La taverna di Borgorosso a Rahl

– Salute a te, Janus!
L’oste alzò lo sguardo da dietro il boccale e, senza smettere di bere, accenno un saluto con le sopracciglia.
– Siete arrivati vedo – disse appoggiando il boccale sul tavolo e asciugandosi la schiuma della birra con la manica – che notizie mi porti? Missione compiuta?

– Dal punto di vista politico, ottime direi. Il Duca ci ha onorato concedendoci l’uso di una taverna, all’interno delle mura, che fungerà da Ambasciata, ed è rimasto contento dei nostri doni; gli abbiamo consegnato la chiave della città ed è rimasto piacevolmente sorpreso quando abbiamo annunciato la nostra intenzione di intitolare la piazza del mercato a Rhal.

– Bene, ripartiremo domani stesso, non appena rientreremo a casa invieremo al Duca l’invito ufficiale per l’inaugurazione che si terrà durante la sagra del borgo. Anche le altre fazioni e città saranno invitate e, soprattutto, Dodecapoli. Altro? Come mai il nostro Dan è cosi malconcio e, tra l’altro… non vedo tuo fratello!

– Ecco… vedi, questa è la parte meno felice della nostra missione. Moran ha deciso di restare a Talos per “questioni personali” e, lui e Dan, hanno avuto uno scambio di opinioni a riguardo in classico stile Borgorossino.

– Immagino di che affari si tratti… tuo fratello ultimamente ha solo una cosa in mente. Capisco la reazione di Dan e la notizia non verrà presa bene neanche a casa nostra.

– Se non altro, finché non termineremo i preparativi e organizzeremo le attività per allestire la nuova Ambasciata, è opportuno che qualcuno dei nostri resti a Rhal. Lasciamolo ai suoi affari per ora, non dubito che se avremo bisogno possa mai voltare le spalle ai fratelli del borgo.

Racconto del Dialogo tra Janus e Flamus ad Ekkletin