Una birra tra Nani

Brutal Furfist era seduto al bancone in una delle tante taverne nel territorio dei nani,il posto era ormai vuoto c’erano solo lui e l’oste.

Davanti a se aveva due pinte una completamente piena e l’altra quasi vuota, cosa non troppo strana per un nano, se non fosse che quella piena era li da quasi un’ora mentre l’altra era già al quarto rabbocco.
L’oste Teoboldo “il ficcanaso” non riuscì più a trattenersi dal chiedergli chi stesse aspettando e quando sarebbe arrivato anche perché era quasi ora di chiusura.
“Uno stupido, idiota, fannullone..” ed un’altra serie di imprecazioni.. gli rispose Brutal con lo sguardo perso nei suoi pensieri dopo un po’
“Chi?” gli chiese in automatico l’oste
“Quel pazzo di mio fratello Rodgar” ..ma il tono di Brutal era cambiato da infuriato a rassegnato..
“Dici che tarderà ancora molto? Ormai è ora di chiudere ma per voi faccio uno strappo se arriva..”
Brutal fece un ghigno amaro poi fini la propria pinta sussurrando.. “non arriverà.. non più, ha seguito gli altri pazzi e non tornerà”
“Ma che stai dicendo! ..non sei abbastanza sbronzo da straparlare, di chi stai parlando? Chi sono gli altri pazzi? E per la barba dei nani antichi che fine ha fatto tuo fratello?”
Brutal fece per pagare e uscire ma l’oste, ormai sopraffatto dalla curiosità, aveva già riempito altre due pinte ed era in attesa del racconto dell’amico.
“Avanti vecchio mio butta fuori quello che ti passa per la testa o ti scaverà come l’acqua con le rocce”
Brutal fecce uno sboffo, guardo l’altro in faccia bevve un sorso e finalmente butto fuori tutto a partire da un sonoro e brutale rutto.
“Ti ricordi qualche tempo fa.. eravamo proprio in questo posto quando io e Rodgar ci siamo azzuffati prima che lui partisse per il mondo esterno..”
“oh si che lo ricordo mi avete sfondato mezzo bancone quel giorno”
“beh..per farla breve quel pazzo aveva sentito parlare delle nuove genti arrivate da quello che chiamano il “vecchio mondo” o “Adra rosso”.. e di tutti gli splendidi manufatti a noi sconosciuti si erano portati.. Lui era convinto che se li avessimo raggiunti avremmo potuto fare affari d’oro, ed è partito.”
“tuo fratello è sempre stato un nano anomalo molto più impressionabile dalle “meraviglie esterne” piuttosto di quelle che aveva qui tra la sua gente”
“GIa quello stupido.. e io sono più stupido di lui perché decisi di raggiungerlo, ma ormai era tardi visto che era morto da quasi un mese e mi ritrovai a continuare la sua strada per entrambi”
stavolta entrambi bevvero una gran sorsata..in memoria dell’amico scomparso.
“ma chi sono questi altri pazzi? E che vogliono?”
“da subito credevo fossero tutti forestieri.. principalmente umani e elfi.. ad eccezione di qualche incrocio con altri animali tipi sairax ma piu simili ai gatti. Che dicevano di essere stati portati qui dopo che il loro mondo era esploso”
“poi pero mi resi conto che c‘era sempre più gente di questo mondo che li stava seguendo, in particolare ho fatto amicizia con degli umani di un paesino di nome Borgorosso, vicino al Grande lago, brava gente e gran bevitori”
“si ma che vogliono?” l’oste si stava incuriosendo sempre di più, anche perché aveva sentito tante voci ma era la prima volta che incontrava qualcuno che ci aveva vissuto insieme per un po’
Brutal gli continuo il suo racconto per quasi tutta la nottata e le restanti pinte..parlò dell’insediamento delle nuove genti, delle nuove creature affrontate , delle gemme e dei loro maestri da cui poter imparare nuove conoscenze…. poi si fermo quando arrivo all’ultimo periodo passato con loro e alle decisioni che si stava prendendo..
Erano cose che ancora doveva digerire fin lui.. raccontò dei Krunn, e di come avevano assalito i vari popoli ad eccezione dei kender, che dopo un po’ avevano trovato un modo di commerciare con loro.
Descrisse quello che aveva imparato dei loro particolari portali e del rarissimo materiale che veniva usato per crearli..ma non disse dove esso si poteva trovare..
“pazzi..dannati pazzi, è assurdo quello che vogliono fare” borbottò Brutal dopo un paio di minuti di silenzio
“che hai adesso? cos’è sto piano di cui non vuoi parlare, ma che ti preoccupa tanto’”
“lascia perdere non mi crederesti, mi daresti del pazzo e avresti ragione a farlo..”
“ahhhh dannato testone di un Furfist!! ..se vuoi tenerti per te i tuoi segreti vai pure a sbronzarti da un’altra parte.. era ora di chiudere già da un pezzo, quindi fuori dalle scatole tu e tutte le tue storie strampalate” gli ringhiò contro l’oste… quasi buttandolo fuori a calci ma poi prima di chiudergli la porta dietro aggiunse.. “vattene stupido idiota ma cerca di tornare presto per raccontarmi il resto della storia!”
Brutal sorrise per le parole del burbero oste e si diresse verso casa, l’indomani sarebbe ripartito per tornare al castello degli eroi e a tutte le cose assurde che lo attendevano..non era sicuro di tornare ma doveva assolutamente vedere con i suoi occhi…

Un Racconto…