Racconti

9° giorno del 9° mese, anno 2009 Dopo la Caduta

by IL Narratore on set.08, 2009, under Racconti

NEBBIE DELLA MEMORIA

Un vento sferzante mi costringeva ad avanzare a fatica, una notte stellata cominciava a rapire i miei pensieri.
Chi sono? Chi sono veramente?
Domande che ormai, prive di risposta, mi accompagnano da circa cinque anni.
E’ triste non conoscere il proprio passato.
Ho versato Lacrime, pregando, imprecando e maledicendo me stesso per l’incapacità di ricordare. Poi, attraversando un portale per sfuggire al gelo, mi ritrovo nel mezzo del raduno delle Armate, e Nomi cominciano ad emergere dalla memoria come torri o campanili che riemergono dalle fitte nebbie di Parma. Nur Saliam, Kirsrhuan, nomi che forse dovrebbero dirmi qualcosa di più. Li cerco, parlo con loro, e mi accorgo che sanno, conoscono più di me sul mio conto di quanto io sappia di loro. Ricordo anche una parolao forse era un nome, Zyphon e subito dopo vengo a sapere che un uomo dal nome di Redheros Zyphon è stato giustiziato solo qualche giorno prima, ho una morsa al cuore e non so perchè, lacrime solcano il mio viso senza che io possa fermarle e comprenderne il valore. Il dolore per il sacro culto di Crondor è vita e da esso cerco di trarre il giusto nutrimento per l’anima ed andare avanti. Altri nomi, Alexander, Zagarna……
Le tempie pulsano, ma la coltre di nubi che ammanta le mie memorie non si dirada; una volta un saggio mi disse:_ " Oggi sei un uomo migliore, perchè cerchi una verità della quale non hai bisogno?". Forse è vero, ma il proprio passato contribuisce a forgiare cio che si è nel presente.
Forse un giorno saprò, e forse maledirò la mia ricerca, o forse morirò con questi dubbi che mi lacerano la carne

Solo il tempo, solo la fede in Crondor, solo Io!

Veni Domine…..

Amon Zyphon 

Commenti disabilitati : more...

6° giorno del 6° mese anno 2009 Dopo la Caduta

by IL Narratore on giu.17, 2009, under Racconti

La scelta di vita

di Adelhaid Gjoll Van Helsyng

Il fuoco scoppiettava, illuminando l’elsa lavorata della spada. In quei giochi di luce ed ombra il teschio intagliato sembrava quasi cambiare espressione, girare gli occhi…prendere vita.
Adelhaid guardava la spada, guardava l’incisione che nella luce rossastra sembrava quasi esser sangue rappreso.
Non soffrirai alcun male, tu che brandisci Questa in nome di…
La sua mente viaggiò all’indietro.

Sangue.

I grandi occhi verdi di bambina bevono le parole.
"Questa è la spada della nostra famiglia da generazioni…tutti i tuoi antenati l’hanno brandita, prima di me. E quando sarai pronta…sarà tua."
La bambina annuisce e si erge, le spalle rigide.
Un tacito giuramento. Una scelta di vita.

Guerra.

Il cadavere adagiato sulla lettiga. Il pianto della moglie, il silenzioso e rispettoso dolore degli altri guerrieri. La fanciulla prende la spada lorda di sangue dalle fredde mani del padre morto. La brandisce, i suoi muscoli si flettono.
Un tacito giuramento. Una scelta di vita.

Acciaio.

La donna è davanti alla propria morte, ed in quel momento decide. Si inginocchia davanti all’altare, insieme agli altri, e si prepara al viaggio. Voglio almeno morire nel suo nome.
Un tacito giuramento. Una scelta di vita.
Ma non è il momento.
Il padre non la chiama a sé.

E durante il rituale…lei sente la sua voce.
SCHIACCIA I TUOI NEMICI. INSEGUILI MENTRE FUGGONO. ASCOLTA I LORO LAMENTI MENTRE MUOIONO!
E le urla dei fedeli, in un crescendo, sanciscono il giuramento.
"Lode a Crondor!"

 

Commenti disabilitati : more...

13° giorno 4° mese anno 2009 Dopo la Caduta

by IL Narratore on mag.14, 2009, under Racconti

13° giorno, IV Mese, 2009 Anno Dopo la Caduta

Guardavo le carovane degli altri regni che dal Castello di Weyland, il Costruttore di Artefatti si allontanavano lente e pesanti, mentre il sole stava iniziando a calare in quello che per giorni era stato il teatro del raduno delle armate del Reame Incantato.
Si torna ai propri regni con speranza per le ritrovate correnti energetiche dei maghi e la benevolenza degli dei verso i chierici, profonda amarezza e dolore per gli amici scomparsi nello scontro contro avversari comuni a tutti noi…ed incredulità permanente per delle forze energetiche che tornando si sono dimostrate ancora instabili ed inaffidabili.
Era stato il mio Primo Raduno, molte cose erano avvenute, mi fermai ed iniziai a scrivere sul diario per non dimenticare nulla di preciso..

1. La ritrovata benevolenza degli Dei e della Magia era il primo grande evento sopra tutti gli altri. Molte persone avevano smarrito o non erano capaci di usare certi doni, mentre altre ne avevano acquisito nuove e strabilianti.. Lo sconvolgimento energetico, pareva ristabilito, ma non del tutto avremmo scoperto durante le giornate successive che ancora molti trabocchetti erano stati tesi per noi.
Probabilmente il costruttore di Artefatti aveva protetto tutta la zona circostante il suo castello con delle barriere affinché nessun flusso interferisse con le sue creazioni. In effetti il primo giorno le preghiere del mattino e i rituali dei maghi hanno visto molti fallimenti. Io stessa sono stata colpita dal fallimento… pareva come una saetta che mi stordiva… ma nei giorni successivi le preghiere si sono allineate e la benevolenza degli dei è tornata. Non so dire se anche per i maghi questo sia avvenuto essendo io un Chierico e non occupandomi di cose che non sono di mia pertinenza.
Nota interessante del ritorno delle energie, le resurrezioni. Si sono riuscite a riportare in vita membri del reame incantato che erano venuti a mancare molto tempo prima.
2. L’”Aura della Milizia” è scomparsa…. pare che non venga più in aiuto dei miliziani in servizio. Se ne è discusso ampiamente sia con un rappresentante dei Maghi che con un rappresentante dei Chierici… ci è stato riferito che l’”Aura della Milizia” è una “volontà” generata dai defunti miliziani per proteggere e preservare i veri principi della corporazione stessa, per non cadere in tentazione durante il servizio. Infatti questa Aura appare solo nel momento in cui un “Miliziano” entra in servizio…. ci sono state varie ipotesi… ma nulla di preciso:
• le barriere possono aver inibito il potere dell’”Aura”;
• uno scorretto comportamento o cattiva condotta dei membri della corporazione tutta, hanno inibito od offeso chi difende da sempre la Milizia;
• indebolimento dell’”Aura” a causa di una possessione ai danni di un Generale e che portava a scontri interni tra miliziani in servizio e quindi che utilizzavano l’”Aura” per sconfiggerlo ma allo stesso tempo andavano contro uno dei principi che sostengono la corporazione stessa.
Attendere che come le correnti energetiche pure l’”Aura”torni, visto il profondo sconvolgimento accorso sono tante ipotesi ma nessuno è errata o corretta, solo il tempo saprà dare una corretta risposta al nostro ragionare.
3. Il nuovo reggente della Milizia, in carica dal terzo giorno del raduno è Zagarna di Altarupe che si è guadagnato la carica durante le prove per diventare un anziano corporativo. Alexander Mc Zambell, è tornato a tenere le briglie della Corporazione degli Esploratori. A capo della Corporazione dei Maghi abbiamo l’anziano mago Zildjian . Un po’ di movimento invece c’è stato sulla reggenza della Corporazione Chierici. Il secondo giorno del raduno è giunta notizia che Ruttolomeo era il nuovo reggente, ma la mattina del terzo giorno ha ceduto la carica a Alexander Fragstar in quanto per motivi inerenti alla Corporazione dei Maghi, di cui è facente parte, è dovuto partire in tutta fretta.
Nella terza giornata si è proceduto con l’interrogatorio del Draconico Sephiroth accusato di eresia. E’ stato condannato alla pena capitale, che è stata eseguita per mano della Milizia, nella persona del reggente Zagarna, prima del calare del sole, dopo che il prigioniero aveva tentato più volte di togliersi la vita da solo ma con scarsi risultato a causa dell’intervento di altri corporativi.
Da segnalare, inoltre, focolai di malattie mortali che prontamente la Corporazione dei Maghi ha analizzato e provveduto a cercare i metodi migliori di cura per gli innocenti colpiti.
4. "Soffi di Vento Gelido" hanno attaccato ripetutamente sia nella zona delle Corporazioni che i singoli campi dei regni, creando scompiglio da un lato, unione dall’altro. Queste creature iniziano ad avere una forza e dei doni abbastanza pesanti da sconfiggere. Inizialmente bastava combatterli e dopo un po’ cadevano sconfitti e scomparivano, mentre negli ultimi giorni parevano inarrestabili. Sono pure dotate di poteri pericolosi, infatti uno dei loro colpi se non curato entro pochi secondi porta alla morte ultima di chi lo subisce. Oltre ai "Soffi di Vento Gelido" si è fatto molto notare, anche con minacce il Paladino del Primigenio “Argail” che infastidiva oltre a colpire con colpi scorretti tutti quelli che trovava sulla sua strada. Ha dichiarato guerra aperta a tutto il Reame Incantato. Più volte è stato abbattuto, siccome i singoli cavalieri pare non avessero effetto su di lui, infine si è deciso di provare unendo tutte le forse del Reame stesso ed effettivamente ha funzionato, anche se solo per poco tempo.
5. Per svariate quanto mai motivate cause, tutti ci siamo addentrati nel Castello di Weyland restando vittime dei suoi artefatti. La struttura stessa dell’edificio è animata da una sua forza di volontà, e cambia passaggi continuamente, di conseguenza si girava all’interno intrappolati in labirinti incontrando creature di ogni tipo, certamente non ospitali ed accomodanti.
6. Il Castello di Weyland, come la zona è stata presa d’assalto, da banditi che non riconoscono l’autorità del sovrano di quelle terre, l’Imperatore. Alcuni catturati dopo che hanno attaccato la corporazione della Milizia hanno confessato di essere controllati da un Capo che ha profanato il castello e si è fatto padrone di tutto. Del Costruttore di Artefatti non si ha notizia. I banditi hanno dichiarato che non c’era nessuno in casa e che tutto pareva abbandonato e quindi sono loro ora i signori e che a loro bisogna versare dei tributi. Le Autorità Altarupine, vista la loro pertinenza territoriale, sono state prontamente allertate.
7. Durante la terza del ultima giornata del raduno delle armate, si è verificato un problema considerevole ai portali magici. Le persone apparivano e scomparivano senza motivi precisi anche a grande distanza. Singolarmente oppure in gruppo. Non era molto piacevole parlare con una persona e dopo pochi secondi o scompariva oppure tu venivi trasportato in un luogo non preciso. Molte persone dal piazzale delle corporazioni riapparivano nel labirinto del Castello oppure ai capi dei regni … In ogni caso le corporazioni tutte stanno cercando di capire se lo sfasamento dei portali può essere ripristinato oppure la situazione potrà peggiorare ulteriormente….

Vado a finire di caricare tutto prima che gli altri mi lincino…più tardi continuerò con il mio resoconto personale e le mie impressioni!

Aurian”

Alzando la testa dal diario, dove sto scrivendo, una folata di vento mi sposta i capelli rossi, mentre vedo in lontananza l’imperatrice con la scorta in viaggio verso la sua residenza. Gli Altarupini stanno terminando di sistemare sui carri i bagagli e le strutture usate per il campo. Si torna a casa ….ma quale casa? Un nuovo futuro si apriva davanti a me… forse il destino mi aveva fatto incontrare Sephiroth e mi aveva condotta nell’impero. Ma nessuno può porre limiti alla divina provvidenza del dio Teldon. Sospirando mi avvicino ad un carro per aiutare a finire il prima possibile, voglio lasciare quel luogo ed allontanarmi il più possibile prima che il sole cali definitivamente.
Osservo il Comandante della Guardia Imperiale Brado, e gli sorrido dolcemente, tirando l’ultima corda che chiude il telone del carro “Finito… quando vuoi Brado si può ritornare a Patricia!” detto questo con scatto agile salto sul cavallo pronta per partire.

Aurian di Altarupe

Commenti disabilitati : more...

6° giorno del 5° mese anno 2009 Dopo la Caduta

by newhyn on mag.06, 2009, under Racconti

Paura e delirio a Imp-na-dar
Di Alexander Mc Zambell

Un rumore di cavalli riecheggia per il cortile del palazzo.
Il corpo piccolo e fragile di una bambina è stretta tra le braccia di un uomo che la culla con dolcezza.
La porta si apre con delicatezza ed una persona scivola all’interno con passo leggero.

A- Dimmi Jewels.
J- Signore, la Badessa è rientrata a palazzo.
A- Preparate dell’acqua calda e riscaldate la stanza da letto, sono certo che mia moglie desideri rilassarsi e stare un po’ con la bambina. Non mi spiego tutto questo ritardo per giungere a palazzo.
J- Come ordinate Signore.
A- Un’ultima cosa Jewels. Io o la Badessa attendevamo ospiti?
J- Non che io ricordi Signore.
A- Allora come mai tutte queste persone a seguito della sua carrozza?

L’uomo con la bambina si sofferma ad osservare la carovana dalla finestra finemente decorata da un mosaico recante una chiave con in cima appollaiato un corvo, il tutto unito da piombo ed argento.

Dopo qualche minuto la porta nuovamente si apre, entrano la nutrice e il servo, Jewels, che anticipano la Badessa e Dav.
Alexander osserva l’uomo, colpito dalla sua presenza a palazzo, dopo di che rivolge lo sguardo alla moglie e con un sorriso parla.

A- Bentornata moglie mia, come state? Avete fatto buon viaggio? La piccola Niyareja ha sentito la vostra mancanza.

Un silenzio riempie la stanza, Alexander osserva gli occhi della donna davanti a lui, essi sembrano vuoti, privi d’emozioni e sentimenti, privi di quella suadente luce nera che gli ha attanagliato il cuore.
Di colpo stringe la bambina come per proteggerla.
Gli occhi di lei si posano nei suoi, poi assumono un’aria interrogativa, quasi timida, e subito corrono a cercare quelli di Dav.

D- Niya questo è tuo marito, Alexander. Capo ti presento Niya. Non ricorda più nulla del suo passato. Le uniche cose che sa gliele ho riferite io. Si ricordava però di sua figlia, credo che sia il caso che gliela facciate tenere in braccio, potrebbe aiutarla.
A- Cosa sta succedendo? E’ uno scherzo?
D- ehm….no capo…non so se è andato storto qualcosa con gli studi che facevamo o che….si ricorda la scuola degli evocatori vero? Ecco…come dire….c’entra con ciò che è successo.
A- Dav cosa è accaduto?
D- E’ apparso quel tale che cercavamo di contattare coi rituali…quel Prishnak, si è allontanato con sua moglie. Io, Edeenia, Nur Salian e Gemini li abbiamo seguiti ma lei ci ha chiesto di rimanere sola con lui. Li abbiamo lasciati parlare senza perderla di vista…
A- … e poi?
D-Quando è tornata…ecco…era in questo stato…non ci riconosceva più.
Le uniche cose che ricordava erano il proprio nome, il suo potere arcano e di essere una madre.
Poi abbiamo cercato di farle tornare la memoria, chi con calma chi con un po’ troppa foga.
Pensiamo sia dovuto al simbolo che le è apparso sul collo ma non ne siamo certi.
ehm….non so darle risposte capo.
A- Impossibile! Amore, sono tuo marito Alexander e questa è la tua bambina Niya. Che ti succede?

La donna sgrana gli occhi e si ritrae senza troppo vigore, lo sguardo cerca insistentemente quello del Velisiano.

T- Mi dispiace Signore, ma non vi ricordo. Perdonatemi…

Alexander consegna la bambina alla nutrice, si avvicina nuovamente a sua moglie e le prende le mani.

A- Tesla sono Alexander mi riconosci? Sono tuo marito!

La donna si scosta con più foga, sottrae di scatto le mani ed indietreggia di qualche passo. Lo sguardo corrucciato vaga nella stanza, tra i libri ed i tendaggi, fino a posarsi sulla piccola bambina stretta dalla nutrice, che ascolta discretamente.
Ancora una volta i suoi occhi corrono cercare quelli di Dav, lui fa un piccolo cenno e lei si muove in direzione della bambina, la prende tra le braccia ed inizia a cullarla osservandola attentamente.
Il viso di Alexander diviene pallido, le mani strette in pugni, le unghie conficcate nel palmo, i suoi occhi increduli guardano il vuoto, poi si volta verso
il Velisiano, ed i suoi occhi bruciano come fuoco.

D- Capo ho mandato a chiamare dei dottori dell’università di medicina di Yerevan, sono i migliori dottori di tutta Velis. Spero che loro sappiano dirmi cos’è capitato o sappiano curarla. Giungeranno qui con un lascia passare del Castellabate il prima possibile.

Alexander perso nei suoi pensieri, con passo pesante si dirige verso l’uscita della stanza, poi di colpo si ferma e come affaticato appoggia la sua mano sullo stipite della porta.

A- Occupati di mia moglie fino al mio rientro Dav. Tu, nutrice, accudisci la piccola Niya. Jewels occupati della Badessa, mostrale l’abazia, i suoi studi, i nostri ritratti, tutti i nostri ricordi…

Alexander fa un profondo respiro, come se gli mancasse l’aria dai polmoni… come se non respirasse da minuti.

A- …falla visitare da cerusici, saggi, maghi, chierici e sciamani orchi, qualsiasi persona ti venqa in mente conducila a palazzo. Se qualcuno dovesse capirci qualcosa di quello che sta accadendo fammi chiamare, mi troverai a Parma. Ora fammi sellare il cavallo: devo andare a chiedere spiegazioni a Mastro Zildjian.

Alexander esce dalla stanza, gli occhi sono lucidi ed i pugni stretti.
Dal corridoio un sussurro leggero si leva.

A- Prishnak, non scapperai alla tua fine!

 

Commenti disabilitati : more...

Stai cercando Qualcosa?

Usa il form qui sotto per cercare nel sito:

Seconda Fondazione, IL GRV