Ardaryani

Il corpulento inserviente scaricò pesantemente a terra la cesta delle armi, trasse un pesante sospiro e sputò per terra.
Asciugandosi il volto dal sudore con uno straccio lurido gettò un’occhiata al recinto dei Bustuarii. La sua attenzione venne catturata da una coppia nuova, un uomo e una donna, che se ne stavano in disparte dagli altri. Li guardò più attentamente, avevano lunghi capelli neri, vestivano striminziti perizomi di pelliccia, rozzi stivali di pelle e bracciali di cuoio e metallo. Braccia e gambe recavano pitture di guerra color blu.
“Ehi, e quelli chi sono?” Chiese ad un altro inserviente che scribacchiava su un pezzo di pergamena.
“Barbari Adaryani- ripose l’uomo smettendo di scrivere- Un regalino direttamente da Picchi dei Titani”
Il grassone valutò attentamente il petto gigantesco, il collo taurino e le gambe simili a tronchi d’albero dell’uomo, apprezzò il seno superbo e le braccia toniche della donna e grugnì quando incrociò i loro sguardi: sguardi duri, da lupi.
“I nostri campioni passeranno un lungo pomeriggio, oggi” Commentò, aggrottando la fronte.
“Se ci arrivano alla fine del pomeriggio” Rispose l’altro con una smorfia preoccupata.

Arena dei Bustuarii, Hyerapolis