Una decisione della massima urgenza

Caio Marco Postumio, magistrato edile di Col Fiorito, si concesse ancora qualche istante di pigro galleggiamento nelle limpide acque nel laghetto, prima di raggiungere con due bracciate la piccola cascatella che lo alimentava e trarne una doccia rinfrancante. Dopo ben due ore di lavoro un uomo aveva ben diritto ad un po’ di rilassamento.
Salì i gradini in marmo che portavano alla riva erbosa e afferrò una coppa di vino ghiacciato che gli aveva prontamente portato un giovane coppiere
“Grazie- sorrise Postumio- Vai pure a divertirti, ora”
Il bambino appoggiò a terra il vassoio con le coppe e corse verso il grande albero che ombreggiava il laghetto, là dove i suoi amici stavano giocando.
Asciugandosi Caio Marco Postumio si diresse verso l’esedra in marmo al centro dell’isoletta, là dove altri consiglieri se ne stavano pigramente sdraiati su soffici lettini, sorseggiando vino e mangiando pasticcini.
Alcune lucine magiche si librarono sulla superficie dell’acqua, rincorrendosi e intessendo delicati giochi di luce, per poi andare ad accendere alcune lanterne poste nel prato o nascoste fra le fronde degli alberi.
“Com’era l’acqua?” Chiese uno dei consiglieri
“Perfetta- rispose Postumio- anche se un po’ troppo freschina per i miei gusti”
L’altro sorrise e poi si fece improvvisamente serio
“Ah, hanno portato una missiva ufficiale da Dodecapoli. E’ urgente. Reca il sigillo della Gerousìa”
“Quando è arrivata?”
“Due settimane fa”
Postumio emise un breve lamento.
“Ci chiedono dare una risposta con la massima rapidità”
Caio Mario Postumio si diresse al centro dell’esedra, sorseggiando il suo vino ghiacciato e cominciò a sfogliare le pagine di un grande libro posto su un tavolo di marmo
“Non delibereremo mica oggi, vero?- protestò uno dei consiglieri- Abbiamo già statuito per i Giochi del Lago!”
“E anche per la Sagra delle Cantine!” Gli fece eco un altro.
Il magistrato mordicchiò i bordi della coppa e sfogliò in avanti le pagine del libro.
“Qualcuno di voi ha impegni il mese prossimo?”
I consiglieri si guardarono l’un l’altro in faccia facendo segni di diniego.
“Benissimo! Fra un mese terremo un’altra Assemblea e prenderemo una decisione” sentenziò Postumio richiudendo il libro.
“E se siete tutti d’accordo, propongo di chiudere questa Assemblea. Oggi abbiamo lavorato parecchio”
Un applauso scrosciante accolse entusiasticamente la proposta.

Esedra del Consiglio, Col Fiorito.