Orion Van Saar
Orion Van Saar nasce da Hylda Spadonis diversi anni fa, nelle foreste del Nord.
Suo Padre, Thor Van Saar, Cavaliere senza punti deboli, Maestro in tutte le armi morì quando Orion era ancora infante.
Un pugnale, uno scritto ed un medaglione sono l’unica cosa che poté conservare del Padre.
Per sempre il ricordo della tragedia morì nel più profondo del suo cuore, e un nuovo Orion nasceva dal dolore e dalla sofferenza.
La madre, un’elfa Laal, bellissima e molto dolce ma anche molto risoluta e fiera, morì quando era piccolo.
Orion crebbe così in assoluta povertà, tra stenti e soprusi, angariato dalle prepotenze dei lacchè e dei bravi dei Signorotti locali.
Divise le spelonche e le caverne per salvarsi dal freddo con il fratello maggiore, Eric lo Svitato ed il fratellino minore, Mizar il Mago.
Combatté contro fiere e veloci belve per salvarsi la vita, imparò a conoscere la natura per cibarsi dei suoi frutti, per non morire di fame.
Finché un giorno incontrò un guerriero enorme, imponente, invincibile.
Alla sua vista persino i lupi fuggivano, e senza voltarsi indietro.
Era un Lupo Ubriaco.
Il suo nome era Sulimon Kayne.
Sulimon si impietosì alla vista del ragazzo, sporco, impaurito, naturalmente diffidente.
Lo conquistò con un solenne ceffone e una tanica di birra.
Rimase colpito di quanto intensamente la sete scorresse in lui e decise di adottarlo.
Orion crebbe così con il suo Padrino, insieme al fratellino ed al fratello maggiore, Eric lo Svitato.
Sulimon gli insegnò l’essenziale, come cacciare per non morire di fame, come riconoscere i cinghiali dai maiali domestici e La birra dal sidro.
L’uso del dado per gabbare il prossimo e l’uso della parola per conquistarlo.
L’uso della spada per difendere la propria persona e le persone a lui care.
Il dado piaceva, ma ancor più la cetra, che principiò a toccare con impareggiabile bravura.
Finché un giorno Sulimon decise di portarlo ad un raduno delle armate.
Il ragazzo si distinse subito per una naturale propensione: curare le ferite altrui e proprie.
Si fece per questo, ma anche per il suo spirito dolce e amichevole, voler bene da tutti i suoi nuovi compagni.
I lupi Ubriachi.
Il rispetto per il Maiale ed il Cinghiale crebbe, come l’interesse per i culti Druidici degli Spiriti della Natura che imparò a conoscere.
Dopo diversi mesi accadde un fatto che avrebbe cambiato per sempre il giovane Orion.
Si recò a Vicies e imparò la guerra.
Il tradimento, la ferocia, la durezza più spietata e il disprezzo per qualsiasi Valore.
Incontrò in quel frangente un Uomo.
Dolce e amaro il sorriso, franca e tagliente la parola, quanto buoni e tristi i suoi occhi.
Il suo nome era Randagio Piedesvelto.
Conobbe la Leggendaria Libera Compagnia dei Gaudenti e capì quanto profondamente fosse forte in lui il Valore della Libertà.
Regalò a Randagio il pugnale di suo padre e tenne con sé il medaglione.
Al ritorno da Vicies prese i voti in un Monastero Teldoniano, a Miles, dove imparò l’Ortodossia e la Teologia.
Nel pieno mezzo di una ricerca assieme a Templari Corporativi, una Luce Verde si materializzò dal nulla, circondata da un’abbagliante Albedo dorato.
Una bellissima Musica riempiva i cuori e toccava gli animi dei presenti, e la voce del Padre si manifestò con sicura presenza.
Dopo qualche tempo divenne Inquisitore della Corporazione dei Chierici.
Gli anni scorrevano e Orion cresceva forte nei doni del Padre, imparò la Ritualistica, imparò nuove e più potenti preghiere, finché La sua fama di Ritualista superò i confini del Ducato.
Divenne Ambasciatore presso Altarupe e i rapporti di stima e di fiducia crebbero a tal punto che gli stessi Altarupini facevano il suo nome Per il massimo Soglio Teldoniano in Corporazione.
Padre Orion fu ordinato Cardinale, e da allora divenne un riferimento sicuro per ogni fedele Teldoniano.
A decine arrivavano le richieste di favori e di servizi di Resurrezione, ed Orion con umiltà e sincera Fede portava il massimo impegno in queste Azioni, arrivando a salvare innumerevoli vite, di ogni ducato, razza o religione.
Poi il dolore.
Il Padrino Sulimon assassinato da briganti e il suo amico di sempre Randagio ucciso senza un’apparente perché.
Il dolore.
Fondò l’ Ordine Monastico Guerriero della Sanctissima Guardia del Tempo, fondò insieme a Cristoph Dantès, a lui succeduto al Soglio Cardinalizio la Sanctissima Chiesa del Cerchio di Teldon.
L’Azione divenne l’Imperativo.
La fiducia in lui riposta da tutti, soprattutto da Clip, Fondatore dei Lupi Ubriachi, gli permise di sopravvivere a eventi unici e di evolversi, rinnovandosi.
Divenne Venerabile Decano della Via del Libro, riaprendo la Via da Tempo chiusa e rifondando, insieme agli Anziani di fatto la Libera Compagnia del Lupi Gaudenti Ubriachi, fusione delle due vecchie Compagnie.
Nasceva dal dolore una serena Fiducia nella Saggezza del Padre e nella Decisione degli Uomini di Buona Volontà.
La salvezza di Orion fu nell’appoggio costante dei suoi Compagni, del Capitano Clip, ma soprattutto del cugino Tornis e dello zio Gil Draug, che lo accolsero a braccia aperte in Milizia.
La Fascia fu quello che permise ad Orion di non perdere sé stesso, il senso e la sete di Giustizia, che l’amico Randagio gli aveva mostrato prima di loro.
Con la Fascia addosso curò innumerevoli vite, con la Fascia addosso abbracciò i suoi compagni ed il suo amico e fratello Christoph prima di consegnarsi
Alla interessata Inquisizione, con la fascia addosso si dichiarò Innocente a ridicole e vili accuse di Eresia, con la Fascia addosso decise che quella sarebbe stata la sua nuova Via.
Nell’anno 2008 dopo la caduta, ne lo Juliano Mense, Orion Van Saar, Baluardo di Milizia, con l’appoggio di Talos ed Altarupe veniva Eletto Sommo Cancelliere….

