La Portinaia

Tè Velisiano

by newhyn on feb.23, 2010, under La Portinaia

Il tè a Velisia: molto più di una bevanda.
Velis Vogue anno 2509 n II edizione speciale dalle terre Aoite 
 velis vogue II 2510
Come forse molti di voi sapranno, in tutta la federazione di Velis, sin dagli albori della civiltà, seppur con molte differenze, si beve una bevanda calda o fredda derivata dall’infusione di foglie di tè.
La tradizione di bere un infuso di erbe aromatiche affonda le sue radici nel passato nomade della federazione, quando gli abitanti, costretti a spostarsi nel territorio ostile, non riuscendo sempre a trovare acqua pura, erano costretti a farla bollire prima di poterla usare. Una leggenda narra che mentre un uomo stava facendo bollire l’acqua accanto a una pianta, alcune foglie mosse da un alito di vento caddero nell’acqua bollente donandole un aroma particolare. All’uomo piacque così tanto quella nuova bevanda che decise di farla assaggiare a tutta la tribù e la chiamò tè, che in antico velisiano significa “acqua buona”.
Nel tempo poi i Velisiani hanno imparato a coltivare moltissime varietà e a rielaborare il prodotto fino a produrre centinaia di variazioni sul tema: tè neri, verdi e bianchi, tè fermentati e semifermentati, puri e aromatizzati, ma anche tè rossi o altri infusi di erbe come il famoso mate di Nuku alifa.
Generalmente assieme al tè vengono serviti diversi stuzzichini dolci o salati in quello che si può sicuramente definire un tour delle prelibatezze culinarie della federazione di Velis.
L’ora del tè diventa quindi un momento da condividere con parenti o amici, ma è altresì occasione per fare nuove conoscenze o per appianare malintesi e controversie.
Sebbene diffuso ovunque, è a Velisia che il tè diventa vera e propria arte, qui perde la sua connotazione di bevanda per diventare qualcosa di diverso, di unico.
A Velisia, infatti, non si beve tè, si celebra un rituale antico quanto sofisticato.
Il ritrovo è fissato rigorosamente alle cinque del pomeriggio in una stanza della casa dedicata, un piccolo salottino con almeno una grande finestra che dà verso l’esterno, o nel giardino d’inverno.
Può essere un evento informale, se il tè viene servito ai membri della stessa famiglia o ad amici intimi, in questo caso si serve un dolce e un solo tipo di tè, scelto dal padrone di casa assecondando i gusti dei suoi ospiti, può durare da venti minuti ad un ora e può esserci anche un solo invitato. 
Ma più spesso si tratta di eventi molto formali che implicano un rituale altamente strutturato: si servono più varietà di tè, solitamente si tratta di tè nero aromatizzato alla vaniglia, al bergamotto, all’arancio, alla cannella o con altre spezie. Per accompagnare la bevanda sono servite numerose portate, di solito si parte dal salato per finire al dolce, ma tutto in “punta di dita” cioè mono boccone, non deve essere necessario l’uso del coltello durante la cerimonia del tè.
Il tè è sempre preparato dalla padrona di casa e da lei servito personalmente con la massima cura per i dettagli.
L’attenzione alla bellezza è portata all’estremo, tanto che la padrona di casa controlla personalmente ogni vassoio prima che esca dalla cucina, per essere sicura che sia perfettamente intonato con la scenografia che ha allestito, infatti a Velisia si dice che il cibo si debba prima gustare con gli occhi che con la bocca.
Il movimento del corpo è  una coreografia, fino alla posizione di ogni singolo dito.
Gli utensili usati sono spesso pezzi unici, finemente cesellati o decorati con metalli e pietre preziose, veri e propri capolavori dell’artigianato.
Potrebbe quindi sembrare un evento culinario, ma in realtà, soprattutto a Velisia, è molto di più.
È essenzialmente un evento politico, infatti l’ospite invitato per il tè è intoccabile e il padrone di casa si assicurerà personalmente della sua incolumità, a Velisia quindi l’ora del tè diventa l’unico vero momento di tranquillità in cui, persino a casa di un nemico, un veliziano si può rilassare senza temere di aver un pugnale premuto dietro la nuca.
Le più  solide alleanze quanto i più torbidi complotti sono stati orditi davanti ad una fumante tazza di tè; essere invitati a quest’evento in una delle Domus è quindi sicuramente un onore e un privilegio, ma accettare è anche un obbligo e un dovere, declinare l’invito rappresenta infatti una delle massime offese che si può fare a un Veliziano. In passato sono state iniziate sanguinose faide per un invito rifiutato.
Il tè quindi è sicuramente un momento sociale e politico, ma non solo, è  un momento talmente importante di cui un vero Veliziano non si priva mai volentieri, spesso alle 5 si prepara personalmente il tè, anche se è da solo, in un rituale privato, ma non per questo meno curato nei dettagli, che diventa un momento per rilassarsi, un modo sottilmente sofisticato di prendersi cura di sé stessi.
Quando a metà  pomeriggio vi verrà voglia di prepararvi il tè, anche se siete da soli, allora forse potrete capire qualcosa di più di quella sofisticata e multiforme città chiamata Velisia.
Commenti disabilitati : more...

SF Educational 2a puntata

by IL Narratore on feb.18, 2010, under La Portinaia

L'endemico: accoppiamento e riproduzione.


Come approccia l'endemico in fase di accopiamento e riproduzione ?
Dobbiamo, ai fini di una chiarezza di base, separare alcuni concetti ed un Iter che, tendenzialmente l'endemico segue.

RIPRODUZIONE per ripopolamento:
L'endemico si riproduce quasi esclusivamente al fine di creare altri endemici con cui popolare il territorio, lo fa quindi in diversi modi:
tra questi vi è la riproduzione detta "per spore" cioè egli/ella parla di aneddoti di gioco ad amici completamente all'oscuro del gioco di ruolo dal vivo infarcendo il racconto di ogni splendore e comicità, cioè gettando all'aria "spore di informazioni" e lo fa descrivendo con divertimento e bellezza, a caso, buttando qua e là piccole e talvolta incomprensibili gag dall'esito meraviglioso e accattivante, senza appesantire il discorso, facendo si che la gente incuriosisca al fine di attecchire il virus del gioco di ruolo dal vivo nelle loro menti ed invogliarli a seguirlo.
Un altro sistema è la riproduzione "professionale" cioè quella inoculata da coloro che in qualche modo sentono "dentro di se" la missione, il dovere cosmico, quasi religioso, di spargere il verbo ! 
Com'è come non è, dispongono di materiale informativo sempre a portata di mano, volantini, depliant, l'indirizzo del sito internet associativo, mazzette di cartellini personaggio da mostrare e con i quali intortarti a dovere.
Infine c'è il sistema a "piattola (o zecca)" vale a dire che di qualsiasi cosa stiano parlando/facendo un gruppo di persone, anche estranei, il nostro endemico ci si attacca come una piattola trovando un qualsiasi appiglio per arrivare a parlare di gioco di ruolo, per esempio due vecchiette parlano del caldo alla fermata del bus, è inevitabile per l'endemico dire "lei non sa cosa è il caldo, tze..provi a stare vicino a un un golem di lava.." i nuovi giocatori vengono quindi presi per sfinimento, siano essi vecchiette o meno ovviamente.

L'accoppiamento invece avviene perchè, a prescindere dall'aspetto talvolta inquietante, l'endemico è pur sempre umano e necessita di espletare le proprie funzioni amorose, fisiche e psicologiche, con uno (o più) partner.
L'iter avviene in diverse fasi, noi ne mettiamo di seguito uno di base, non ci è stato effettivamente possibile catalogare tutti gli atteggiamenti in quanto ne esistono una varietà quasi infinita, come di infinite varietà sono del resto gli endemici.

AVVISTAMENTO della preda:
L'endemico (sia esso uomo o donna) vede, come propria preda potenziale, preferenze non tanto estetiche (i gusti variano) ma di tipo tematico.
Il giocatore di ruolo tende ad essere attirato da individui "strani", tutto lì.
Ora, strani in base a cosa?
non si sa bene, ma di fatto, possono essere persone originali nel modo di porsi, parlare, abbigliarsi, muoversi, argomentare … parliamoci chiaro, l'endemico preferirebbe accoppiarsi con creature della propria specie, che tendenzialmente proprio perchè endemiche, non sono propriamente persone "normali" nel senso piu comune del termine (come definireste voi qualcuno che rientra nella categoria espressa durante la prima puntata?).
Se però, il micromondo di cui fa parte è piccolo e quelle che ha a disposizione le ha ormai conosciute tutte (non è detto in senso biblico, ma diciamo in maniera amicale sufficiente) se non ha trovato il partner di suo gusto quì..l'endemico lo va a cercare altrove, anche "accontentandosi" a volte con buon successo, di un partner non-endemico.


L'APPROCCIO alla preda:
L'argomento è delicato, e l'endemico approccia al potenziale partner in maniera altrettanto delicata :
"io 3 o 4 volte all'anno vado a giocare..ti va bene? no perchè se non ti va bene, esci PURE con qualcun'altro, te lo dico gia da subito che facciamo prima e non ci rompiamo le balle a vicenda".
Questa di prassi sarebbe la cosa più onesta che possa dire un giocatore di ruolo dal vivo appena approccia la sua preda, tuttavia egli non si palesa subito, non scopre le sue carte…sottile gioco di seduzione? no, si dimentica di dirlo perchè deve aver notato un particolare fisico che in quel momento diventa "ragione di vita" (leggi: tette).
Se la preda è in ambiente endemico, tutti i santi aiutano, argomenti in comune ce ne sono a volontà.
Se la preda è al di fuori si sfodera questo proprio interessa (il gdr appunto) come variante fascinosa della collezione di farfalle, oppure, nel caso ad esempio delle signore, si è saputo che l'orecchia elfica, o la coda pelosa, hanno quel valore aggiunto che all'uomo non-endemico solletica la fantasia.

L'ACCOPPIAMENTO – casistica:
Vi sono quindi, diversi casi in cui il/la partner viene pescato nella quotidianità, quindi al di fuori del contesto di gioco, cioè mentre l'endemico è in modalità "persona civile pulita".
A questi non-endemici, (sia chiaro, una strana genìe esterna al microcosmo del gioco di ruolo dal vivo, che difficilmente comprende e condivide l'interesse del nostro infeltrito eroe) viene dato l'appellativo generico di "Sano".

I Sani solitamente all'inizio sono affascianti dai racconti degli endemici, qualcuno abbozza anche un certo interesse ma con riserva, paradossalmente, se l'interesse è palesato in un "quasi quasi provo anche io" il nostro endemico in caccia potrebbe perdere di interesse e ritornare sui suoi passi.
Perchè?
Perche un conto è accoppiarsi con un altro endemico, per propria scelta.
Un conto è ritrovarsi un quasi-fidanzabile che ci osserva in un contesto dove solitamente ci laviamo poco, ci sbronziamo, emettiamo flatulenze incontrollate da diversi punti d'uscita, simuliamo idiozie varie, dalla morte al ferimento, picchiandoci con spade di gomma, se sei maschio indossando talvolta collant e calzamaglia (che è un immagine che inquieta un po' tutti).
La potenziale nuova conquista NON DEVE VEDERE tutto ciò!!!
Deve solo sentirne parlare in maniera eroica come "un interesse personale"in cui l'endemico indossa sfavillante armatura e stacca teste a orribili orchi, c'è chi va a pesca, chi fa decoupage, chi colleziona rane di ceramica …. e chi gioca di ruolo dal vivo, amen.

Il sano o la sana solo con il tempo si renderanno conto che questo lato del partner NON E' sotto il loro controllo, ma l'amore coprirà ogni falla.
C'è chi sopporta stoicamente la realta dei fatti accettando che il proprio marito o la propria fidanzata indossino mantello e calzamaglia, anzi a volte saranno questi (santi) a lavare, cucire e riparare l'armamentario del nostro endemico.
Al contrario invece, vi sono altri sani che, ahimè, fanno del pressing psicologico prima e dopo i raduni, ciò è inevitabile.
Vanno capiti e compresi….specialmente quando il partner che normalmente vede l'endemico con espressione "ingrugnita" o "assente" causa vari impegni e problematiche quotidiani, scopre e vede le foto dei raduni:
l'endemico partner sfoggia allegrissime espressioni, smorfie idiote ma assolutamente paciose e divertite, addenta cosciotti di pollo dall'aria incerta (quando a casa frigna se i piselli lessati non sono color verde speranza) tutte espressioni FELICI che in casa non fa MAI e quindi, il partner giustamente si pone, e sopratutto GLI PONE la domanda orribile "ma con me quindi … non ti diverti ?".
E li è il dramma.
L'endemico tergiversa, balbetta, cambia argomento, decide all'improvviso di andare in un outlet a fare un giro, inventa qualcosa a caso, sfodera e butta sul tavolo una carta di credito alludendo ad un possibile shopping allo stato brado.
Mai, e dico mai, l'endemico deve cercare di giustificare il fatto che si, si diverte come un/una deficente.

Inutile spiegare, almeno sul momento.
Ad acque calme si, spiegare che con il/la sano ci sono divertimenti "diversi" che non prevedono espressioni idiote come quelle nelle foto dei raduni, ma ciò non toglie che vi siano.
Il sano/a che talvolta non può capire l'endemicità, può compatirla, assecondarla, conoscerla, ma se non è stato "attaccato" dal virus del gioco di ruolo dal vivo, probabilmente non capirà mai appieno cosa significa.
L'endemico arrotonderà la discussione con cose tipo "va là che stare con un eroe ha sempre il suo gran fascino ! eh ? e quando ti ricapita.."

Sarebbe auspicabile quindi che un endemico si accoppiasse con un suo simile, ma si sa, al cuore (e ai virus intestinali) non si comanda.
Bisogna parlare brevemente di un caso a parte, c'è chi, volutamente sceglie un partner non-endemico:
riconosciamo questo un sintomo di malattia, presente nell'endemia stessa, detta SINDROME DI CLARK KENT:
Per diversi motivi, molti dei quali dipendenti anche dal carattere dell'endemico, chi è soggetto a questa sindorme gode e si vanta, di avere una "doppia vita" come i supereroi, la sindrome si riassume in questa descrizione:
"3 o 4 volte l'anno indosso l'armatura e sono un impavido eroe picchiabestie con 4 o 5 mogli e una castellania, mentre nella vita di tutti giorni faccio una vita normale, con una morosa normale, un lavoro normale"..insomma  "godo della mia duplicità, ho una identità segreta !!!".
Che segreta non è perchè lo sanno tutti, ma è un dettaglio.

L'accoppiata endemica tutta via è agognata da molti ma non facile, meno scontata di quanto si pensi !
Tenete presente che gli endemici SI CONOSCONO e tendenzialmente, si conoscono da un po'…ma soprattutto, si sono già visti nelle peggiori condizioni.
Dalla sbronza perpetua, al pestarsi come fabbri, spettegolare sulle tette di una o dell'altra, con ascella muschiata, tenda croccante, stivale autogestito dal calzino ormai vivente di vita propria, ragno morto autoinserito nel collo della camicia, sproloquio vario, flatulenze ecc ecc
quindi due endemici prima di valutarsi dal punto di vista amoroso ci pensano, e bene, ma … talvolta accade, la freccia di cupido, dopo aver fatto il check armi *, scocca.

COROLLARIO:
La femmina endemica.
mentre bene o male la nostra elucubrazione scentifica si basa perlopiù su uno studio che vede come "cacciatore" il maschio, dobbiamo però considerare la femmina un caso ancora in fase di studio, ma affascinante.
Se è vero che "avere le palle" non è una questione fisica, bensì mentale, è altresì vero che la femmina endemica ne è tendenzialmente superdotata.
Per questo la distinzione specifica richiede una puntata a parte, nella prossima parleremo delle CREATURE endemiche:
l'uomo e la donna.

*check armi:
all'apertura di ogni raduno un Master addetto effetua controlli sulle armi utilizzate dai giocatori, per controllare che rispettino le norme di sicurezza richieste.


Nella prossima puntata:
Endemici in circolazione, ovvero L'Uomo e La Donna che frequentano il Reame Incantato.
Commenti disabilitati : more...

Il Club dei Distratti!

by IL Narratore on feb.10, 2010, under La Portinaia

Dopo la caccia alle streghe ecco farsi strada un nuovo periodo di terrore.
Avremmo potuto infierire sui loro corpi in diversi e fantasiosi modi, tanto i giocatori sono solo mezzi di trasporto per i loro personaggi. 
Chiamarli ritardatari, sbadati, piccoli rinco pare poco…perchè non infieririe su di loro pubblicamente, sottoponendoli a PUBBLICA ONTA e INGIURIA sul nostro Sito Internet ?
Eccoli dunque, le Anatre da Live, gli Smemorati del Reame Incantato, i "RINCO-BOYS" di Seconda Fondazione !
coloro che o hanno dimenticato il numero di iscrizione all'associazione, o il numero del proprio PG, oppure hanno dimenticato che ai live..bisogna iscriversi ! o bisogna pagare ! ebbene c'è chi ha pagato la quota ma non si è iscritto..ha fatto un bonifico a caso, così per fare..si annoiava forse ? tesoro ma dalli a me in contanti che una cassa di birra e una pizza ce li facciamo stare nell'importo !
Eccoli schedati …ingiuriateli !
Hanno fatto perdere tempo allo staff e intasato la segreteria !
Da notare la presenza di gente non proprio di PRIMO PELO eh ? passi il giocatore nuovo, ma quì c'è gente importante!!!
I nuovi giocatori sono stati, data l'inesperienza, graziati e non verranno resi noti (per stavolta) !

astrion

clint

jim

kirshruan

kitty

licida

lukas

luna

speranza

urizen

E comunque, vi è andata di lusso….la pena avrebbe potuto essere molto più pesante se alcuni degli accusati non avessero pensato (giustamente) a corrompere i master con graditissime offerte gastronomiche/alcoliche…

Commenti disabilitati : more...

SF Educational 1a puntata

by IL Narratore on feb.03, 2010, under La Portinaia

I GIOCATORI DI RUOLO

Definiamo innanzitutto il giocatore di ruolo dal vivo come ENDEMICO:
questo termine identifica qualcosa di diffuso, persistente, radicato, e solitamente si usa per indicare le malattie legate ad un dato territorio, ambiente, settore. Un virus radicato in una determinata zona geografica può essere definito un virus endemico di quella zona precisa, una forma virale particolarmente forte e radicata.
Tale è la passione per il gioco di ruolo dal vivo negli individui che lo praticano, tanto da essersi, perlappunto, auto-definiti endemici.

L'endemico è, innanzitutto un animale sociale:
per sventolare al mondo i suoi immensi poteri di chierico-guerriero-mago necessita di un pubblico, ma non un pubblico qualsiasi, bensì un pubblico che può capire la sua grandezza e che, ovviamente, ha i mezzi per sfidarlo a chi ce l'ha più grossa (la spada) !
Tuttavia può tendere facilmente al viaggio mentale "in solitaria", specialmente quando non è nel contesto del gioco, che lo porta a creare mondi fantastici praticamente ogni due minuti (mondi in cui ovviamente egli è sovrano-padrone, pieno di donne e/o uomini, avvolto da fette di porchetta arrosto e circondato da botti di birra e teste di nemici, tronfio su di un trono di finta-pelle a dare ordini alle sue armate ecc).
Egli immagina e fantastica mentre è sull'autobus, al supermercato, in coda alla posta ecc. assumendo spesso espressioni idiote.
E già, perchè mentre lui pensa a come impalare un orchetto, l'operatore postale al di là del vetro intravede una smorfia tra il bavoso e l'assente e pensa "mo' mama questo quà, veh che lavor …chissà i suoi genitori poverini.." immaginando ovviamente un caso sociale.

L'endemico, vive quindi tendenzialmente in branco.
Maschio o femmina che sia, egli è tenutario di una quantità di roba imbarazzante, dislocata il più delle volte tra cantine, garage, stanze varie, o a casa di amici (solitamente endemici) e/o genitori (ormai rassegnati), se il/la partner è anch'esso un endemico la casa intera sembra il mix tra una tenda di berberi, un pertugio di monaci cistercensi e disneyland.
Tra armi, costumi, armature, soprammobili inquietanti, cartellini, sacchiapelo, coperte, biancheria, cibo, birra e tende, il branco di endemici si muove esattamente come si muoveva Gengis Khan con le sue orde:
Ovvero rumorosamente e tendenzialmente imprecando.
Perchè, come al solito, l'endemico porta con se, alle sessioni di gioco, troppa roba !
La frase "io lo porto, poi male che vada se non serve lo lascio in auto" regna sovrana, le statistiche dimostrano che il 68% delle roba rimane in auto inutilizzata.
Anche perchè, quando dev'essere trasportata (a piedi) dal parcheggio alla postazione di gioco l aroba diventa stranamente pesantissima. Solitamente il luogo di gioco è un bel po' di accidenti più distante del parcheggio, è inevitabile che ciò che alla partenza era ESSENZIALE per giocare, nel momento del trasporto e dopo aver gia fatto almeno 2 giri diventa INUTILE.

Il mezzo di trasporto dell'Endemico è un auto capiente, solitamente già incasinata, per i raduni diventa stipata all'inverosimile con il materiale di gioco e comunque, normalmente è già piena di inutili gingilli di cui però non si può fare a meno !! teschietti e bestiolini vari penzolanti dallo specchietto retrovisore, cartaccia, maiali di gomma, tette antistress, un cuscino, lattine varie, pacchetti di sigarette semivuoti, accendini andati a male, cicche disperse, monetine, cumuletti di pelo dalla provenienza inquietante, ragni di gomma finti (anche veri, tendenzialmente morti o che si trovano a loro agio nel casino), scarpe, calzini usati, miniature di astronavi…il tutto condito con una buona dose di polvere e terriccio, fili d'erba e foglie secche, commovente ricordo del luogo in cui si è giocato l'ultima volta.
E' opinione generale che i fazzoletti da naso contino MOLTO MENO della birra, quindi se l'auto è ormai piena, è più probabile che venga abbandonato un utile pacchetto dei suddetti che non una lattina.

Sia ben chiaro, l'endemico, in cattività (cioè nella vita quotidiana) è un animale PULITO, semplicemente durante i raduni INFELTRISCE.
L'umidità notturna, la sbronza preventiva e postuma, (ovviamente per curare le tracce di quella precedente) l'indossare 4 giorni gli stessi abiti, il dormire nel bosco, pisciare "nature", sudare a caso anche quando no sta facendo nulla, tramutarsi in uomo bicentenario perche la cotta di alluminio perde e ti dona quel bel color grigio metallico, sono tutte cose che fanno parte del processo di gioco detto "di immedesimazione".
Il quale può avere vari livelli di applicazione:
dal "full role" al "middle role", mentre il primo è vita di gioco vissuta al 100% quindi "non mi lavo per 4 giorni perchè l'ascella muschiata fa molto medioevo" il secondo (middle role) se ne va in albergo a farsi una doccia e dormire in un letto moderno, prevedendo quindi ogni tanto un balzo nella civiltà a beneficio dell'ascella, della cervicale e tutto sommato, puzzando meno, anche a beneficio della collettività.
Al 2° giorno di raduno avere un aria vagamente "acida" viene sfoggiato come un vanto !
Al 3° giorno di raduno dimostrare che la propria tenda ha raggiunto una certa "croccantezza" è motivo di discussione seria e partecipe della comunità.
L'ultimo giorno di raduno il trovare insetti morte tra i propri abiti fa si che, una volta a casa, il numero di nemici annientati sia di una certa consistenza (il come sia morta e fatto che le creatura sia morta sul serio e non fosse un mostro di gioco è solo un dettaglio, trascurabile).

Nonostante ciò, l'endemico gioisce nel raccontare, una volta rientrato nella normalità del quotidiano extra-raduno, gli aneddoti legati all'igiene, alle sbronze in compagnia, alle cadute di stile in quanto ben conscio che, chi non fa parte di questo mondo fa un po fatica a capire le dinamiche di gioco se non prova, ma comprende benissimo il "senso sociale" del gioco di ruolo dal vivo, parliamoci chiaro: provate a parlare di regolamento, scattano gli sbadigli, dite che ci sono le gare di rutti attorno al fuoco la sera e che un amico è morto mentre si stava semplicemente recando alle latrine disarmato e avrete per le mani nuovi, potenziali adepti dando il via alla "Riproduzione per spore" del giocatore di ruolo dal vivo, che vi illustreremo nella prossima puntata.

La prossima puntata avrà come tema:
L'endemico: accoppiamento e riproduzione.

La Portinaia
Commenti disabilitati : more...

13/01/10 Velis Vogue: Verde che passione!

by IL Narratore on gen.13, 2010, under La Portinaia

velis vogue 2510 small

 

Verde che passione!
Velis Vogue, anno 2510 d.f. ed. speciale dai territori aoiti
“Chi di verde si veste, di sua beltà si fida”, cita un antico proverbio velisiano, e come dargli torto?
È estremamente difficile portare con disinvoltura l’abito eletto di madre natura; tuttavia, in questa nuova stagione, in cui tutto sembra perduto e il domani si staglia incerto davanti ai nostri occhi, la moda si colora di speranza e il Verde diventa simbolo di rinascita, della voglia di combattere e di lottare. Il gelo senza fine potrà forse piegare i nostri corpi ma non potrà mai schiacciare lo spirito velisiano, così al bianco sterile dell’inverno senza fine gli stilisti contrappongono il verde della primavera, che si sa arriva sempre ed è tanto più rigogliosa quanto più l’inverno è stato rigido.
Declinato tanto nelle tonalità più scure dei boschi del nord che in quelle luminose e brillanti dei prati estivi, dal color giada allo smeraldo, passando per la frutta più prelibata, il verde entra a pieno titolo nel guardaroba maschile e femminile, trasformandosi nel nuovo dictat del 2510. Colora abiti da sera, da mattinee o da cocktail, sfiziosi boleri o giacche eleganti, tuniche o tabarri; non fa differenza di tessuto o materiale: pelliccia, lana, velluto o seta; imbratta persino gli accessori: borse, guanti, scarpe e gioielli.
Quando si dice evergreen
La moda di questo inverno vuole che lo si porti da solo oppure abbinato al nero, al grigio, al marrone o , per i più audaci, all’oro che lo illumina e ne esalta il carattere deciso.
Il verde è un colore che ha sicuramente bisogno di coraggio, ma non di molto altro, poiché veste già da solo con il suo carattere, se non osate una tenuta “sempreverde” potete indossare pochi accessori accostati ad una mise tinta unita, ma attenzione poiché gli accessori devono essere almeno due, scarpe e cintura, guanti e borsa, mantella e cappello, poiché uno solo sa di codardia e questo non è tempo di vigliacchi.
Il consiglio di Velis Vogue è di adattarlo alla propria carnagione: le tonalità più chiare e shocking come il lime o il verde acido si addicono alle more con carnagione scura, mentre alle bionde con pelle chiara dona molto la gradazione più scura del verde foresta.
Ovviamente d’obbligo il verde smeraldo per le rosse.
L’idea in più per tutte è di accostarlo a gioielli o accessori color oro.
Commenti disabilitati :, more...

05/01/10 Il Pane degli Dei

by IL Narratore on gen.05, 2010, under La Portinaia

Il Pane degli Dei
1
Dose per due pani tondi: questo pane ha la carratteristica miracolosa di mantenersi morbido e fresco anche per 3 o 4 giorni (ma dura meno perchè ve lo mangiate subito !) questo è il buonissimo impasto base, che necessita una lievitazione lunga in quanto si utilizza il lievito naturale, che trovate sicuramente dal vostro fornaio, venduto in cubetti o ve ne fate dare una dose del peso indicato, NON usate quello chimico in bustine, quando sentirete la morbidezza di questo pane gusterete la differenza tra qualcosa di lievitato chimicamente e naturalmente. In fondo vedrete quindi le varianti proposte..anche se già l'impasto base è ottimo e si presta ad innumerevoli varianti.
400 g di farina ( può essere del tipo che desiderate, integrale o bianca 00 se si vuole fare normale)
300 g di farina Manitoba
460 g di acqua tiepida
1 cucchiaio di sale
1 cucchiaio di zucchero
1 cubetto o 25 grammi di lievito naturale fresco
2 cucchiai abbondanti di olio extravergine d'oliva
1 cucchiaio abbondante di burro sciolto o morbido
origano, olio, sale grosso.
 
1) In una ciotola piuttosto capiente mescolare olio + sale + zucchero con la farina manitoba utilizzando un cucchiaio di legno. Nel frattempo in una brocca avrete messo l'acqua tiepida con dentro il cubetto di lievito a sciogliere. Incorporare al primo impasto, alternandoli, la farina (integrale o normale) e l'acqua con il lievito sciolto dentro.
2) Impastare bene a mano incorporando aria e sciogliendo eventuali grumi, se rimane attaccato alle dita spolverizzare un po di farina per staccarlo, ma se l'impasto è colloso e morbidissimo è normale, quando amalgamato bene lasciare nella ciotola, coprire con un canovaccio e far lievitare per 2 ore coperto e al buio, a temperatura ambiente.
3) Sulla spianatoia mettere un po di farina e rovesciare l'impasto lievitato, sarà raddoppiato di volume, e rimpastare un po aggiungendo, se piace, l' origano. Preparare due teglie tonde (o una grande rettangolare) con carta da forno un po unta di olio, tagliare in due l'impasto e fare due pani rotondi, posizioandoli nelle teglie e schiacciandoli un po. Bucherellare con una forchetta, e metterle nel forno spento e chiuso a riposare, con un bicchiere d'acqua, per altri 20 minuti.
4)Togliere dal forno, accenderlo a 200° e infornare le focacce UNA ALLA VOLTA per 25/30 minuti, quando pronte, devono essereun po dorate in superficie, tirarle fuori e cospargere di olio, origano e sale grosso.
Variante Teldoniana: mentre il pane lievita lessate in una pentola, con acqua un pizzico di sale e un filo d'olio, qualche foglia di spinaci, una volta cotte e scolate accuratamente frullatele e premetele fra le mani in modo da toglie piu liquido possibile, al passaggio 3, prima di suddividere l'impasto in due parti, aggiungere il trito di spinaci, aiutandovi con un po di farina se l'impasto si ammorbidisce troppo, separate in due pani e procedete come indicato.
Variante Crondoriana: mentre il pane lievita tagliate a cubetti della pancetta e del salame piccante, con un filo d'olio, qualche foglia di rosmarino e semi di papavero fateli passare per qualche minuto sul fuoco in una padella, in modo da soffriggerli leggermente poi lasciateli poi freddare. Al passaggio 3 prima di suddividere l'impasto in due pani, incorporate i cubetti di carne e poi procedete come indicato in ricetta.
Variante Morgamiana: mentre il pane lievita preparate tagliati in una ciotola dei pezzetti di formaggi misti, mi raccomando, formaggi non acquosi, vanno bene la fontina, l'asiago, l'emmenthal, il parmigiano da pasto, la mozzarella da pizza (non quella in acqua per intenderci) al passaggio 3, prima di separare in due pani l'impasto, incorporate i pezzetti di formaggio e poi procedete come indicato.
Variante Primigena: questa è una variante dolce, quindi nell'impasto base fate 1/2 cucchiaio di sale e basta e NON mettete l'origano. Mentre l'impasto lievita preparate in una ciotola un pugno di gocce o pezzetti di cioccolato fondente, impastate quindi e poi dividete l'impasto in due pani, una volta cotti cospargete di zucchero e violette candite (in alcune pasticcerie ben fornite, e nelle pasticcerie di Parma si trovano facilmente).
2
 
Buon Appetito!
La Portinaia
Commenti disabilitati : more...

04/01/10 Intervista a Gianluca

by IL Narratore on gen.04, 2010, under La Portinaia

Ed ecco l'intervista al nostra amato ed impavido Cavaliere Dherfel Van Helsing, al secolo Gianluca Gatti, forse, e dico forse, il giocatore "giocante" più vecchio di seconda fondazione..(ma non diciamo quanti anni ha che si ingastrisce !) questo a conferma che non è mai troppo tardi per giocare di ruolo dal vivo e che … mantiene giovani !


1) Cosa è per te il gioco di ruolo dal vivo?
Un momento in cui puoi dare libero sfogo alla tua fantasia, un momento che condividi con altre persone che hanno la tua 
stessa passione, senza pericolo che tu venga giudicato come uno psicopatico.
Un modo splendido per sentirsi sempre giovane, per staccare la spina dalla quotidianità fatta di lavoro, lavoro, problemi, problemi, ecc ecc

2) Da quanti anni giochi "dal vivo"?
Da 15 anni faccio giochi da tavolo, da 7 dal vivo.

3) Consigliaci un film da vedere prima di un raduno per"caricarsi psicologicamente"!
Willow

4) E un libro ?
"La saga della legione perduta" di Harry Turteldove

5) Qual'è, secondo te, il regalo "perfetto" per il giocatore di ruolo "dal vivo" ?
E' una cosa molto personale….io gradirei una bella, spada….visto che ne ho gia rotte due….

6) Giochi da tavolo o on line ? se si…a cosa ?
Da tavolo ho giocato a Druid e Vampiri…on line gioco a Guild Wars

7) E adesso, i pg dell'anno di Seconda Fondazione…lei &lui, chi sono i due personaggi (non intendiamo i giocatori quindi) che si sono contraddistinti in questo 2009 e…perchè secondo te ? 
Non credo, a mio parere, che si possa stilare una classifica…ognuno è splendido, unico nel suo ruolo e genere…master compresi…quindi direi che tutti siano parte fondamentale di questo splendido mondo e per me tutti/e sono i migliori …Buon Anno a tutti voi !


Grazie e altrettanto Cavaliere!
La Portinaia
Commenti disabilitati : more...

02/01/10 Intervista a Marco

by IL Narratore on gen.02, 2010, under La Portinaia

Uno dei personaggi (e dei giocatori) più amati della nostra associazione, colui che può fregiarsi

del fatto di essere considerato il portatore sano di uno dei più bei posteriori di Seconda Fondazione,
fu il celeberrimo e compianto da tutti Sir Randagio Piedesvelto, testimone di diversi eventi e anni di gioco,
attualmente è Mauro Sciarpa e chissà cosa ha in serbo per noi !
 
1) Cosa è per te il gioco di ruolo dal vivo?
Una valvola di sfogo: poter essere completamente qualcun altro, in un mondocompletamente diverso da quello quotidiano, serve a dimenticare per qualche giorno i propri problemi reali e a ricaricare le batterie.
 
2) Da quanti anni giochi "dal vivo"?
10
 
3) Consigliaci un film da vedere prima di un raduno per"caricarsi psicologicamente"!
Direi sicuramente "Gunny", da cui consiglio di impararare a memoria almeno le citazioni più importanti: io personalmente usavo molto, la mattina dopo una serata di bagordi, rivolgendomi al primo che veniva a rompermi l'anima con qualche impegno politico o corporativo: "prendi nota, ragazzo: io sono cattivo, inc…to e stanco…"
 
4) E un libro?
C'è qualcosa di superiore al "Signore degli Anelli?"
 
5) Qual'è, secondo te, il regalo "perfetto" per il giocatore di ruolo "dal vivo"?
Dipende da chi te lo fa:
- Dai genitori: non chiedetemi se ho vinto quando torno.
- Dalla ragazza/o, se gioca anche lei: giocare il suo personaggio fino in fondo, vale a dire che se in gioco non ci conosciamo non mi vieni a dare i bacini e a chiedere "pucci pucci" se vengo a mangiare con te al punto unto. E soprattutto alle 2.01 non rompermi le palle se in gioco non ti ho dato attenzione, visto che (vedi sopra) IN GIOCO neanche so chi sei.
- dalla ragazza/o, se non gioca: che comprenda e rispetti questa parte della mia personalità, non mi consideri un bambino, e mi metta davanti al classico ultimatum "o io o il gioco di ruolo".
- dagli amici: una spada/mazza/martello/ascia/bastone ignorantissima, di quelle chenon c'entrano niente col tuo Pg e che ti vergogni anche un po' a impugnare…

6) Giochi da tavolo o on line? se si…a cosa?

NO, ho paura che Wow mi rubi l'anima, quindi non l'ho mai provato…
 
7) E adesso, i pg dell'anno di Seconda Fondazione…lei &lui, chi sono i due personaggi (non intendiamo i giocatori quindi) che si sono contraddistinti in questo 2009 e…perchè secondo te?
Lui è sicuramente Clip: è riuscito a fare un casino di proporzioni inenarrabili, ha
scatenato la guerra contro Narva confermandosi raffinatissimo politico e abile
stratega, per poi riuscire a morire da perfetto s…zo col bicchiere in mano…un
faro per tutti i Lupi Gaudenti Ubriachi…

Lei invece è Kitty Purr, per il suo dualismo: sotto i panni di una abile prostituta
si cela infatti un personaggio letale e insidioso, completato pero' da una nota di
innocenza che in certi momenti prende il sopravvento e ne fa un creatura indifesa e
commovente, di fronte alla cattiveria della vita.
 

Grazie Marco! e arrivederci ad Invernalia !

La Portinaia

 

 

 

 

 

 

Commenti disabilitati : more...

29/12/09 Dai Cinesi

by IL Narratore on dic.29, 2009, under La Portinaia

Fonte di inaspettate gioie creative è da considerarsi il negozio detto "dai Cinesi", perchè di fatto sono tali i titolari/commessi ma va da se che il negozio spesso ha un nome (improbabile, come i ristoranti…esplosioni di concetti positivi vagamente zen come Fortuna, Panda Felice, Gioia Luminosa, Aurora D'Autunno coi Mandorli in Fiore ecc ecc) vabbeh, il nome è un dettaglio, per noi saranno semplicemnte i Cinesi, e ce n'è ovunque indipendentemente da dove voi abitate, sicuramente lì vicino un negozio c'è e se siete dei giocatori di ruolo dal vivo dovete andarci, il pellegrinaggio nei luoghi di culto è pressochè un obbligo.


Perchè?
Perchè è una fonte di inestimabili tesori !
….perchè la borsettina a tracolla di similpelle di rinoceronte nero di pvc a 5 euro (che manco tua nonna si metterebbe addosso nel giorno del SUO funerale) è una potenziale, nuova meravigliosa scarsella !
….perchè i forzierini di balsa decorati con dragoni borchiati in maniera inesorabilmente tamarra sono perfetti per la nuova sala alchimia !
….perche le piume di pavone spelacchiato e i rami finti (venduti sciolti a pochi centesimi) sono ESATTAMENTE quello che ci vuole per quel nuovo costume da mostro fiorone che avete in testa da tempo !
Solitamente non ci sono delle gran vetrine, o al massimo, se ci sono sono adeguate (più o meno) a quelle dei negozi vicini, con tocchi di classe, tipo manichini vestiti con cose a caso ma abbinate nei colori, con però di fianco un porco di plastica a salvadanaio che fa oink! quando batti le mani e per sdrammatizzae un trittico di katane da scrivania (che in ufficio possono sempre fare comodo, ammettetelo)…cosine sobrie insomma, ma non siate timidi, entriamo…
La merce generalmente è ben disposta, però con caratteristiche da supermercato (corridoi e scaffali) quindi essenziale, suddivisa per settori, poche chiacchiere e come dice il motto POCA SPESA – MOLTA RESA:
prendi il tuo carrellino, che simulerai essere, nella tua mente malata, un carro medievale in legno su cui accatastare una moltitudine di apparenti inutilità ma che diverrà un tesoro di altissimo valore ! (e soprattutto farà rosicare d'invidia i tuoi colleghi giocatori !)

All'ingresso sembra sempre Natale, fiocchi, buste, scatole e carte da regalo anche il 7 di agosto..ma si sa, dai Cinesi trovi sempre qualcosa da regalare, sopratutto a un giocatore di ruolo dal vivo!
Reparto abbigliamento, ci perdiamo un attimo nella biancheria intima sintetica a contemplare un perizoma da uomo con proboscidina di elefante (uhm..potenziale omaggio al Taverniere di turno?) passiamo oltre e andiamo ai pantaloni, per pochi euro portate a casa degli ottimi panta elasticizzati, che vi tengono caldi i gioielli di famiglia sotto la tunica durante gli eventi invernali !
Oppure braghe nere o marroni, che possono essere opportunamente sfrangiate e bucate (tanto li avete pagati pochissimo) in modo da ottenere ottimi calzoni dall'aria vissuta e maschia !
Passiamo poi alle camicie, qualcosa di borchiato o con laccetti c'è sempre, i colletti alla coreana, adattissimi per il fantasy, pullulano !
Senza poi considerare gli splendidi abiti in orrida organza di PVC che però, per cifre che viaggiano tra i 20 e i 30 euri vi permettono di portare a casa abiti da sera sontuosissimi da modificare e customizzare a piacere (eventualmente con le piume di pavone trovate nel reparto fiori finti..)
E poi gilet, giubbottini di velluto, casacche da vecchio hippy rincoglionito che però in gioco fanno tanto mago..
Calzature: ok, i materiali sono quelli che sono, ma un bello stivaletto di topo ? un mocassino da passeggio in velluto che perfino Torquemada se lo sognava mentre inquisiva la gente, soprattutto a pochi euro !
E sicuramente degli ottimi stivali a esploratore, neri, borchiati, cattivi! da rovinare e fustigare nel bosco, eccoli lì davanti, ti guardano, ti chiamano come le sirene…
Passiamo al reparto casa, che ne dici di quelle tende di velluto bordeaux ? ma nooo, non per la casa che la morosa si intristisce e chiede il divorzio preventivo, ma un bel mantello cardinalizio ? o un nuovo drappo per la command di campo, magari con quel candeliere in pseudo-ferro battuto…
Cosa vedo, candele !
candele ovunque a forma di sfera, di piramide, di pantera, di mutanda, di tutti i colori, profumi, dimensioni..e poi tappeti leopardati (vero Ramacian!) tigri siberiane da salotto e cuscini, cuscini da tenda berbera, da riposo, da bordello mediorientale e poi vasi, coppe e brocche in terracotta-vorrei-ma-non-posso e gioielli in pura plastica, cordini di cuoio, lacci, nastri, collane con pendenti di falsa-resina in cui è intrappolato uno scorpione di gomma che però fa schifo tanto quanto uno vero e quindi essendo efficace, va indossato.
Ecco, la parola adatta alla merce con questa provenienza è EFFICACE, perche non importa quato avete pagato una cosa, conta la sua efficacità, conta la credibilità che un qualcosa assume in gioco aiutandoci, diventando scenografia e costume, ad immedesimarci nel personaggio, a calarci nel mondo fantastico che è stato creato !
Toh, un teschio portacenere…
Commenti disabilitati more...

28/12/09 Invervista a Nicola

by IL Narratore on dic.28, 2009, under La Portinaia

Ed ecco l'intervista a Nicola Gobbi Frattini, l'altarupino più conosciuto come Anarion D'Ivresse, il Dux di Altarupe !!

1) Cosa è per te il gioco di ruolo dal vivo?
Nei primi anni della mia esperienza di gioco di ruolo dal vivo ero decisamente convinto di poter definire il gioco in maniera abbastanza precisa. Se qualcuno mi avesse fatto allora la stessa domanda probabilmente lo avrei liquidato con: è un gioco nel quale i partecipanti interpretano dei personaggi legati ad un qualche tipo di ambientazione, cercando di simulare una realtà probabile….
Oggi, invece, dopo dieci anni di gioco, sono molto più cauto nel formulare una risposta; mi guardo bene invero dal definire la nostra passione in senso assoluto, perchè mi sono sempre più convinto che il gioco di ruolo, a maggior ragione se dal vivo, sia essenzialmente un'esperienza soggettiva incredibile, un'esperienza nella quale ogni singolo trae piacere e prova emozioni nell'esatta misura in cui riesce a lasciarsi coinvolgere dalle situazioni che lo investono.
In questa esperienza risulta dunque estremamente difficile dire quello che rappresenta il gioco di ruolo, perchè ogni volta è qualcosa di nuovo, ogni volta è come leggere un libro nel quale non solo si è protagonisti, ma al contempo anche scrittori.

2) Da quanti anni giochi dal vivo ?
Vengo da tantissimi anni di esperienza da tavolo.
Poi un giorno nella sede della nostra associazione mantovana si sono presentati un pò di brutti ceffi carichi di spade di lattice, armature e costumi strani, raccontando di un mondo fantastico a due passi da casa, sulle colline attorno a Parma.
Era l'inverno del 2000… nove lunghi anni…

3) Consigliaci un film da vedere prima di un raduno per caricarsi psicologicamente !
Quella di caricarsi con qualche film prima di un evento pare sia un'usanza comune tra i giocatori di ruolo dal vivo.
Ammetto che anche io seguo questa pratica; se dovessi consigliare un titolo sicuramente sarebbe "Conan il Barbaro".
Un mito intramontabile…

4) E un libro?
Bè, sicuramente un libro aiuta molto a mantenere viva quell'atmosfera fantastica vissuta ai raduni durante la normale routine quotidiana. Personalmente credo che la scelta di un titolo dipenda essenzialmente dagli aspetti che più interessano all'interno di quel mix che è il genere fantastico.
Io, ad esempio, sono un fanatico dell'ambientazione in generale e quindi sono molto più colpito e coinvolto da quei libri che descrivono in maniera dettagliata il luoghi e i tempi nei quali si svolgono gli eventi.
Decisamente vi consiglio di leggere "Il Silmarillion" di J.R.R. Tolkien, da sempre il mio preferito.

5) Qual'è, secondo te, il regalo perfetto per il giocatore di ruolo dal vivo ?
E' semplice. Il regalo perfetto è scoprire che la propria passione rivive nelle persone con le quali si gioca, constatare che il gruppo è compatto e che le giocate e le esperienze sono impresse a fuoco nella memoria degli altri tanto quanto nella propria.
Questo credo sia il regalo più emozionante e sicuramente quello che da più soddisfazione.

6) Giochi da tavolo o on line? se si…a cosa?
Sia da tavolo che online. D&D è la scelta quasi scontata fatta da un ragazzino che a sette anni viene trascinato dagli amici più vecchi nel pieno dell'avventura senza muoversi da casa: a vent'anni da quella prima seduta non è cambiato nulla.
Per quanto riguarda l'esperienza online, bè…sarò banale ma faccio parte di quei dodici milioni di giocatori innamorati di World of Warcraft.

7) E adesso, i pg dell'anno di Seconda Fondazione…lei &lui, chi sono i due personaggi (non intendiamo i giocatori quindi) che si sono contraddistinti in questo 2009 e…perchè secondo te?
Questa è una scelta davvero difficile.
Dipende sicuramente dalla fazione nella quale si milita, dato che in base a questo i personaggi che ci circondano sono visti come amici o nemici. Prima di fare due nomi premetto che il nostro Reame Incantato è frequentato da personaggi che definire dell'anno è riduttivo…tizi come Nur Salian o Zagarna sono a mio avviso i personaggi del secolo…ora smetto di dilungarmi.
Il mio voto al personaggio femminile dell'anno non può che cadere su Lady Isabel Valorian.
Nonostante il mio freddo carattere altarupino, lontano anni luce dalle concezioni di una nobildonna velisiana, ho ritenuto il suo lavoro e il suo impegno incredibili.
Non a caso è stata il mio punto di riferimento per ogni questione imperiale legata allla Federazione.
Il mio voto azzurro va invece ad Ananta. Ebbene si, un altarupino che vota un Narvatico, ma obbiettivamente non posso far altro che riconoscere i meriti di chi, sommerso dalle difficoltà interne, travolto dagli strascichi di una guerra persa, ha comunque avuto la forza e la capacità di tenere a galla la barca, e in maniera egregia oltretutto. Grande rispetto per la gestione Nocturno Corax in generale.

Grazie a Nicola per aver partecipato e risposto all'intervista !

Commenti disabilitati : more...

25/12/09 Buon Natale!

by IL Narratore on dic.25, 2009, under La Portinaia

La notte di Natale era più buia e più fredda degli altri anni: la glaciazione incombeva ovunque, ma nel profondo nord Babbo Natale era abituato a queste quisquilie.
Era ormai ora di partire, un lungo viaggio lo attendeva, solo il tempo di un veloce ripasso, per controllare che tutto fosse al suo posto:
“Allora vediamo un po’ come i kunz hanno diviso la corrispondenza quest’anno… uhmm sì, vedo…” disse guardando le caselle che riportavano in bella vista variopinti cartellini

RICHIESTE REALIZZABILI
RICHIESTE IRREALIZZABILI
RICHIESTE CONTRARIE AL REGOLAMENTO
URGENTE – CONSEGNARE SUBITO
MIRACOLI
SOLUZIONI QUEST

“Lavoro impeccabile come sempre”.
Erano rimaste soltanto le lettere che richiedevano la sua personale attenzione:

“Haaaa sì, mi ricordo di questo Zagarna” disse aprendo la prima lettera “ tutti gli anni la stessa storia: un uomo rinoceronte! Ma dove glielo trovo un uomo rinoceronte: si sono estinti! Va be’, magari il prossimo anno… passiamo al prossimo.
Brado De'Belial… uno di quelli noiosi… sempre forzieri pieni… non ha tanta fantasia il ragazzo…
uhmmm e qui chi abbiamo? Questi quattro come mai scrivono tutti insieme? Tutti vogliono lo stesso regalo… mah… va a capire… sarà una moda! Chissà poi dove la vogliono mettere questa gemma… ”

Ma la mano di Babbo Natale fu attirata da una lettera diversa dalle altre: era scritta in elegante grafia, su carta nera, gli occhi andarono direttamente alla firma per vedere di chi fosse “Gregorius Caio Sinitro” si fermò un istante a riflettere poi scorse il testo, sgranò gli occhi vagamente allarmato e la appoggiò in tutta fretta nel contenitore con la scritta URGENTE – CONSEGNARE SUBITO che fino a quel momento era rimasto desolatamente vuoto.

Passò di nuovo in rassegna la pila di lettere:

Rei Egeria Nefer: uno stuolo di assistenti per la corporazione chierici (maschioni) . RICHIESTE REALIZZABILI

La Signora: “ma l’anno scorso non si chiamava Kitty Purr?” un paio di orecchie nuove. RICHIESTE REALIZZABILI

Libith: tornare a casa presto. MIRACOLI

Psiche Da Ege: un marito nuovo. “Ancora? Ma tutti gli anni! Anche questa quanto a fantasia…” RICHIESTE REALIZZABILI

Keradash: “Anche questo ha cambiato nome? ma l’anno scorso era Valerius!” un altro po’ di anni. MIRACOLI

Cole Jornid: un Kalik supplementare. Possibilmente femmina. RICHIESTE REALIZZABILI

E poi ancora “Gavran… ma benedetto ragazzo… cos’è ancora questa storia della valigetta porta-arearituale…” Babbo Natale sospirò e preparò una nuova targhetta per una nuova pila di lettere RICHIESTE CONTRARIE ALLA LOGISTICA.

Ma la lista continuava:

Zemekis: dominare il mondo. “uuuuuhhhhh anche questo! Sono SECOLI! Sempre la stessa lettera! Secondo me le produce in serie!” e così dicendo la buttò nel cestino della spazzatura.

Dherfell Van Helsyng: i miei vent’anni. SOLUZIONI QUEST

Fra Pandino da Mona: un vitalizio in alcol di misura Sulimon. RICHIESTE IRREALIZZABILI

Calibano: femmine Odd per promuovere la specie. RICHIESTE REALIZZABILI

Isabel Valorian Sinistro: tornare a Velisia. SOLUZIONI QUEST

Deetrabash Valorian: un cervello ABnormal. RICHIESTE REALIZZABILI

Utgar Bennonson: un’ascia vorpal. RICHIESTE CONTRARIE AL REGOLAMENTO

Lezard: che la conoscenza e l’intelligenza invadano Talos. RICHIESTE IRREALIZZABILI

Shanna: dei familiari che non siano sessualmente confusi. RICHIESTE IRREALIZZABILI

Edeenia Valorian: un fidanzato di scorta “Ancora? Ma è una mania!” RICHIESTE REALIZZABILI

Zildjian: un portale ad uso esclusivo. SOLUZIONI QUEST

Nur Salian: due torri… RICHIESTE REALIZZABILI

Lukas Herte: un ordine 1 “Uhmmm… dettà così…” RICHIESTE REALIZZABILI

Ananta Nagaraja: che gli oscuri abbiano il posto che gli spetta. SOLUZIONE QUEST

Astarte “Ecco un altro che non scriveva da un po’… e nel frattempo mi cambia nome pure lui!”: un colorito più roseo. RICHIESTE IRREALIZZABILI

Kirshruan Galatoorn: un’abbronzature migliore. MIRACOLI

17: Non morire più RICHIESTE IRREALIZZABILI

Nya: che tutti si scordino di questa tipa di nome Tesla “Ma… ma… ecco, lo sapevo… un’altra che ha alzato il gomito a cena!” MIRACOLI

Dvorak Vikernes: più guerra per tutti. RICHIESTE REALIZZABILI

E Così di seguito, fino a finire tutti i casi irrisolti.
Poi Babbo Natale sospirò e disse fra se “E’ inutile, ogni anno si inventano nuove cose… mi ricordo ancora il tempo in cui una spada che faceva fuoco era il sogno di ogni guerriero e i maghi si accontentavano della quarta cerchia! Bei tempi quelli!”
E così dicendo partì

——————————————————————————–

Oggi, guarda sotto il tuo albero, nel tuo lontano accampamento nei territori Aoiti… forse c’è qualcosa anche per il tuo personaggio!

Tanti Auguri per un felice Natale da parte di tutto lo Staff di Seconda Fondazione.

Commenti disabilitati more...

24/12/09 Intervista a Manuel

by IL Narratore on dic.24, 2009, under La Portinaia

Eccoci ad una nuova intervista ! questa volta è il turno di Manuel Pini, ovvero Sir Alkir, ovvero Il Nostromo, ovvero uno dei nostri ultimi acquisti nella squadra Master !
PNG interpretati attualmente: – Shamè'iel Ondèr – Sir Vandash Bith e mostrazzi e rompiscatole vari !

1) Cosa è per te il gioco di ruolo dal vivo?
Una grande passione a 360°. Mescola fai da te, attività fisica, recitazione (faccio quello che posso… si lo so, sono un
"cane" :P ), scrittura, lettura….. etc etc. Insomma, tutto! Poi è un gioco ! E visto che io ho l'età cerebrale di un lamantino di 2 mesi, ci sguazzo!
La cosa più affascinante del gioco, comunque, credo sia il lato sociale. Ho conosciuto diverse persone interessanti e favolose, alcune delle quali sono
diventate carissimi amici cui voglio un bene dell'anima. ( Oltre ovviamente ad aver trovato una fanciulla in grado di sopportarmi. :P )

2) Da quanti anni giochi dal vivo?
Da quando è nata Seconda Fondazione, più o meno. Se volete i colpevoli del mio reclutamento dovete puntare il dito su Stefano Tedeschi e
quel banana del Leo. Li ho conosciuti una sera in un bieco luogo di gidierristi anonimi. Mentre io cercavo atlanti per D&D prima edizione, costoro si
picchiavano con dildi di gomma rivestiti di scootch. Non potevo esimermi dal farlo anche io. Affrontando il mio primo evento ho scoperto un mondo
davvero interessante. Nonostante giocassi già da tavolo, rimasi colpito dal numero dei partecipanti e dalle potenzialità del gioco.
Un amore a prima vista.

3) Consigliaci un film da vedere prima di un raduno per caricarsi psicologicamente!
Bella domanda. Credo vada a gusti. So di un giocatore che gode come un vichingo a guardare i Colossal prima degli eventi.

Ben Hur, Quo Vadis etc etc Personalmente, per caricarmi, mi piacciono i film dove se le danno di santa ragione. 300, Braveheart… o tutti quelli dove il gradimento si misura a quintali di proiettili usati. Primo tra tutti Equilibrum! In realtà , poi, amo tantissimo i film "indipendenti". Guardate "The Man From Earth" Questo si che mi ha dato la carica. Mazza che filmone…..

4) E un libro?
Troppo personale. E' una valanga di tempo che non leggo romanzi fantasy, anche perchè mi hanno fiaccato un po'. Gli ultimi libri che ho letto sono stati "Il revisionista" di Pansa e "Vaticano S.P.A." di Nuzzi. Non saranno endemici…. ma sono coinvolgenti e fanno arrabbiare di brutto. 5)Qual'è secondo te, il regalo perfetto per il giocatore di ruolo dal vivo? Per le femminucce è facile. Qualsiasi cosa che trovano o al mercato, o nella boutique di alta moda. Possono spendere da 1 a 200000 Euro, tanto la femmina endemica riesce a trovare una collocazione "in tema" per qualunque cosa. Per maschietti, credo di parlare all'unanimità .

Se volete farci felici allora comprateci una Shelby Mustang GT 500.

6) Giochi da tavolo o on line? se si…a cosa?
Gioco da tavolo assieme ad un gruppo di amici storcici a D&D prima edizione. Nonostante la perplessità che susciterà in alcuni, dico la verità : quest'anno abbiamo festeggiato i 25 anni di campagna con gli stessi Pg.
Abbiamo cominciato a giocare da bambini. Per anni abbiamo preso il gioco più che altro come una competizione: Il mio pg è più forte del tuo….. ho la spada più grossa io.. etc etc. Dopo anni di gioco abbiamo capito lo spirito…. direi da adolescenti. Online ho giocato un paio di anni a NWN, in uno shard custom realizzato da noi. Più che altro io, da vero nerd, godevo come un riccio a scrivere righe di codice per gli script :P . No.. non gioco a WOW e mai ci giocherò. Mi fa veramente schifo. 

7) E adesso, i pg dell'anno di Seconda Fondazione…lei & lui, chi sono i due personaggi (non intendiamo i giocatori quindi) che
si sono contraddistinti in questo 2009 e…perchè secondo te?

Domanda molto difficile e soggetta a personale giudizio. C'è un PG che mi ha colpito molto, per il gioco che riesce a muovere: Alexander Mc Zambell. Vi deve bastare questa come spiegazione ^_^.Per le femminucce…. direi Tesla – Badessa Smemorata.
Per lei le stesse motivazioni di Alexander.


Grazie Manuel!
Alla prossima!
La Portinaia

Commenti disabilitati : more...

23/12/09 Grande Concorso!

by IL Narratore on dic.23, 2009, under La Portinaia

GRANDE CONCORSO di Buon Anno !

Vuoi iniziare l'anno con una sana botta di c…ehm…fortuna?
Chi ben comincia è metà dell'opera!

Ti sei scaricato il calendario 2010 di Seconda Fondazione in formato Gemma Matrice ? bravo! se no…FALLO!
Scarica la Gemme Matrice calendario.

Lo hai ritagliato e montato? Bene, adesso comincia il bello…dove lo hai messo? sull'albero di Natale ?
nel presepe con sopra una pecorella ? in garage vicino alle armi e ai costumi nella speranza di rivenderlo in gioco ?
sul balcone per vedere se comincia a pulsare e riscaldare lo spazio circostante liberandoti dal freddo e dal gelo ?

FOTOGRAFALO !!
…e pubblica la foto quì sul forum, precisamente in questo topic:

PUBBLICA LA FOTO IN FORUM!

Alla foto più votata dai frequentanti del forum verrà consegnato un bel premio (degno di un giocatore di ruolo eh ! )
la premiazione avverrà durante l'evento Invernalia il 30 gennaio 2010
http://lnx.reameincantato.it/ilgrv/2009 … io-2010-2/

La foto vincitrice verrà decretata dai giocatori stessi, ecco le modalità del concorso:
- avete TEMPO FINO AL 22 GENNAIO PER PUBBLICARE su questo topic le vostre FOTO, in quella data alla sera, il topic verrà chiuso le foto pubblicate, verranno indicate in un sondaggio in forum, TUTTI potranno VOTARE !
- il sondaggio per votare, avrà durata dal 23 al 30 gennaio, data in cui avremo il vincitore!
- il 30 gennaio, durante la Cena di Invernalia, verrà consegnato il premio !

nota: la capactà di sondaggio del forum prevede un massimo di 10 voci, pertanto la Portinaia fara un aprima selezione di 10 foto, tra quelle gli utenti del forum potranno scegliere e votare !

chi pubblica un fotomontaggio e viene scoperto (…e io un po' ne so, per cui occhio..) verrà offeso e ingiuriato con pubblica onta durante la stessa cena, con tanto di punizione corporale inferta da un master scelto opportunamente !!! 

Commenti disabilitati more...

22/12/09 Il Riciclatore

by IL Narratore on dic.22, 2009, under La Portinaia

IL Riciclatore
Poche persone al mondo riescono a riciclare oggetti come i giocatori di ruolo dal vivo.
Scena classica: la mamma, la moglie e tutta la famiglia buttano roba nell'immondizia, il giocatore di ruolo viene incaricato di portarla nei cassonetti.
Prima fase: "sbirciata veloce ai sacchetti"
…ma.. ma questa scatolina che sporge starebbe bene in corporazione…
…questa vecchia tenda, sotto la scatola fa la sua sporca figura, devo solo ritagliare quel pezzettino che stona…
ecc.. ecc…
Durante la prima fase, dopo avere estratto la scatolina e le tenda, il giocatore di ruolo acquista la consapevolezza che in mano NON ha un sacchetto dell'immondizia ma bensì un probabile tesoretto per cui passa inevitabilmente alla seconda fase.
Seconda fase: "rovistare"
Appena voltato l'angolo il giocatore appoggia i sacchetti e controlla.
Del resto, dato che è stata trovato il primo oggetto riutilizzabile ce ne potrebbero essere altri, no?
Il tutto, ovviamente, si complica se la persona in oggetto si diletta a costruire armi, costumi e oggettistica varia, perché lì si scatena il dramma.
Una vecchia giacca di similpelle o pelle vera viene conservata per le impugnature dei pugnali, per rivestire un quaderno.
Qualcuno avrà anche buttato un vecchio quaderno, con i fogli ingialliti che il giocatore guarda avidamente elevandolo a carta pergamena.
Il giocatore sistema la giacca e il quaderno vicini in un angolo e continua, una vecchia cintura di pelle… sai mai che si possa riutilizzare per qualche pezzo di armatura…
Immancabilmente però, in mezzo alla spazzatura trovi uno degli oggetti che avevi riciclato la volta precedente e da lì capisci che hai bisogno di un nascondiglio migliore per quello che ricicli.
Terza fase: "la conservazione"
Hai sempre un dubbio di non aver guardato tutto ma alla fine cedi, svuoti gli scarti (pochi) nei cassonetti e riporti in casa il sacchettino del riciclabile, vai verso la scatola di plastica trasparente presa ad un qualche supermercato, la apri e ti accorgi che è piena. zeppa…
Ti guardi attorno e il tuo cervello, che in questo momento assegna a brandelli di vestiti e quaderni ingialliti la massima priorità, scandaglia ansiosamente la cantina per cercare qualcosa da buttare per fare spazio.
Nella cantina di un giocatore serio non c'è niente da buttare.
Appoggi il sacchetto di fianco alla scatola e ti fai il promemoria di acquistarne un'altra.

Epilogo:
Ritorni ai tuoi pensieri quando una voce ti interrompe: "C'è da vuotare la spazzatura!!"
Sorridi…

Buon Gioco a tutti, La Portinaia Dyarda.

Commenti disabilitati more...

21/12/09 Intervista alla Kry

by IL Narratore on dic.21, 2009, under La Portinaia

Ed ecco la prima Intervista che ci onoriamo di pubblicare, la Kry ! Ringraziamo la nostra Master per essersi concessa, a lei l'onore di inaugurare la Sezione!

Personaggio interpretato attualmente:Imperatrice di Altarupe Psiche Da Ege
nome: Kristina Chierici detta La Kry

1) Cosa è per te il gioco di ruolo dal vivo?
Be’, è ovvio: è una scelta di vita! Mica scherzo, io ci passo le giornate a preparare cose, sentire persone, scrivere cose, sentire persone, pensare cose, sentire persone… uuhmmm adesso che ci penso meglio cambio risposta…
Il gioco di ruola dal vivo è un intelligente mezzo delle compagnie telefoniche per costringermi a spendere!

2) Da quanti anni giochi “dal vivo”?
IIIIIHHHHHH, sarebbe come chiedermi quanti anni ho… e io a questo non rispondo!

3) Consigliaci un film da vedere prima di un raduno per caricarsi psicologicamente !
Il 13° guerriero è sempre un cult… ma tutto dipende da che personaggio fai: per i maghi era bello il serial TV su Merlino… anche se Harry Potter, a detta di molti guerrieri picchioni è uguale…per i chierici “Il nome della rosa” va sempre bene (e poi Sean Connery è sempre figo e a tal proposito anche Highlander può essere indicato)
Per gli esploratori lozzi a casa mia usa rivedersi Il padrino … chissà perché…
Per i guerrieroni duri e puri ci sono ampie scelte: le scene iniziali del gladiatore o Alexandros… anche se Braveheart va sempre di moda.

4) E un libro?
UNO??? Eretici! E’ importante leggere tanto fantasy che fa bene alla salute!
Tra le mie preferenze recenti e non:
-       Il conte di monte cristo di Dumas
-       I tre moschettieri + vent’anni dopo + il visconte di bragelonne di Dumas
-       La saga del ghiaccio e del fuoco di G.R.R. Martin (detto lo zio Giorgione)
-       Le due trilogie dell’assassino di Hobb
-       Il nome del vento di Rothfuss Patrick
-       Graceling di Cashore
-       La saga di eymerich di Evangelisti
-       Qualche libro a caso di Manfredi (meglio Alexandros)
-       La saga del demone Bartimeus di Stroud
-       Cabal di Barker
Be’… ce ne sarebbero altri ma intanto può bastare. Se non avete soldi passate da me e ve li presto

5) Qual'è, secondo te, il regalo perfetto per il giocatore di ruolo "dal vivo"?
Ci sono due opzioni a seconda dei soldi disponibili:
Pezzi di armature o costume o armi in lattice se hai soldi da spendere
Un buono acquisto da Feltrinelli, se le finanze sono limitate

6) Giochi da tavolo o on line? se si…a cosa?
Ad oggi, visto che la mia master da tavolo è in periodo “piccioncini felici” le nostre sessioni sono fermissime quindi inganno il tempo comperando vestiti da mettere ai miei pg di WOW…

7) E adesso, i pg dell'anno di Seconda Fondazione…lei & lui, chi sono i due personaggi (non intendiamo i giocatori
quindi) che si sono contraddistinti in questo 2009 e perchè secondo te?

posso dire chi secondo me si è distinto sopra gli altri, ma tenete conto che non posso aver giocato sempre con tutti, quindi…
Per LUI io direi Clip, grande giocoliere con le vite altrui e con la propria, artefice di guerre e paci, e di indimenticabili uscite di scena
LEI invece a mio giudizio è Edeenia per i suoi innumerevoli fidanzamenti lampo e le ugualmente rapide rotture con fughe rocambolesche dai suoi ex (tutti morti, tra l'altro…) che alla fine le hanno fruttato un ottimo matrimonio…

 
grazie Kry !
e arrivederci alla prossima !
La Portinaia
Commenti disabilitati : more...

20/12/09 Io ne ho viste cose…

by newhyn on dic.20, 2009, under La Portinaia

"Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi."

Riprendo questa celebre frase (N.d.LP: Blade Runner, film di fantascienza del 1982, consigliato.) perché ripensanoci, alla fin fine, il replicante Roy Batty cita di avere visto:

"Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione,
I raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser."

Insomma, un giocatore di ruolo vede Demoni, Elfi, orchi, fate, morti epiche, resurrezioni, guerre, intrighi politici, Dei, Re e Regine.
Vede umili osti scatenare guerre e piangere i più duri guerrieri al funerale di un loro caro amico.
Vede le terre e i mari sconvolti e rivoltati, vede il gelo coprire le terre che fino a ieri erano teatro di battaglie o campi di grano e uva.
Diciamo che non c'è paragone!

Inoltre Batty finisce il monologo con :

"E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo…
come lacrime nella pioggia."

Mentre noi abbiamo il nostro sito web che memorizza tutto il possibile, non andranno certo perduti TUTTI i momenti.

In questa sezione, NON SOLO AMBIENTAZIONE, potete trovare:

INTERVISTE ai giocatori

RICETTE

 

Commenti disabilitati more...

Stai cercando Qualcosa?

Usa il form qui sotto per cercare nel sito:

Seconda Fondazione, IL GRV