Voci di Taverna
17° giorno, 7° mese, 2010 Dopo la Caduta
by IL Narratore on lug.17, 2010, under Comunicazioni, Voci di Taverna
"Credi che sarà questa la scelta della Voluntas?"
"Non lo credo, lo so. Ma questa è una mia sensazione. Per esserne sicuri, dovremo richiedere l'intervento dei fedeli…di Narva"
"Di quell'accozzaglia di umani e oscuri? Mi hanno perfino attaccato quando sono andato a reclamare il Consigliere…."
"Lo so. Ma per esserne sicuri dobbiamo parlare con la Voluntas Crondoris, e per farlo abbiamo bisogno di sangue, molto sangue, e ogni armato dovrà essere presente."
"Su questo hai ragione, ma se la scelta ricadesse su un altra persona? Sinceramente lo preferirei, ma vorrebbe dire che tutti questi mesi di tortura, sia nostra che sua, sarebbero stati inutili"
"Trovi inutile il dolore?"
"Non dico questo e lo sai fratello"
"Ad ogni modo l'unico modo per saperlo è riuscire a sentire di nuovo la Sua voce. Sono sicuro di quello che faccio, così come sono sicuro che la scelta della Voluntas Crondiris sarà la migliore possibile per Narva ora."
"Indubbiamente. Lode a Crondor fratello"
"Lode a Crondor. Bene, ha avuto un'ora per riprendersi, ricominciamo con la preparazione."
Dialogo tra due Doijn, accampamento di Narva presso la Foresta dei Tuiadri
14° giorno, 7° mese, 2010 Dopo la Caduta
by IL Narratore on lug.14, 2010, under Comunicazioni, Voci di Taverna
"Zitto! Ho sentito dei passi qui dietro. Vieni con me e cerca di non far rumore".
I due esploratori si acquattarono lungo i cespugli e scivolarono nel massimo silenzio dietro ad una grande pianta. A meno di trenta metri c'era una figura umana che rimescolava la terra in cerca di qualcosa, forse cibo.
"E' uno di quegli esseri" Bisbigliò uno.
"Shhh! Silenzio o ci sentirà! Voglio vedere cosa sta facendo." Rispose l'altro.
La figura si voltò di scatto verso i due, come se avesse potuto sentire quei bisbigli quasi impercettibili. Se li vide, non se ne curò, poichè tornò a cercare per terra tra alcuni rovi. Sul suo volto si dipinse il trionfo, poichè sembrò trovare quello che andava cercando. Si mise in una bisaccia primitiva alcune foglie e si diresse da dove era venuto.
Gli esploratori attesero qualche secondo e lo seguirono, ma giunti all'altezza di una svolta del sentiero non videro più nessuno. La creatura si era dileguata. Increduli si avvicinarono la luogo dove la figura era accucciata e vi trovarono una pianta di ribes selvatico.
"Mi piacerebbe davvero sapere cosa sono. E' il terzo avvistamento che faccio questa settimana. Torniamo all'accampamento e facciamo rapporto"
Due Esploratori nella Foresta dei Tuiadri
13° giorno, 7° mese, 2010 Dopo la Caduta
by IL Narratore on lug.13, 2010, under Comunicazioni, Voci di Taverna
"Ho così tanti dubbi…."
"Cosa ti turba?"
"Sono così…piccoli…spesso ingenui, e io temo di non essere una buona guida, non sono come lei"
"Non essere così dura con loro e con te stessa"
"A volte è così difficile…è il mio compito, ma spesso sembrano farlo apposta a non capire. Forse ho fatto le scelte sbagliate…"
"Non sei tu a scegliere, lo sai. E poi…eri forse diversa tu all'inizio?"
"No…in effetti no…non capivo. Ma ora…so cosa li attende, e non posso dirglielo. Posso solo assistere…"
"Hai così poca fiducia in loro? In tutti loro?"
"bè…taluni hanno una fede salda, ma è così facile crollare, è così semplice compiere errori…"
"Sarà come deve essere. Tu non hai potere in questo, nè tantomeno sulle loro scelte"
"Hai ragione. Sarà meglio tornare, ormai è il crepuscolo, staranno approntando le preghiere"
Una figura parla sola dinnanzi ad uno specchio nero.
10° giorno, 7° mese, 2010 Dopo la Caduta
by IL Narratore on lug.10, 2010, under Comunicazioni, Voci di Taverna

"Quindi cos'hai mente Diomede?"
"Nulla che non ti abbia già detto. E' di vitale importanza conoscere la nostra posizione rispetto al reame."
"Persino Cole non ci sta capendo nulla, o meglio, finchè era qui con Noi. Sono mesi che non abbiamo notizie."
"Cole ha seguito una pista, lo sai che è via per conto delle Corporazioni."
"I Cacciatori avevano un mappa di queste zone, o almeno così mi disse Benoit. Ritengo che sia difficile ora potervi parlare. La questione del suo allievo sbudellato l'ha fatto un po' alterare.."
"Dovremo discutere col Consiglio Riunito delle Armate. Occorre ripristinare il rapporto coi Cacciatori di Bestie e chiedergli di poter consultare la loro mappa. Forse potrebbe nascondere indicazioni rivelatrici".
"Si concordo. Scusa se cambio discorso, ma Alexander ha capito qualcosa di quella porta delle rovine? "
"Si, ha capito che non può essere aperta ne da magia, ne da mani esperte. Sembra che sia intrisa di una magia molto potente e che possa essere aperta solo con un chiave"
"Uhm.. trovarla questa chiave… potrebbe essere andata perduta da secoli."
"Si, ma credo che Alexander si stia muovendo per farla trovare. Non ama porte chiuse, specialmente se dietro una di esse possa nascondersi un qualche tesoro….."
Diomede e Lucius Quadrigentum dialogano all'alba
9° giorno, 7° mese, 2010 Dopo la Caduta
by IL Narratore on lug.09, 2010, under Comunicazioni, Voci di Taverna
Ailamien mosse l'ultimo passo verso la statua di Madre Terra. Era meravigliosa sotto la luce del tramonto, che le conferiva sfumature irreali. Si inginocchiò rispettosamente dinnanzi alla statua e in quella posizione le baciò dolcemente i piedi marmorei.
Il suo sguardo si posò su ogni piega del vestito sapientemente scolpito da mani antichissime, e si soffermò su quel volto in pace.
"Madre Terra, anche questo giorno volge al termine. Sia lodato il vostro nome."
Di nuovo il suo sguardo soffermò sulla mano mancante e una lacrima gli scese dall'occhio destro. Erano passati secoli da quando la statua fu profanata e ancora i colpevoli erano impuniti e ignoti. Avrebbero mai ritrovato quella mano? Potrebbe essere stata sepolta sotto metri di ghiaccio da qualche parte… oppure potrebbe essere andata semplicemente persa o distrutta. Eppure nel suo cuore albergava una sensazione particolare, suggerendole che la mano non avesse mai lasciato la foresta. Erano anni che si aggrappava a quella sensazione senza demoralizzarsi. Ma era davvero passato troppo tempo ormai…..
Ailamien Is prega dinnanzi alla statua di Madre Terra
8° giorno, 7° mese, 2010 Dopo la Caduta
by IL Narratore on lug.08, 2010, under Comunicazioni, Voci di Taverna

Alham Cuoreserpente osservò il suo popolo dall'altura.
Si erano accampati per la notte in una nicchia riparata dal vento gelido che gli rammentava che il traguardo non era ancora giunto. Si era arrampicato, a fatica, su quella collina per osservare il cielo. Era meraviglioso, con tutte quelle stelle iridescenti a rischiarare debolmente la nera notte. Solo in seguito aveva abbassato il suo sguardo attento verso il suo villaggio nomade… e si rese conto di quanti non ci fossero più Erano partiti in oltre mille ed ora restavano in meno di seicento. Vecchi e bambini erano state le prime vittime ed ora intere generazioni erano state cancellate. Ma il popolo nomade era ancora vivo nei cuori dei sopravvissuti. Chissà cosa era accaduto agli altri villaggi? Probabilmente erano morti e sepolti sotto il ghiaccio. Manca poco alla terra promessa. Un ultimo sforzo.
Alham Cuoreserpente riflette a est della Foresta dei Tuiadri
7° giorno, 7° mese, 2010 Dopo la Caduta
by IL Narratore on lug.07, 2010, under Comunicazioni, Voci di Taverna

"Cosa sono allora?"
"Rovine, molto antiche. Erano sepolte sotto quasi un metro di foglie, rami e poltiglie varie. Solo quella struttura emergeva anche prima. Era coperta solo di sterpaglie."
"Incredibile? che dicono i Tuiadri?"
"Nulla al riguardo. Hanno risposto che è normale che qualcuno prima di loro abitasse la foresta. Hanno aggiunto che nemmeno loro la abiteranno per l'eternità, poichè nulla è per sempre."
"C'è una logica.."
"Ben di più, hanno ragione. Tuttavia mi preoccupa quella struttura. E' chiusa con una porta molto strana, sicuramente di origine magica. Non siamo stati in grado di aprirla nemmeno con l'aiuto di Alexander Mc Zambell e i suoi."
"Tosta allora. Ma perchè ti preoccupa una porta chiusa, magari da secoli?"
"Perchè ci sono tracce che vanno e vengono in quella direzione… e soprattutto si sentono strani versi provenire da dentro".
"Beh, si. Così è un'altra storia…"
Dialogo tra due carpentieri, vicino all'accampamento delle armate. Foresta dei Tuiadri
6° giorno, 7° mese, 2010 Dopo la Caduta
by IL Narratore on lug.06, 2010, under Comunicazioni, Voci di Taverna

"Osservate popolo prediletto! Guardate in lontananza quei dolci pendii la cui neve non osa posarsi! Guardate la grandezza del Padre, che ci ha illuminato la via verso la salvezza! Stolti coloro che non ci diedero retta! Ora le loro carni congelate adornano il temibile vuoto della morte! Guardate coi vostri occhi figli del vento! Dopo diciotto lune siamo giunti finalmente alla nuova terra! Lode al Padre figlio miei! Lode all'onore del nostro popolo!"
Sette giorni a ovest della foresta dei Tuiadri. Una piccola carovana si avvicina.
5° giorno, 7° mese, 2010 Dopo la Caduta
by IL Narratore on lug.05, 2010, under Comunicazioni, Voci di Taverna

Il corpo martoriato dalle ferite coperte di sale e dalle bruciature venne scagliato nudo nella neve gelida. Dita di ghiaccio nella gelida aria notturna lambivano le sue carni. Respirava a fatica e il sangue raggrumato sul viso rendeva offuscata la vista.
"Questo è solo l'inizio, ne sei consapevole?"
La figura spoglia cercò la fonte di quella voce; alzò lo sguardo ma non rispose.
"E' INUTILE CHE MI GUARDI COSì! RISPONDIMI, è UN'ORDINE!"
Un ghigno sottile conparve sotto le ferite, o forse era solo uno scherzo della luce, una delle numerosi cicatrici?
"Se non sapessi che esegui pedissequamente i tuoi ordini, direi che ti diverti eh? Rimirabile il vostro sadismo."
Un colpo di frusta schioccò fulmineo.
"Che le tue labbra insolenti non proferiscano altre parole. Hai l'ordine di non parlare. Nemmeno urlare per il dolore ti sarà permesso. Chiaro??"
"…"
L'altro carceriere perse la pazienza e l'afferrò per i capelli serrando il viso con la mano.
"Ti ha dato un'ordine! Rispondi"
"NO, NON FARL…"
"AAAARRRRRGGGGHHHHHHH"
Due torturatori all'opera in mezzo ai ghiacci
3° giorno, 7° mese, 2010 Dopo la Caduta
by IL Narratore on lug.03, 2010, under Comunicazioni, Voci di Taverna

3° giorno, 7° mese, 2010 Dopo la Caduta
by IL Narratore on lug.03, 2010, under Comunicazioni, Voci di Taverna
L'uomo fumava la pipa con apparente tranquillità. Era seduto sopra un tronco spezzato di un albero morto da tempo. Solo il frenetico picchiettare delle sue dita sul manico della spada argentea legata alla cinta tradiva la sua inquietudine. Con gli occhi serrati sul volto, sembrava aspettasse qualcosa o qualcuno. Tutto attorno lui la natura sembrava tranquilla, rifiorita da poche settimane. Quel luogo non ricordava più il gelo che l'aveva stretto nella sua morsa; solo qualche piccolo insetto sembrava turbare la pace di quel luogo. L'uomo, d'un tratto smise di respirare e aguzzò ancora di più i sensi, quando udì il familiare rumore di un pezzo di legno calpestato alle sue spalle. Posò la pipa a terra e attese ancora qualche secondo, prima di saldare le dita nervose sull'impugnatura della spada. Fu un attimo.
Il Cacciatore sfoderò la spada con una rapidità non umana e nel mentre aprì gli occhi. Le pupille erano sottili come quelle di un gatto e il colore dell'iride aveva assunto una tonalità violacea.
Si voltò di scatto menando un fendente dal basso verso l'alto, ne seguì un secondo in direzione opposta e, girando su se stesso, eseguì un affondo.
Nell'ordine l'uomo bestia aveva perduto un braccio, l'addome si era aperto in due mostrando le viscere ed era stato colpito al cuore con una precisione chirurgica. Morì senza nemmeno accorgersi di ciò che l'aveva assalito.
Transhàt Benoit dava la caccia a quella bestia da una settimana. Secondo i suoi calcoli questo era l'ultimo esemplare di un branco numeroso che aveva decimato durante questi mesi.
Pulì la spada sul manto della bestia e si sedette nuovamente sul tronco, recuperando la pipa.
Il suo pensiero andò al suo allievo, la cui inesperienza l'aveva condannato a morte contro quegli avversari terribili che i forestieri chiamano Adra. Ma la morte fa parte della vita e non si rammaricò di questo. Tuttavia il ricordo del suo corpo seviziato gli fece digrignare i denti. Ma sapeva già cosa avrebbe chiesto ai forestieri in cambio dei servigi dell'ordine e del suo perdono. Sorrise al pensiero.
Transhàt Benoit a caccia
2° giorno, 7° mese, 2010 Dopo la Caduta
by IL Narratore on lug.02, 2010, under Comunicazioni, Voci di Taverna
Shamà'iel osservava la valle che si era aperta davanti a lui in quelle settimane. Era trascorso pochissimo tempo da quando il ghiaccio aveva abbandonato quei luoghi, eppure la vita era sbocciata nuovamente e repentina. Non solo la foresta dei Tuiadri si era allargata di un buon terzo dopo l'applicazione della Gemma Matrice sul Pilastro, ma era stata riscontrato un fenomeno nuovo e del tutto inaspettato. Il pilastro di Nerfin e quello dei tuiadri erano entrati in una sorta di risonanza magica potenziandosi a vicenda. La valle che Shamà'iel strava osservando era il frutto di quel nuovo legame. Si era venuto a creare un collegamento verde di vita brulicante tra i due pilastri. Una corridoio primaverile che tagliava letteralmente in due il paesaggio di desolata glaciazione. Quel nuovo corridoio di vita corrispondeva esattamente al percorso infernale fatto dalle genti qualche mese prima. Ad osservarlo adesso non appariva più così letale. Col tornare della vita aveva perso tutta la sua pericolosità e il suo aspetto così tetro. E pensare che in ogni metro di quella strada era caduto qualcuno, per non rialzarsi mai più. Sorrise tra se a questo pensiero, poi distolse lo sguardo per tornare ai suoi compiti imminenti.
Shamà'iel Ondèr in contemplazione della valle risorta.
27° giorno, 4° mese, 2010 Dopo la Caduta
by IL Narratore on apr.27, 2010, under Comunicazioni, Voci di Taverna
Si levano al cielo grida di gioia, di giubilo e di incitamento.
Siamo arrivati alla Foresta dei Tuiadri.
Abbiamo fatto qualcosa di incredibile, affrontando la prova più dura e letale che l'intero reame Incantato abbia mai visto.
Siamo sopravvissuti ad un viaggio infernale, vessati dalla morte, dai pericoli e dalla frustrazione.
Ma siamo vivi.
Molti di noi non ce l'hanno fatta. Sono in tanti ad essere rimasti la, sotto la neve. Ce l'abbiamo fatta anche grazie a loro. Ovunque voi siate, compagni perduti, non smetteremo mai di ricordare il vostro eroismo. Racconteremo la storia ai nostri figli. Nessuno vi dimenticherà. Grazie fratelli.
E' incredibile quanto adesso senta la stanchezza e le privazioni di questa odissea.
Ed è altrettanto incredibile ciò che hanno fatto i Tuiadri per noi. Hanno preparato una grande zona dove ospitare l'accampamento principale, edificando baracche, recinti e strutture ad uso comune. Ci hanno accolto come fratelli, portandoci cibo e doni. Il loro sorriso ha illuminato i nostri cuori diventati duri come l'acciaio, ma siamo fieri di essere ancora in grado di commuoverci per un gesto gentile e sentito.
Il calore è dolce e accarezza la pelle. Molti piangono dalla gioia, altri per il dolore delle perdite che adesso li attanaglia, finalmente liberi di dar sfogo a tutta la frustrazione a alla rabbia.
Ma siamo vivi, ora lo siamo per davvero.
I Tuiadri hanno invitato alcune delegazioni delle armate nel centro della foresta, per collaborare secondo gli accordi. Da qui inizierà la nostra riscossa.
Pensieri di Andreios, soldato di Ran
26° giorno, 4° mese, 2010 Dopo la Caduta
by IL Narratore on apr.26, 2010, under Comunicazioni, Voci di Taverna
"E' ora che tu venga mio caro.Il prossimo tocca a te.
Grandi manovre in atto eppure nulla sembra muoversi. Esattamente ciò che volevo…
Rischio molto e tu,nel qual caso io dovessi cadere,devi adempiere il compito che conosci così bene.
Mi sono legato molto a loro e una soluzione bisogna darla in una maniera o nell'altra.
Stà ancora al sicuro e non farti vedere. Al momento debito IO ti porterò ciò che sai.
Eccoti un'altra chiave. Fanne buon uso."
"Si mio signore."
Nei pressi di un luogo fiorito
23° giorno, 4° mese, 2010 Dopo la Caduta
by IL Narratore on apr.23, 2010, under Comunicazioni, Voci di Taverna
Vedere i cacciatori all'opera è uno spettacolo incredibile.
Mentre la testa della colonna svoltava verso sinistra seguendo il sentiero, un branco di lupi affamati è sbucato dalle rocce. Hanno dimostrato una furia fuori dal comune, battendosi fino alla morte, probabilmente spinti da una fame atroce.
I Cacciatori si sono mossi rapidi d efficaci, balenando le loro spade d'argento con maestria. Un Lupo ha incrociato il mio sguardo prima di ritirarsi e fuggire. Non ho mai visto nulla di simile. Ho visto in quei occhi il mio stesso sguardo. Combattevano per la loro sopravvivenza, ostinatamente senza arrendersi.
Siamo uguali noi e loro. Tutti vittime, fratelli e figli dello stesso padre.
Nonostante la tenacia i lupi hanno avuto la peggio. Solo Un soldato è stato morso e in modo non grave. Ridistribuiremo le guardie lungo la colonna e presteremo maggiore attenzione lungo la notte.
In viaggio. A due passi dall'obiettivo
21° giorno, 4° mese, 2010 Dopo la Caduta
by IL Narratore on apr.21, 2010, under Comunicazioni, Voci di Taverna
"Resisti amico mio.
E' dura, ti comprendo. Ma ciò che abbiamo visto nella nostra terra deve spronarci a tornare.
Angeli, demoni e creature di qualsiasi sorta stanno combattendo. Quel dannato generale cadrà."
"Ma quegli Adra sono davvero troppo potenti. Un malanno di questo Reame che deve essere debellato. Ma come?"
"Sai, quando penso a quali creature stiamo incontrando, a che tipo di territori stiamo visitando, alle scoperte fatte quasi mi sento sollevato.
Poi rivedo la fatica nei nostri volti, le persone cadute, i tanti dolori d'animo che per sempre segneranno i nostri cuori…. beh, mi sento così debole.
Anelo il giorno in cui la mia lama trafiggerà colui che ha causato tutto questo. Ti giuro non aspetto altro.
Ma ora è tempo di prepararsi. La carovana riprende il cammino verso quella foresta. Chissà cosa ancora si nasconderà sotto la coperta gelata che calpesteremo."
In Viaggio
20° giorno, 4° mese, 2010 Dopo la Caduta
by IL Narratore on apr.20, 2010, under Comunicazioni, Voci di Taverna
In lontananza si vedono le prime colline non coperte di neve. Aldilà c'è la foresta dei Tuiadri.
Già qui, a diverse miglia di distanza il freddo si fa meno tenace. Il ghiaccio duro come la roccia ha lasciato il posto a neve candida e soffice.
I Cacciatori si sono fatti più attenti. Dicono di aver trovato tracce di pericolosi animali, spinti anch'essi dalla ricerca di un luogo più vivibile.
Siamo passati davanti a quello che doveva essere un grosso fiume, ora ridotto ad uno specchio di ghiaccio. Abbiamo visto un'ombra imprigionata a circa mezzo metro di profondità. Era enorme. Qualcuno ha chiamato quell'animale Snutz, una specie di coccodrillo dalle dimensioni colossali. Sarà stato lungo venti passi…..
Sono rabbrividito e non per il freddo alla vista di quella bestia. Se ne dovessimo incontrare di vive?
Chissà quali pericoli si celano in queste terre vicine al calore. Dobbiamo aspettarci di tutto.
In Viaggio
19° giorno, 4° mese, 2010 Dopo la Caduta
by IL Narratore on apr.19, 2010, under Comunicazioni, Voci di Taverna
"Mi sembra azzardato e controproducente.
"Io non direi. Se devo valutare la situazione a mente fredda, non posso che concordare con Zildjan"
"Continuo a dissentire comunque. Nonostante mi stiate dicendo di aver commisurato ogni fattore ritengo la mossa poco stabile. Stiamo cercando di perpetrare le tradizioni nonostante la situazione terribile. Destabilizzeremmo troppo il sottile equilibrio."
"Mi spiace contraddirti Livicius, ma non capisci perchè non vuoi ascoltare. Se cadiamo qui, quale tradizione vuoi perpetrare? Fidati, questo è l'unico modo per dare un concreto aiuto e salvaguardare ciò che siamo. Inoltre beh, marginalmente ci sarebbe un ritorno in termini di… popolarità…".
"Livicius, non saresti più sicuro in battaglia se dovessi guidare un esercito ben preparato? Ricordati che è questo che siamo ora. Un esercito che va alla battaglia"
"Ma che domande. Certo che sarei più sicuro. Ma non cambio la mia opinione. Come al solito mi adeguerò al volere della maggioranza."
"Bene! Tyler, prepara l'invito alla riunione di stasera per tutti gli Anziani. Scrivi:
Venerabili membri del Consiglio Anziano delle Corporazioni unite, è richiesta la vostra rispettabile presenza per questa sera, presso l'accampamento centrale, per rispondere di decisioni importanti. Verrà discussa e messa ai voti la possibilità di liberalizzare le conoscenze accademiche insegnate nelle palestre corporative in modo che chiunque possa perpetrarne l'insegnamento e l'apprendimento, senza limitazioni.
Firma e poni il sigillo"
"Siamo certi di volerlo fare allora?"
"Si, fino in fondo. Stasera decideremo"
Dialogo tra Livicius Bonifanti, Lucius Qudrigentum, Zildjan e altri Anziani Corporativi
17° giorno, 4° mese, 2010 Dopo la Caduta
by IL Narratore on apr.17, 2010, under Comunicazioni, Voci di Taverna
Il serpente infinito multicolore è di nuovo in viaggio.
Non c'è limite alla sofferenza che sta attanagliando ogni singolo individuo.
Si marcia con fatica, ma la tempra che dimostrano le genti non è mai stata così salda.
Non c'è più il freddo. Non c'è più il desiderio del calore di una foresta.
Ora c'è la determinazione che si è impossessata degli animi. Ogni singolo passo è fatto per onorare i propri caduti e ciò che si è perso.
Ogni singolo metro è guadagnato per diritto.
Si marcia veloci e uniti. Nessuno resta indietro.
Si marcia veloci per la giustizia e per la rabbia.
I cuori diventati duri come la roccia pompano il sangue della riscossa.
C'è chi voleva distruggerli, ma non ha fatto altro che temprarli nella morte, nel dolore e nella fatica.
Non sono più un popolo debole in balia degli eventi. Sono guerrieri feroci.
Si marcia veloci, in scoordinato e poetico ordine marziale, pronti a combattere sino all'ultimo.
In viaggio
16° giorno, 4° mese, 2010 Dopo la Caduta
by IL Narratore on apr.16, 2010, under Comunicazioni, Voci di Taverna
Stavamo oltrepassando il punto della valanga precedente quando abbiamo sentito la terra tremare. Centinaia di migliaia di occhi si sono sollevati all'unisono…. e poi il caos.
Un intera porzione di montagna si è staccata di netto rovesciandosi a valle con un impeto furibondo. Ha letteralmente spazzato via la coda della colonna di persone, seppellendole sotto metri e metri di detriti ghiacciati.
Nemmeno la neve si era fermata che le genti più vicine si sono gettate a scavare con le mani per soccorrere i superstiti. I più fortunati sono stati trovati subito.
Molti sono morti sul colpo, per altri la fine è stata un'agonia che non oso immaginare.
Abbiamo trascorso mezza giornata a scavare. Qualcuno, miracolosamente, era vivo anche dopo sei o sette ore.
Per gli altri non c'era più nulla da fare.
Non si contano i morti. Altri orfani. Altre vedove. Altri cuori distrutti dal dolore. Altra morte.
Qualcosa si è spezzato in me. Credo che non sarò più lo stesso dopo questo viaggio, sempre se ne vedrò la fine.
Ora il desiderio di giustizia si è trasformato in brama di vendetta. Non so come e non so quando, ma Zemekis pagherà la sofferenza che ci ha costretto a sopportare.. e lo farà moltiplicato per mille.
Considerazioni di Rufus, soldato di Talos

