Kirshrùan Galàtoorn
“Ehi garzone!… altre due pinte! …e pensa che si dice che fu Daril delle Lame stesso a volerlo in quella posizione…”
“Anche ad Altarupe ho sentito la stessa voce, pare che superato un colloquio piuttosto duro con mastro Allanon, fu eletto subito come “Collezionista” della Corporazione sotto la guida dell’Eremita nonostante fosse così giovane…”
“Sciocco Altarupino! Non si esce vivi da un colloquio “piuttosto duro” con Allanon…”
“Forse è per questo che fu eletto per ricoprire quella carica…”
“E’ incredibile come, nonostante tutto, ancora crediate nella benevolenza e nella meritocrazia, voi di Altarupe…
… Te lo dico io perché finì a ricoprire quella carica…
Daril aveva bisogno di qualcuno che morisse al suo posto per alcune azioni avventate da lui stesso compiute!… e chi, meglio di un giovane Esploratore, che sarebbe caduto per colpa della sua inesperienza?…”
“…Ssshhh… Abbassa la voce, sei pazzo?!? Vuoi forse che qualcuno ti senta? !? …e allora spiegami come fa ad essere ancora vivo, se non sapeva di avere un sicario alle spalle? !?”
“Non si sa chi fosse quel sicario o che fine fece, ma una cosa posso raccontarti, “caro amico Ambasciatore di Altarupe” … cosa accadde ad un tavolo di Narva , un po’ di tempo dopo la sua elezione a Collezionista…
… Fu invitato, dalle più alte cariche politiche, a prendere parte ad un banchetto in terra Narvatica, non giunse solo, con Lui arrivò anche Colui che era descritto come l’unico in grado di padroneggiare la magia dell’Ombra e un’altra strana figura, alta, fiera, con il capo e il corpo coperti da una lugubre tunica nera, li ho visti con i miei occhi e ti assicuro che, sebbene fossi all’interno di mura amiche, mai mi sentì così stretto allo stomaco dall’angoscia che portavano con loro; si sedettero a quel tavolo come se da sempre fosse la loro dimora e ironia della sorte volle che seduto di fronte a Lui vi fosse proprio Daril, che non sembrò riconoscerlo sotto a quel cappuccio, reso ancora più nero dalla compagnia che aveva portato con sé, fino a quando una Sua frase divertita non ruppe il silenzio che fino a quel momento lo aveva accompagnato..
“ Salve Collezionista” disse a Daril mentre lasciava cadere il cappuccio scoprendosi il volto..
“Tu? …Vivo? …Tu DOVEVI essere mo …eehm …momentaneamente altrove …non è possibile!”
“Perché così sorpreso Daril delle Lame di vedermi qui, al TUO tavolo, dentro la tua terra, invitato dai tuoi Signori? …Vieni a fare una passeggiata con me ho molto da raccontarti sul mio lavoro in Corporazione …maestro…”
“…Eeehhm… magari finito il pranzo…”
“ NO… ORA!”
“E dimmi, dimmi che cosa accadde poi? Si chiarirono?”
“Kirshruàn tornò al tavolo senza espressioni sul volto, si limitò ad indossare nuovamente il cappuccio e ripiombò nello stesso silenzio con cui era giunto”
“… E Daril?”
“ Daril non finì mai il suo pasto… Sembra dovette partire subito per una lunga missione per la Corporazione, da allora non ha ancora fatto ritorno.”
“ Certo che, invece, Lui ritorno l’ha fatto eccome!.. Un mio amico, che ha contatti molto in alto, dice che ha ricoperto tutte le cariche corporative Collezionista, Esattore, Profeta… Fino a seguire le orme di quell’uomo di Altarupe che seguiva sempre.. come si chiamava? …Ronha credo o qualcosa di simile..”
“L’uomo di cui parli è Rohan, si dice che sia stato il suo primo maestro, ed hai ragione quando affermi che seguì le sue orme… per quattro anni lo si è visto girovagare senza impedimenti all’interno di ogni armata e campo, svolgendo i propri incarichi di “Magister” degli Esploratori e in molti si augurano che quella lingua lunga di Deetrabash Valorian seguirà i suoi metodi… Lui sarebbe stato capace di mettere a sedere allo stesso tavolo in una taverna, Sigurth Haraldson e Melchiah Zyphon, magari per una partita a scacchi…”
“C’è solo una cosa che non mi spiego, però, se tutto quello che mi stai raccontando è vero… perchè non è al posto di Mc Zambell alla guida della Corporazione, d’altronde ha già esperienza in ognuno dei suoi ambiti e…”
“Fermati sciocco amico! …Ora sei TU che faresti meglio ad abbassare il tono della voce… qualcuno sentendoti potrebbe dare vita a strane voci, non vorrai attirare la sua attenzione su di noi?…”
“…Hai ragione… Comunque l’hanno visto parlare con Della Torre poco prima che lasciasse le armate, altro non si sa… pensa che qualcuno è convinto che Lui risieda già alle Torri di Parma con gli Anziani e che abbia abbandonato la residenza che ha fatto costruire per il Signore del Sacro Ordine delle Ombre…”
L’unica cosa che intuirono, del movimento che li avvolse, fu il rumore, non di passi, non di parole, ma di un pugnale conficcato con sottile maestria al centro del loro tavolo da un’ombra distante da essi solo poche spanne, recante un messaggio…
“Il tuo amico ha ragione, faresti meglio ad abbassare la voce, non gli piace che si parli di Lui…”
Dialogo tra due Ambasciatori commerciali in una taverna ad un crocevia Talosiano

