Resoconti

25/02/10 Resoconto Invernalia – Isabel Valorian

by newhyn on feb.25, 2010, under Resoconti

A tarda notte il raduno d’inverno si era concluso, la sontuosa villa nerfiniana salutava le genti del vecchio reame con le sue luci soffuse da vecchia matrona in pensione, quasi ammiccando alla volta di quel variopinto e curioso popolo che per una serata aveva invaso i suoi antichi saloni. 
Solo una figura si attardava ancora.
Isabel Valorian fingeva di sistemarsi il cappello nel grande specchio dalla cornice dorata sopra la console di marmo bianco al primo piano, quello specchio, così come il salone stuccato e i divanetti di velluto bordeaux le ricordava la sua patria.
Alzò lo sguardo verso il lampadario di cristallo, la luce soffusa delle candele si infrangeva contro i prismi scomponendosi nei colori dell’arcobaleno, tingendo la sala di un’atmosfera irreale. Isabel non potè fare a meno di pensare a Velisia, al gelo che serrava in una morsa letale gli abitanti, al nemico che premeva sui confini. Da giorni non faceva che immaginare quello che poteva accadere nella sua città: il legno delle navi che scricchiolava al contatto con il ghiaccio dei canali, i giardini sterili, sepolti da troppi mesi sotto le nevi, i palazzi in fiamme, i ponti semi-crollati, le acque lorde di sangue. 
Quella sera tuttavia, la vista di quel palazzo così meravigliosamente integro, nonostante la devastazione causata dagli invasori aoiti in quelle terre, le dava un briciolo di speranza, forse non era ancora tutto perduto, forse avrebbe potuto ancora salvare il suo popolo.
Fece una piroetta inchinandosi davanti allo specchio, come ad un invisibile cavaliere, seguendo una musica immaginaria iniziò a danzare per il salone. L’anno prima in quella stessa data sarebbe sicuramente stata ad un qualche ballo, in una delle grandi Domus, magari proprio alla Domus Valorian. Le mancava terribilmente la sua quotidianità e quella villa, quella sera, le aveva ricordato quello per cui si stava battendo, rinnovando la sua voglia di lottare.
Ripensò alla proposta del Dux di Altarupe, unirsi tutti insieme, sotto un’unica bandiera, per sconfiggere il nemico comune, Velis sapeva bene quanto forza poteva derivare dall’unione. Che forse, finalmente,quei barbari avessero capito quanto piccola fosse la loro visone del mondo? Che fossero davvero pronti a diventare un grande popolo? Certo le loro credenze non li aiutavano in questo e si era visto quella sera stessa. Però, e Isabel ne era sicura, valeva la pena dar loro una possibilità.
Dovevano parlarne di nuovo e non si poteva lasciar passare tanto tempo.
“Si potrebbe organizzare un the” pensò.
Davanti ad una tazza di the non si può mentire, dicono a Forte Onore, non è così, però sicuramente sarebbe una buona occasione per discutere di alleanze… Sì, l’avrebbe organizzato.
Scese la grande scalinata, ai piedi della quale Gregorius la aspettava con fare leggermente preoccupato. 
Gli sorrise, senza dire nulla, negli occhi una nuova luce: la speranza.

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17/02/10 Resoconto concilio Nocturno Corax

by IL Narratore on feb.17, 2010, under Comunicazioni, Resoconti

RESOCONTO CONCILIO NOCTURNO CORAX

31° giorno, 1°mese, 2010 dopo la caduta
Il gelo e la neve avanzano.. le vie di accesso alla Locanda del Castello si fanno sempre più difficoltose..Ma nonostante questo i corvi si librano in volo e si radunano per farsi trovare pronti all’incombente futuro.
Il tavolo è presieduto da quattro Membri Anziani, tre giovani che hanno da poco spiccato il volo e da un amica della compagnia.

Il flebile fuoco oltre a riscaldare la stanza alimenta anche le nostre speranze,ma a riportarci alla cruda realtà ci pensa il Prescelto che, come una folata di vento gelido spegne la fiamma, annuncia la sua assenza per un periodo di tempo non ben definito dalle Armate.
Nella stanza cala rapidamente il silenzio, la preoccupazione è tangibile nell’aria e in ognuno dei membri, sia giovane che anziano, sorge spontaneo chiedersi il motivo di questa improvvisa decisione.
Dopo alcuni istanti di stupore gli Anziani chiedono spiegazione ma il Prescelto si limita ad informarli che intraprenderà un cammino che lo porterà lontano, evitando di fornire ulteriori dettagli e incitando i presenti a seguire la strada già tracciata in modo che al suo ritorno valuterà fin dove il corvo ha volato…
Con il passare del tempo l’atmosfera migliora, forse grazie al cibo offerto dall’oste ma più probabilmente grazie alle antiche usanze edonistiche tramandate dal Castellabate e alla lettura di vari passi del “Codex Ambiguitatis”, antichi manoscritti tramandati dai Castellani di Eius.

Le abbondanti portate ed il buon vino fanno da contorno ad innumerevoli spunti di conversazione e racconti tratti da vicende passate ed attuali, il tempo scorre velocemente e quando l’atmosfera sembra raffreddarsi insieme alla fiamma che riscalda la stanza,ecco che la comparsa dell’oste, recante con se una brocca contenente una bevanda calda, scura e fiammeggiante, rinvigorisce l’animo e le speranze di tutti i presenti come se un incantesimo avesse riportato il tempo indietro di alcune ore con lo scopo di prolungare ulteriormente questo ameno convivio.
La progressiva scomparsa della luce del giorno seguita dall’arrivo del crepuscolo che trascina con se l’imbrunire ci rammenta che il tempo a noi concesso per il concilio è terminato e non ci resta che spiegare le ali per raggiungere l’accampamento delle armate prima che il freddo ci avvolgano completamente….
E' il momento dunque; il prescelto si allontana solo e con lo sguardo seguiamo i suoi passi decisi sulla neve, mentre scompare dalla nostra vista, nell'oscurità che lo avvolge e che avvolge la sua anima.
Vola Corvo, instancabile, vola verso il tuo destino nella notte che incombe…

Alek e Arina

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10° giorno, 2° mese, 2010 Dopo la Caduta

by IL Narratore on feb.10, 2010, under Comunicazioni, Resoconti

Raduno: invernalia 2010
luogo IG: Da qualche parte ad Ao
tipo raduno: cena ufficiale.

Descrizione breve: In questo raduno le armate hanno fatto conoscenza di una nuova razza (Tuiadri) che ha invitato le fazioni nei loro territori
resoconto:
Questo è stato un raduno principalmente politico, in cui le fazioni hanno fatto la conoscenza di una nuova razza all'apparenza estremamente pacifica: i Tuiadri.
I loro ambasciatori hanno offerto alle genti del reame la possibilità di abitare nei loro territori in quanto le loro terre non sono flagellate dal freddo.
Questi individui hanno una visione estremamente naturalistica, sono delle creature che vivono in armonia con la natura: per esempio non uccidono gli animali per cibarsene (ma possono cibarsi degli animali una volta che questi siano morti naturalmente) e non tagliano alberi vivi per costruire le loro dimore.
L'unica condizione che hanno imposto per ospitarci è stata quella di rispettare e seguire il loro stile di vita: per vivere nei loro territori non potremo uccidere animali o piante. E' stato considerato accettabile che le razze prettamente carnivore possano cacciare per procurarsi il loro cibo.
Visto che non vi erano alternative possibili a quest'offerta, i capi di armata hanno accettato di andare ad abitare nei loro territori. Vi giungeremo all'incirca fra 3 mesi.
Nota interessante è il modo in cui questi esseri riescono a mantenere calda la loro terra. Hanno descritto dei riti nei quali venivano offerti dei "doni della terra" ad una struttura simile a quelli che noi chiamiamo obelischi.
La discussione politica non si è limitata al solo incontro con i Tuiadri, in quanto il dux Anarion I d'Ivresse ha avanzato la proposta di unificare le armate delle 5 fazioni per poter meglio collaborare nel ritorno a casa. La proposta non è andata comunque a buon fine in quanto una delle fazioni non trovava accettabili tutte le condizioni concordate dalle altre quattro fazioni. Di certo questo argomento sarà trattato nella discussione politica del prossimo raduno delle armate.
Le corporazioni hanno presentato il nuovo capo corporazione chierici: Lucius Quadrigentum. Come da "tradizione", la sua prima azione è stata quella di sospendere le cariche corporative fino al 3° giorno della pentesilea. Ciò ha causato una reazione di massa di tutte le cariche a causa del vuoto di potere che si viene a creare nei 3 mesi che ci separano dal prossimo raduno delle armate. Alla fine dopo una lunga discussione con i nobili, il capo corporazioni chierici, in uno stato di rabbia evidente, ha deciso di ripristinare le cariche fino al 3° giorno della pentesilea quando verranno riassegnate.
Le persone che hanno partecipato al raduno hanno mostrato dei segni di quello che potrebbe essere l'inizio di una malattia. In molti hanno infatti accusato forti fitte all'addome molto dolorose. Purtroppo non siamo riusciti ad individuarne le causa.
La sera dopo la cena ha fatto la sua comparsa Magenta. L'Adra sostiene che il loro concilio ha deliberato che il suo popolo al momento non ha nemici.
In più ha anche deliberato che Mastro Zildjian avrebbe dovuto seguire gli Adra giunti al raduno, per presentarsi dinnanzi al concilio. Il suo rifiuto ha causato un po di agitazione in quanto i "reamiti" si sono rifiutati di consegnarlo.
Concludo questo resoconto con una notizia di gossip: sembra che il maestro Zildjan sia in procinto di sposarsi con una giovane donna di nome Lynn… Di certo questo avvenimento sarà l'argomento preferito da tutti gli appassionati di cronaca rosa per i prossimi mesi.
Ho riportato le informazioni qui sopra con la massima accuratezza che mi è stato possibile ottenere.
In fede,
Signore della Guerra dell'Armata di Altarupe Gavran
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1° giorno, 2° mese, 2010 Dopo la Caduta

by IL Narratore on feb.01, 2010, under Comunicazioni, Echi di guerra, Resoconti

ANTEFATTO

Il palazzo di caccia è illuminato e diverse figure si muovono anche all'esterno nonostante il freddo che per loro deve essere penetrante.
Noi osserviamo tutto con estrema attenzione, sono le solite creature inferiori che si affaccendano nei loro insensati usi, niente di nuovo.
Ci sono diversi dei loro più importanti membri, che poi non sono altro che creature con un briciolo di conoscenza in più, la diversità è la stessa che passa tra un girino e un rospo, in fondo.
Non capisco assolutamente perché il concilio voglia una di queste stupide creature: quando fummo mandati a ritirare un drago per i loro studi, anche io vedevo l’utilità della cosa.
Era una creatura imponente fatta interamente di uno strano tipo di magia, di una certa bellezza anche, e difficile da gestire e anche da trasportare.
Ma mi rimane ignoto perché vogliamo questo umano che utilizza qualche piccolo incantesimo: a uguale a tutti gli altri in fondo!
Ma la realtà è inoppugnabile.
Entriamo.
Le creature inferiori sono fastidiose e si ammassano intorno a noi, come sempre proviamo a parlare con loro anche se la loro cecità e la loro stupidità ci infastidiscono.
Credono di essere i signori del creato, stupidi esseri presuntuosi che non comprendono nemmeno lontanamente la realtà delle cose.
Credono di poter vivere solo perché hanno vita e ne sono pure orgogliosi!
Sono nati dal fango e la magia in loro è così debole che molte piante gli sono superiori e loro nemmeno se ne accorgono.
I loro usi, anche dopo tanti anni in cui li ho conosciuti, mi sono ancora incomprensibili.
Troviamo quello che chiamano Zildjian e gli diciamo che deve venire con noi, che il concilio lo vuole.
A questo punto succede una cosa stranissima: quella creatura dice di no.
Dice che non ci vuole seguire.
Noi siamo ragionevoli e gli spieghiamo che non può rifiutare, che il concilio lo vuole.
E lui va via e ci ignora.
Questa cosa va contro la realtà: non capisco perché lui semplicemente non ubbidisca, evidentemente è difettoso, è ovvio che non può opporsi se il concilio lo vuole.
Forse lo vogliono per aggiustarlo. Sanno che è un anomalia e nella loro infinita saggezza vogliono perdere il loro tempo per rimettere a posto gli errori in lui.
Ma anche le altre creature sembrano essere indifferenti alla chiamata: non cercano minimamente di convincere l’essere a collaborare.
Sono evidentemente tutti difettosi. Forse il concilio vuole Zildjian per aggiustarli tutti.
Ripetiamo l’ordine più volte ma rimaniamo inascoltati.
Perplessi ce ne andiamo, increduli che un tale malfunzionamento si stia protraendo nella realtà da così tanto tempo: forse queste creature inferiori sono inefficienti da sempre.
Forse c’è stato un problema con quello che loro chiamano procreazione.
Apriamo i portali e ce ne andiamo.
Il concilio non ci riceve ma ci fa sapere che non è contento anche se alla fine non sembra dare davvero molta importanza alla cosa.
Dicono che ci sono cose più urgenti al momento.
Dicono che ci sono altre creature inferiori di cui si devono prendere cura e ci mandano a richiamare tutti gli altri Adra per organizzare la partenza.
Ci divideremo in due gruppi e poi, appena il Concilio ce lo ordinerà, partiremo.

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10° giorno, 12° mese, 2009 Dopo la Caduta

by IL Narratore on dic.10, 2009, under Aggiornamenti, Comunicazioni, Resoconti

Resoconto Concilio di Altarupe, Monte Moria

4° giorno del 12° mese, anno 2009 Dopo la Caduta
Il luogo del Concilio è stato scelto, gli eroi dell'armata saranno ospitati dagli edifici di un'accampamento fortificato di una delle legioni sulle colline attorno alla città di Nerfin.
Ventesima ora: Io, Anarion, e altri nobili precediamo l'armata per assicurarsi che tutto sia pronto e delineare una strategia comune
Ventunesima ora: Viene servita la cena, il cibo è buono, caldo e gli animi sono sereni
Ventiduesima ora: I nobili si ritirano in una camera privata ed iniziano a parlare…
Dopo ore e ore di discussione l'unica cosa sicura è l'individuazione del nemico: Il freddo, Zemekis e gli Adra.
Per fare questo si deve interrompere la continua lotta tra fazioni, compagnie, razze e religioni ma non è facile capire come, in verità non è nemmeno facile pensarla, una cosa del genere.


5° giorno del 12° mese, anno 2009 Dopo la Caduta
Quinta ora: quello che sembrava essere un'impresa ardua diventa una montagna enorme, invalicabile, riemergono antichi dissapori e arcaici sistemi per chiuderli, denigrazioni, minacce, scuse, astio…
Sesta ora: l'ammissione definitiva che nulla di quello che è stato fatto finora può portare all'obiettivo finale: l'unità contro il nemico comune
Settima ora: la stanchezza e una opprimente sensazione di impotenza davanti al fato che ripresenta, beffardo, ogni volta la stessa faccia di una medaglia, chiude la riunione, poche ore prima che le armate arrivino e il dramma incombe.
Le prime luci dell'alba: la discussione continua…. niente…. la neve caduta copiosa non ha purificato menti e pensieri ma attanaglia le nostre membra. Forse un segnale di Teldon, la natura, a volte amica a volte nemica. Forse un'immagine della purezza di Morgam o del gelo, mortale, implacabile monito di Crondor. Oppure tutto insieme.. una coltre perenne inviata dal Primigenio. Dopo una breve preghiera non guardo più la neve con gli stessi occhi.
Quattordicesima ora: cominciano a giungere gli armati, la tempesta di neve si è calmata quasi a ricordarci qualcosa, come se volesse darci una possibilità… quale, non lo sappiamo ancora.
Diciottesima ora: un vecchio pensiero sopito, sempre pronto ad emergere acquista una luce tutta nuova quando un membro delle armate recupera ai miei occhi la dignità che gli spetta riproponendolo…
Diciannovesima ora: il passo definitivo.
Basta ai soliti meschini pensieri: gli oggetti magici, cupidigia, denaro e potere, insulti e offese agli dei e agli uomini.
Ci dobbiamo presentare uniti di fronte al nemico e agli dei.
In gioco non c'è niente altro che la sopravvivenza stessa delle nostre terre e di tutte le razze, è giunto il momento di una svolta e Altarupe la deve far emergere.
Daremo l'esempio, prima a noi stessi e poi verso gli altri, Altarupe per prima porgerà la mano a tutti gli abitanti del reame incantato per poter fronteggiare tutti insieme la più grande minaccia mai apparsa.
Basta litigi tra compagnie e nobili, Altarupe comincia al suo interno, da oggi viene decretata una speciale legge marziale, all'interno dell'Impero sono sospese le cariche nobiliari, sono sospesi i capi compagnia, sono accantonate le compagnie stesse. L'unità richiesta per fronteggiare la minaccia del Adra parte dalle fondamenta dell'Impero stesso.
Ventesima ora: piove sul bagnato… l'armata è attaccata da un gruppo di orchi che lasciano un chiaro messaggio pur utilizzando il loro stentato linguaggio: abbiamo bloccato la strada, morirete tutti, ci avete tradito. Il fatto che il "tradimento" sia nato dal fatto che l'armata ha cercato di riprendere qualcuno che loro stessi avevano rapito chiedendo un riscatto non deve avergli nemmeno sfiorato la testa, del resto sono orchi. Unica nota preoccupante il fatto che si sono presentati particolarmente armati e preparati.
Ventunesima ora: la cena con i nuovi arrivati è piacevole anche se la tensione e i colloqui singoli continuano….
Ventiduesima ora: inizia il concilio vero e proprio, viene annunciata all'armata il nuovo Status sociale. vengono convocati i capi compagnia dal Dux con l'avvallo dell'imperatrice e destituiti dalle loro cariche. 
Vengono tolti i poteri ai nobili.
Vengono annullate le compagnie.
Ora… siamo tutti sotto una sola bandiera, la bianca montagna di Altarupe.
Il comando dell'Intera armata viene unificato sotto le insegne della famiglia Imeperiale, il Dux e quattro Signori della Guerra.
Siamo tutti d'accordo.
Inizia una densa discussione sulla situazione attuale, in vista del prossimo raduno.
Il morale è alto anche se le difficoltà si presentano immense, siamo convinti di questa nuova strada intrapresa e non vediamo l'ora di confrontarci con le altre fazioni, uniti, abbiamo sempre affrontato tutto, anche gli adra, siamo convinti che è questa la strada.

6° giorno del 12° mese, anno 2009 Dopo la Caduta
Quarta ora: la stanchezza e l'accumularsi delle tensioni si fanno sentire ma le discussioni continuano ancora dopo…
Undicesima ora: gli orchi mettono in pratica le loro parole, una freccia viene lanciata nel campo con attaccato un macabro trofeo, una delle orecchie della moglie di Thormod e una vaneggiante minaccia in cui l'armata dovrà trasformarsi in cibo e monili per femmine.
Si scatena un inseguimento, si scopre una trappola ben architettata e si scatena una furibonda battaglia in mezzo al freddo e alla neve ma per fortuna viene ritrovata Khendra e la minaccia degli orchi debellata nel sangue.
Le battaglie mettono appetito si sa, il pranzo, la vittoria e le esaltanti novità portano adrenalina allo stato puro nell'armata che dopo nuove trattative e discussioni lascia la guarnigione per tornare con animo più sereno ai propri accampamenti.

Dai diari del Signore della Guerra di Altarupe Brado De'Belial
Onori!

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24° giorno dell’11° mese, anno 2009 Dopo la Caduta

by IL Narratore on nov.24, 2009, under Resoconti

Resoconto post Pentaroccia 2009

La situazione si aggrava ogni giorno di più.
Il vecchio Reame si trova tra la morsa del gelo e le fauci bramose di Zemekis.
In bilico cerca di non cadere, ma è solo questione di tempo.

Zemekis è stato sottovalutato da chiunque e ciò gli ha concesso tempo per preparare l’offensiva. Spietata. Rapida. Ingegnosa.
Il piano perfetto.

Molti si stanno chiedendo del perché Zemekis si accanisca così tanto contro una terra gelata. Ma è facile anche rispondere: Zemekis vuole essere un signore. Se anche dovesse dominare il nulla, sarebbe sempre lui a comandare.
Potere, bramosia, determinazione e lucidità lo rendono un avversario ancora più difficile da sconfiggere.

Io invece mi chiedo quale sia la fonte dell’immane potere che DEVE aver trovato…. manipolare gli Adra.
C’è forse qualcuno, forse più antico di loro, che non siano gli dei?
Controllare loro come burattini significa disporre di un potere distruttivo senza precedenti.
Taluni tendono ancora a sottovalutare gli Adra.
Altri si ritengono addirittura superiori perché testimoni, o partecipi, della loro sconfitta risalente quasi ad un decennio fa.
Questo è l’errore più grande.
Forse si dimenticano che fu solo grazie ai Baaling che il reame uscì vittorioso da quella guerra. Siamo, anzi, sono soli.
Dico "sono"alludendo a chi è ancora nel reame, poiché noi siamo qui a chissà quante leghe di distanza… e dobbiamo affrontare altri problemi.

Gli Aoiti si sono dimostrati avversari davvero pericolosi e hanno capito che possono colpire chiunque. L’omicidio di Diciassette in pieno giorno dimostra questa tesi. Più d’uno m’ha chiesto se secondo "la mia secolare esperienza" siamo in grado di sconfiggerli, e a tutti ho dato la stessa risposta: Si, ma a caro prezzo.
Come possiamo quindi pensare di intraprendere una guerra che ci decimerà?
Come possono poi pensare di sconfiggere gli Adra quei deboli e stanchi superstiti?
Ecco quindi che tutti hanno capito.
Siamo forse alla fine del Reame come l’abbiamo sempre inteso?
Questi popoli accantoneranno problemi personali e si uniranno contro la minaccia comune?
Nemmeno un Etereo può dare questa risposta.

Le Corporazioni si stanno muovendo, ma sono ancora troppo giovane d’iscrizione perché possa conoscere i loro piani. Tuttavia mi sembra che stiano cercando davvero una soluzione. Credo che si muovano saggiamente e che stiano accantonando quella "atavica" presunzione che mi descrisse Diomede quando lo conobbi.
O Forse stanno provando davvero paura?
Sospetto stiano guardando a 360 gradi attorno a loro.
Ma anche per questa domanda, non ho risposta.
Certo è che stanno cercando in tutti i modi di mantenere salde le tradizioni e le conoscenze da loro tramandate e nascoste.
Così stanno mantenendo le menti concentrate e i cuori pronti a combattere.
Fanno bene.
Almeno così credo.
La mia missione qui doveva essere rapida e indolore.
Ora so che sarà lunga e sconvolgente.
Sono pronto.


Dal diario di Shamà’iel Ondèr

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6° giorno del 9° mese, anno 2009 Dopo la Caduta

by IL Narratore on set.06, 2009, under Resoconti

Sebbene la maggioranza degli anziani corporativi siano passati attraverso il portale e si trovino ora nelle terre di Ao, trovo giusto continuare a tenere nota degli accadimenti successi nell’ultimo periodo per poter dare una continuità alla storia.

Innanzi tutto devo dire che, come già anticipatomi più volte da Cole Jornid, gli armati sono tutt’altro che ospitali nei confronti degli storici e di conseguenza il mio lavoro è stato spesso bloccato da uno strano tipo di reticenza e di timidezza. Questo comportamento, unito probabilmente al fatto che io avessi perso gli occhiali nel passaggio del portale, mi ha portata a dovermi comunque accontentare di voci e sentito dire su molti accadimenti ai quali in realtà sono stata presente.

Sperando di essere riuscita comunque ad avere un quadro generale della situazione abbastanza buono passo al resoconto.

Durante il settimo mese la maggior parte delle genti di tutti i territori si è riversata a Levor per attraversare il portale verso le terre di Ao.

Gli Aoiti, un popolo guerriero con scarse conoscenze magiche e clericali, sono riusciti comunque ad aprire un portale stabile sul reame grazie ad un manufatto Nerfiniano.

I Nerfiniani erano gli abitatori di questa terra calda e accogliente, non ancora colpita dalla glaciazione, che però essendo un popolo molto mite e poco battagliero, sono stati quasi completamente sterminati o fatti schiavi dall’esercito Aoita che si è ora impadronito del territorio dove ci troviamo dato che anche gli originali territori Aoiti sono stati aggrediti dai ghiacci..

Dai resti delle città Nerfiniane e dalla conoscenza con alcuni superstiti potremmo azzardarci a dire che questa popolazione aveva conoscenze magiche teoriche superiori addirittura alle nostre.

Purtroppo i superstiti sono davvero pochi e tra loro non è stato ancora reperito nessuno studioso in grado di chiarirci esattamente la situazione attuale.

I dubbi che si sono subito resi noti sono i seguenti: 

perché nelle rovine della città Nerfiniana ci sono innumerevoli statue che sembrano dedicate a Daril Delle Lame? Se questo è la stessa persona che anni fa viveva nel reame, come è potuto giungere fin qui? Perché viene glorificato come un eroe?

Inoltre anche in questa zona è presente un pilastro, ma sulla sua sommità è stata incastonata una gemma matrice. Perché? Inoltre pare che paraggi viva un potente negromante di nome Terenzius o Trentius (le versioni sono discordanti) che sembra reclamare questa zona come propria e sembra altresì interessato, come molti, ad impossessarsi della gemma matrice.

Inoltre, sebbene questo territorio sia ancora caldo, anche qui sono state riscontrate diverse forme di malattia, alcune delle quali se non debitamente curate entro breve tempo, si sono dimostrate fatali.

I rapporti con gli indigeni si sono rivelati tesi da subito: il passaggio in massa della nostra popolazione verso questo territorio li ha allertati e insospettiti e di conseguenza dopo un primo periodo di stupita tolleranza, durante il quale ci hanno addirittura proposto di diventare cittadini del loro impero, i loro animi sono cambiati e hanno cominciato a comportarsi in maniera piuttosto ostile.

La situazione attuale è quella di una guerriglia sporadica ma letale che ha già visti attaccati diversi dei nostri accampamenti.

A quanto pare nessun territorio ha ancora dichiarato guerra agli Aoiti ma sospetto che la situazione potrebbe rapidamente precipitare.

Purtroppo non ci sarà possibile tornare nelle nostre terre poiché poco dopo il passaggio un uomo che si è dichiarato fedele di Zemekis è riuscito a tranciare la catena che teneva aperto il portale.

Inoltre è stato visto da molti l’Adra Magenta che ci ha comunicato che il nostro reame è quasi completamente ghiacciato e che a causa dell’assenza della quasi totalità degli anziani corporativi ora Zemekis ha preso il potere. Pare inoltre che abbia stipulato un nuovo patto con gli Adra che, a detta di Magenta, ne sono stati particolarmente soddisfatti.

La corporazione maghi si è subito mossa per ripristinare il portale ma, nonostante un magnifico rituale, l’unico che è riuscito ad attraversare è stato Mastro Zildijan che purtroppo non è ancora tornato.

La situazione è precipitata velocemente è l’unica nota che può sdrammatizzare è l’ostinazione del popolo Aoita nel non voler rinunciare ai loro annuali tornei di teschio guerrieri.

Sembra che abbiano sfidato tutti i territori ma al momento si è svolta un’unica partita, con la squadra di Altarupe, che è finita a favore di quest’ultima.

Altre voci, assolutamente non confermate, dicono inoltre che i rappresentanti della razza Sairax abbiano effettuato un rituale che avrebbe dovuto riportare il vita il loro capostipite.

Le dicerie affermano che il rituale sia riuscito e che ora Sairax sieda di nuovo sul trono di pietra a Faux.

Sospetto comunque che per scoprire la verità dovremo prima trovare il modo di tornare a casa.

Essendo i fatti esposti già di per se abbastanza gravi non mi soffermerò sui vari aspetti della vita delle armate per non distogliere la vostra attenzione dagli accadimenti.

Dall’impero di Ao

Cordelia Lupescu

 

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8° giorno del 7° mese, anno 2009 Dopo la Caduta

by IL Narratore on lug.12, 2009, under Resoconti

8° giorno del 7° mese dell’anno 2009 Dopo la Caduta

Vorrei poter dire che puntualmente ho raccolto le voci del raduno delle armate tenutosi presso la sede Corporativa vicino a Parma.
Purtroppo, anche se il raduno era vicino, molti fattori si sono presentati per rendere questo mio resoconto molto meno che puntuale.
Me ne scuso vivamente ma faccio presente che le condizioni attuali sono sempre più precarie: le strade sono piene di villici che sembrano in fuga da ovunque e che non sanno dove andare.
Stanno scoppiando continui focolai delle infezioni più varie e i nostri sforzi per contenerle si stanno rivelando vani in più casi.
Purtroppo, sebbene il gruppo di studio formato da Cole Jornid stia lavorando a pieno ritmo, le malattie si presentano con sintomi diversi e non rispondono a una cura univoca; questo rende il processo di ricerca lungo e spesso infruttuoso.
Vorrei inoltre far presente che il freddo, nonostante il settimo mese sia cominciato, continua ad attanagliare tutti i territori, rendendo impraticabili non solo i passi montani più alti ma spesso anche le strade di collina.
Le nevicate non sono infrequenti anche nelle pianure e i “soffi di vento gelido”, che da tempo hanno cominciato a manifestarsi in ogni dove, mietono vittime ovunque.
A questo vorrei aggiungere che il fermento intorno alla città di Levor ha portato buona parte degli Anziani e dei Corporativi ad affrettate partenze per vedere l’unico portale al momento attivo.
Pare che in diversi siano già partiti per visitare la terra al di là del portale e gira voce che sia un paradiso caldo, popolato da gente mite e punteggiato d’interessanti rovine di antiche civiltà a noi ancora sconosciute.
Tenendo presente questi fattori vi prego di scusare l’imbarazzante ritardo con cui vi porgo il resoconto dello scorso raduno.

Il raduno è stato indetto per la nomina ad Anziani Corporativi di Alexander Mc Zambell e Kirshruàn Galàtoòrn.
I due nuovi Anziani, si sono apprestati alla loro “notte di veglia” rivestiti solo di una casacca bianca e completamente disarmati, come da tradizione.
Bisogna dire che i convenuti hanno dimostrato in generale grande stima di loro e durante la notte non si sono verificati incidenti né alle loro persone né ai loro averi, esposti sulla piazza corporativa.
Dopo la notte di veglia si è regolarmente tenuta la cerimonia privata d’investitura e in seguito a questa Alexander Mc Zambell è stato nominato nuovo Capo Corporazione degli Esploratori, prendendo ufficialmente il posto di Alsaides Della Torre.
La nuova gestione della Corporazione vedrà nei prossimi mesi una totale riassegnazione delle cariche, oltre ad un innovativo tipo di gestione che dovrebbe essere discusso nei prossimi giorni.

Per quanto riguarda gli aspiranti, invece, devo comunicarvi la decisione degli Anziani intervenuti nel negare il proseguimento delle prove di Clip, che è stato quindi giustiziato su pubblica piazza per mano del reggente della Corporazione della Milizia, e aspirante Anziano, Zagarna.
Rimangono in prova quindi, oltre al suddetto Zagarna, Ruttolomeo e Alexander Frag-Star.
Inoltre Jan Isaac Anatole de Ravan ha sottoposto la sua candidatura, che è stata accettata: le sue prove avranno inizio a breve.

Inoltre Vi comunico che diverse cariche Corporative sono state riassegnate:
i vice capo Corporazione per i Maghi sono ora Gemini di Narva e Fremen di Altarupe. Per la scuola degli alchimisti è stato nominato responsabile Kriss, per i runisti Lezard, ritualisti Vega, cercatori Idris Termassimo, per la scuola degli elementi Elen e per gli evocatori Nur Salian.
La corporazione dei Chierici è al momento affidata congiuntamente a Ruttolomeo e Alexander Frag-star che dovrebbero però essere coordinati dalla reggente pro-tempore Rei Egeria Nefer.
Inoltre la riorganizzazione interna della Corporazione Chierici sta proseguendo in maniera decisiva con la nomina delle cariche di Cardinali e Inquisitori: per Morgam al momento entrambe le cariche sono ricoperte da Fenriz, per Teldon è inquisitore Brado De’Belial e cardinale Gil Draug Spadonis, per Crondor la carica d’inquisitore è confermata nella persona di Astrion Zabor e quella di cardinale in Ananta Nagaraja, per la fede nel Primo sono state accettate le cariche del cardinale Auril Donner Gjallarhorn e dell’inquisitore Aleslosh Worgesson.

La Milizia sarà retta, per il momento, da Zagarna.

Approfittando della vicinanza con le palestre corporative, durante il raduno molti membri delle armate hanno avuto la possibilità di addestrarsi affrontando le creature più bizzarre delle terre conosciute. In proposito devo riportarVi le rimostranze di Cole Jornid per la perdita di alcuni dei suoi più preziosi esemplari di Kalik.

Durante il raduno anche i cavalieri si sono dimostrati molto attivi e a più riprese Dherfell Van Helsyng ha fatto richiesta alle Corporazioni di ratificare la sua nomina a Sommo Maestro dei Cavalieri. Credo che la decisione in merito non sia ancora stata presa, anche se a mio avviso questa investitura non è di nostra competenza.
Segnalo inoltre che Arlan Darkalliance ha intrapreso la strada del cavalierato.

Nel frattempo le armate hanno curato i propri interessi in diversi modi che menziono qui di seguito per completezza.

La proprietà della Taverna di Yorik sembra sia passata, anche in seguito alla dipartita di Clip, dalla gestione del Lupo Ubriaco a quella del gruppo di Strada Aperta.
Voci ben informate dicono che il nuovo proprietario sia Eowilmamber Silversgleaming di Altarupe.
Pare inoltre che, dopo le divergenze degli scorsi mesi, Amargosa e Altarupe abbiano trovato una qualche forma di accordo e che le ostilità tra loro siano al momento cessate.

I territori di Narva si stanno riprendendo dopo la guerra ma voci non ancora confermate stanno spargendo il panico tra le genti annunciando la morte del Duca Damien dei Denti di Drago.
Il consigliere del Duca, Valdmir Clegane non sembra abbia ancora confermato queste dicerie e di conseguenza le riporto così come mi sono state riferite.
La compagnia dei Nocturno Corax sta riuscendo a crearsi diverse amicizie in diversi ambiti, grazie anche alle innovative idee che il castellabate Arlem Halos sta portando avanti: presto potrebbero diventare di moda le tenzoni di poesia e di canto!

Il territorio di Ran pare non riesca invece a trovare un accordo con il marchese di Adranor che non è certo ben visto dagli armati. Sembra sempre più certo un accordo permanente con Velis, anche in virtù del matrimonio di Edeenia con Deetrabash Valorian che è stato celebrato presso l’accampamento dell’armata, dalla sorella dello sposo, Isabel Valorian, che ricopre la carica di Difensore di Velisia, alla presenza di numerosi invitati.
Quest’alleanza potrebbe portare positivi cambiamenti per la ricostruzione dei territori raniti che al momento sono ancora in gran parte disabitati.

Talos è stata colpita duramente, per la terza volta, dalla mano delle Corporazioni.
La condanna di Clip ha fatto molto scalpore tra gli amici e i compagni. Orion Van Saar, Sommo Cancelliere in carica, ha cercato di perorare la causa del noto oste davanti agli Anziani corporativi.
Ricordo che, sebbene sia il fato, unito al comportamento dei candidati, a decidere il loro destino, sarebbe consigliabile che al territorio di Talos arrivasse un pubblico bando di condoglianze da parte delle Corporazioni. Suggerisco questo poiché sembra che, in questo territorio, le Corporazioni stiano diventando piuttosto impopolari.

Velis, come sempre, è stato il centro degli avvenimenti mondani con il succitato matrimonio.
Purtroppo però pare che i novelli sposi abbiano già qualche nemico, poiché dei poco avveduti sicari hanno disturbato i festeggiamenti cercando di aggredire la sposa. Fortunatamente sono stati fermati in tempo e nessuno ha riportato ferite importanti.
Lo sposo inoltre sembra sia stato affetto da qualche tipo di malattia non ancora identificata. Sembra però che, nella sua posizione di cerusico agnostico, non abbia voluto essere visitato da nessun chierico. Alla sposa invece è accorso un incidente durante gli addestramenti nelle palestre Corporative e la Corporazione Chierici ha dovuto intervenire per il rituale di resurrezione Teldoniano.
Essendo Edeenia da poco convertita a questa fede, pare che l’inquisitore di Teldon abbia richiesto la sua presenza a tutti i riti teldoniani per il periodo minimo di un anno.

Oltre a questi accadimenti è importante ricordare la dipartita di Ilarius Germanii, perito durante uno scontro con il noto “paladino” Argail.
Allo scontro hanno assistito diversi seguaci del culto del Primo che si sono dimostrati doverosamente affranti per la perdita della Prima Vox.

Sempre presso la corporazione dei Chierici, che ha vissuto momenti di grande attività e fermento, è stata consegnata, da parte dei Sairax dei diversi territori, la richiesta congiunta per il riconoscimento del Culto del Dolore. Pare che il cardinale di Morgam abbia parlato in loro favore, ma al momento niente è ancora stato deciso.

Chiudo questa mia missiva supplicandovi nuovamente di poter prendere parte attiva ai raduni delle armate e ricordandovi che a causa del clima rigido la mia scorta di penne (e di oche) sta vertiginosamente calando.
Sperando che possiate al più presto prendere provvedimenti in merito Vi porgo i miei omaggi

Capo Bibliotecario Corporativo
Cordelia Lupescu 

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Pentesilea, 4° mese 2009 Dopo la Caduta

by IL Narratore on mag.13, 2009, under Resoconti

15° giorno del 4° mese Dopo la Caduta

Sede corporativa nei pressi di Parma

Come da Vostra espressa richiesta, ho radunato i vari esponenti delle Corporazioni di ritorno dalla missione affidatagli.
Devo innanzitutto notificarVi che i resoconti che mi sono giunti non sono del tutto certi, poiché purtroppo, nonostante i flussi magici sembrino essersi stabilizzati, i portali delle ombre continuano a rimanere chiusi.
Da ciò consegue che i tempi in cui le informazioni ci arrivano siano notevolmente più lunghi rispetto al passato.
Dopo aver lungamente interrogato i testimoni sui diversi fatti, sono pronta renderVi un resoconto il più possibile esaustivo degli accadimenti dell’ultimo periodo.

Come richiesto dalle Corporazioni, le armate si sono radunate per diversi giorni, dall’undicesimo al tredicesimo del quarto mese dell’anno 2009 Dopo la Caduta, a Castello Sopra la Collina per verificare le allarmanti voci che volevano la rocca deserta.

Tra le poche certezze che abbiamo c’è quella che, in effetti, il Castello è stato realmente abbandonato e nessuno sa di preciso dove si sia spostato Mastro Weyland: pare sparito insieme a tutti i suoi apprendisti.
La rocca però non era deserta, anzi, è stata trovata assediata da un nutrito gruppo di briganti talosiani che si fanno chiamare “i posseduti di Talos” e che molto probabilmente sono riusciti a mettere le mani su importanti tomi e gemme presenti nella dimora.
A questo proposito devo deludere le aspettative di chi avrebbe voluto avere notizie di importanti manufatti: niente di veramente rilevante è stato riportato presso le sedi Corporative.

Sembra che, con molti sforzi da parte delle armate, ora il castello sia stato liberato.
Purtroppo durante le ispezioni diversi dispositivi di difesa, probabilmente predisposti da Mastro Weyland, sono entrati in funzione: questo, ovviamente, ha portato diversi problemi che dovrebbero risolversi in breve tempo.
Speriamo che lo stesso avvenga per una nuova epidemia che ha colpito la zona e infettato diversi membri delle armate; Vi ricordiamo che è la seconda malattia che si manifesta ad Altarupe in pochissimo tempo: nei primi mesi dell’anno la zona di Macer e Pestar è stata colpita da una terribile malattia che, ringraziando gli Dei, non si è trasmessa agli esseri umani. Aspettiamo comunque resoconti più dettagliati da Cole Jornid che dovrebbe essersi fermato per controllare la situazione.

Tra gli altri inconvenienti accorsi durante il raduno delle armate va menzionata la nefasta presenza di Argail, sedicente paladino del Primigenio.
Purtroppo questo personaggio, noto da tempo per essere persona irrazionale e violenta, ha attaccato più volte diversi membri delle armate.
Inoltre Argail, che sembra avere un certo seguito tra alcuni esponenti delle armate, ha “profetizzato” un’imminente fine del mondo, creando in alcuni sconcerto in altri incredulità.
Fatto sta che all’orario previsto per la presunta fine il paladino è stato attaccato e a quanto pare ferito e infine si è allontanato spontaneamente dalla zona.

Faccio seguito a queste notizie con un’altra indubbiamente più felice: possiamo cominciare ad approntare la cerimonia per l’investitura ad Anziano Corporativo in quanto sembra che le prove di alcuni aspiranti siano finalmente giunte al termine.
Per evitare le sgradevoli conseguenze che tutti conosciamo, mi permetto di suggerire che il rituale venga approntato con largo anticipo, anche tenendo in considerazione il fatto che molti collaudati riti hanno perso la loro efficacia durante il marasma magico.

Purtroppo, sebbene le Corporazioni si siano mosse velocemente per trovare il modo migliore di sfruttare le correnti magiche, dobbiamo notificare che i membri della Corporazione Maghi hanno fatto pochissimi, per non dire nessuno, progresso per risolvere l’infausta situazione dei portali e diversi testimoni mi hanno riferito che questo fatto comincia a ledere i nervi di mastro Zildjian, oltre a quelli di diversi altri Anziani Corporativi.
Anche la Milizia sembra non sia ancora riuscita a trovare una soluzione alla scomparsa dell’aura e a questo proposito farei notare che forse una maggiore collaborazione da parte della Corporazione dei Chierici e dei Maghi potrebbe essere d’aiuto.

Per quanto riguarda le armate, nonostante diversi momenti di tensione e molte voci incontrollate, pare che per il momento la situazione sia abbastanza stabile e che non ci siano guerre imminenti tra le fazioni.
Il clima di apparente calma è probabilmente dovuto al fatto che buona parte dei territori hanno problemi interni più urgenti che elenco per non farci trovare impreparati davanti a situazioni contingenti:

Altarupe ha presenziato al raduno delle armate guidata dal Dux Anarion D’Yvresse, in quanto pare che l’Imperatore Artemis I abbia avuto alcuni problemi oltre ad una leggera indisposizione. La di lui moglie, Psiche Da Ege, ha presenziato come rappresentante della casata Della Rocca. Pare che in seguito ad alcune battute poco felici dell’Imperatrice ad una delegazione di Amargosiani ora le tensioni tra i due territori siano indubbiamente peggiorate.
Inoltre le coste occidentali di Altarupe continuano ad essere attaccate dai leviatanidi, che al momento hanno riconquistato il marchesato di Leviath.

L’armata di Narva è ancora molto provata dalla guerra ma pare che il consigliere del duca Damien dei Denti di Drago, Valdmir Clegane, si stia dimostrando un ottimo diplomatico. L’innata simpatia ispirata dalla variopinta (e disinibita) presenza del gruppo dei Nocturno Corax sembra stia portando Narva verso nuove alleanze, anche se al momento non sono ancora del tutto delineate.
Sono inoltre spiacente di comunicare che a quanto pare la Badessa di Imp-na-dar Tesla ha completamente perso la memoria in seguito ad un rituale non perfettamente riuscito.
E’ stata nel frattempo anche ratificata la nuova carica nobiliare di Abate di Eius a Arlem Halos.
Mentre per quanto riguarda la Corporazione Chierici il seggio di Cardinale di Crondor è stato assegnato ad Ananta Nagaraja e quello di Inquisitore di Crondor a Astrion Zabor.

Ran ha presenziato al raduno a ranghi ridotti e la cosa, in effetti, non ha stupito. Il territorio e gli uomini sembrano impegnati in una grossa campagna di bonifica e ricostruzione e quindi non ci si poteva aspettare nulla di diverso. Sembra tra l’altro che sia in corso un qualche tipo di trattato tra Ran e Velis, anche se al momento non si sa nulla di più preciso.
L’armata di Ran, deceduto il loro precedente condottiero “il Leone” Orbashà, è stata raggiunta dal marchese di Adranor, Gideon Lasalle: si dice sia un nobile poco avvezzo a trattare con i plebei e con i soldati e sembra che non gradisca affatto la vita di accampamento. Probabilmente proprio per questo non è stato ricevuto troppo cordialmente dagli “uomini liberi” esponenti dell’armata.
Pare abbia presenziato al raduno presso i territori di Altarupe per riportare notizie e pareri al sedicente Concilio dei Nobili di Ran, dal quale dovrebbero dipendere le sorti politiche dell’intero Ducato.
Anche questo sembra non essere stato gradito dal popolo ranita che, dopo anni di oppressione, sembra non piegasi di buon grado ai modi altezzosi e alle convenienze di facciata.
Resta da vedere se in questo frangente vinceranno i principi o le ragioni di stato.

L’armata di Talos è stata di nuovo segnata da un profondo lutto per la morte di Silent De Vir, Castellana di Borgoalto perita durante le prove per diventare Anziana Corporativa.
La notizia della sua dipartita è stata data su pubblica piazza nelle prime ore del 13° giorno.
Dopo la morte del marito Laars Worgensson, avvenuta sempre durante le prove Corporative, ella lascia due figli orfani, Libith e Aleslosh a cui vanno le condoglianze delle Corporazioni tutte.

La capitale di Velis continua a subire pesanti attacchi per mano di un manipolo di Fiamme di Karhal e sembra che di questo l’armata abbia chiesto ragione ad Altarupe, sotto il cui Impero si trova il vulcano, patria di queste creature.
Fatto minore, ma non meno eclatante è la notizia della resurrezione di Isabel Valorian, avvenuta durante il di lei rito funebre senza apparente intervento divino. Il ritorno alla vita della neo-moglie di Gregorius Caio Sinistro ha portato grande gioia in tutti gli amici già radunati per piangerla.

Si notifica inoltre che la Corporazione degli Esploratori è al momento retta da Alexander Mc Zambell, quella della milizia da Zagarna e quella dei Chierici da Alexander Frag-Star.
Al momento l’unico Capocorporazione con investitura ufficiale è Zildjian per la Corporazione Maghi.

Va menzionato in ultimo il processo inquisitorio della Corporazione Chierici a Sephiroth XavarthKartis Kyairax che è stato accusato e ritenuto colpevole sia dall’inquisitore di Crondor che dall’inquisitore pro-tempore di Morgam Fenriz. La pena commisurata è stata la morte.

Come potete dedurre dalla qualità di questo scritto, raccogliere le notizie da persone diverse, senza averne conoscenza diretta, rende il mio lavoro piuttosto frammentario e caotico. Per questo sono a richiedere la possibilità di partecipare in prima persona ai prossimi raduni delle armate.
Confidando nella Vostra illuminata risposta Vi porgo i miei omaggi

Capo Bibliotecario Corporativo
Cordelia Lupescu

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Invernalia, 2° mese 2009 Dopo la Caduta

by IL Narratore on feb.16, 2009, under Resoconti

7° giorno del 2° mese, 2009 Dopo la Caduta

Sede corporativa nei pressi di Parma

Nonostante la mattinata limpida, già dal primo pomeriggio le nebbie si sono alzate dai campi arati e il cielo si è coperto, portando in breve ad una violenta grandinata che ha reso disagevole il viaggio a tutti gli invitati.
A metà pomeriggio si sono presentati i primi ospiti, che sono arrivati con carrozze, cavalli e alcuni anche a piedi.
Anche gli Anziani delle corporazioni sono arrivati con questi poveri mezzi, poiché da circa un mese i portali sembrano non funzionare più a dovere.
Questo non è l’unico problema che si è presentato di recente: anche la magia sembra essere del tutto inutilizzabile e le invocazioni dei chierici sono solo vane formule recitate nell’aria.

Diversi esperimenti tenutisi proprio durante la serata hanno confermato che nessun incantesimo e nessun rituale, ne magico ne clericale è al momento utilizzabile.
La cosa singolare è che invece pergamene, rune, gemme magiche e pozioni hanno mantenuto inalterato il loro potere.

Il clima di ansia generale però si è stemperato nell’ottima cena e durante la serata sono state presentate le candidature al titolo di Anziani di tre noti membri delle armate: Clip di Talos, il cancelliere Gemini di Narva e Zagarna di Altarupe.

La presentazione della loro candidatura è stata fatta alla presenza degli Anziani Corporativi:
Cole Jornid, Zebedias Cornelius, Psiche Da Ege, Octavius De Faber, Ilarius Germanii, Diomede Misericordia, Casey Ryback, Gregorius Caio Sinistro e Zildjian.

La candidatura di Gemini è stata respinta in quanto, sebbene sia persona nota e stimata, esso non ha ancora raggiunto la posizione di primo nell’ordine.
Le altre due candidature sono invece state accettate e le prove avranno inizio durante il prossimo raduno delle armate.

I candidati ancora in prova per la carica di Anziano Corporativo sono: Alexander Mc Zambell, Ruttolomeo, Kirshruàn Galàtoòrn e Alexander Frag-Star di cui si notifica l’assenza.
Si prende conoscenza inoltre che le prove della candidata Silent De Vir sono al momento sospese.

A parte i fatti relativi alle questioni corporative sono da segnalare diversi altri accadimenti degni di nota:
Durante la serata Gregorius Caio Sinistro ha festeggiato il suo recente matrimonio con Isabel Valorian di Velis.
La Badessa di Imp-na-dar, Tesla, si è presentata in avanzato stato di gravidanza: darà presto alla luce il suo primogenito, nato dall’unione con Alexander Mc Zambell
Hanno presenziato alla cena anche l’imperatore di Altarupe Artemis I Della Rocca insieme alla moglie Psiche Da Ege. Sembra che i coniugi abbiano dovuto interrompere il loro viaggio di nozze ad Amargosa a causa di problemi interni al territorio Altarupino ma si vocifera che sia loro intenzione ripartire nel minor tempo possibile.
Insieme a loro, dai territori di Amargosa, dove la sua nave aveva fatto naufragio nell’anno 2001 Dopo la Caduta, ha fatto ritorno anche il Comandante Sine Nomine che attualmente è impegnato in una guerra contro i seguaci del rinnegato Anziano delle Corporazioni Allanon.

Diversi incidenti spiacevoli sono accorsi durante la serata, tra i quali ricordiamo le pesanti minacce di un semisconosciuto sairax che risponde al nome di Ithaeur all’Anziano delle Corporazioni Cole Jornid.
Inoltre sembra che diversi seguaci del primo abbiano aggredito il velisiano Deetrabash Valorian, che comunque è sopravissuto con danni di lieve entità; sembra che Isabel Valorian, sorella della vittima abbia già sporto denuncia per l’accaduto.

Non essendomi stati riferiti altri accadimenti degni di nota concludo il mio primo resoconto augurando a tutti Voi un proficuo studio,

Capo Bibliotecario Corporativo
Cordelia Lupescu

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