mentre pisciava contro un muro di una casa.
Mentre gli altri si allontanavano e il vapore saliva dal basso, con la mente un po’ ottenebrata, Gerba rifletteva -Certo che era uno spadone bello grosso, e poi.. che cavolo è “salmarina”.. bah…”

La versione del Borgo
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