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Kirshrùan Galàtoorn

by IL Narratore on giu.29, 2009, under Senza categoria

Kirshrùan Galàtoorn

“Ehi garzone!… altre due pinte! …e pensa che si dice che fu Daril delle Lame stesso a volerlo in quella posizione…”

“Anche ad Altarupe ho sentito la stessa voce, pare che superato un colloquio piuttosto duro con mastro Allanon, fu eletto subito come “Collezionista” della Corporazione sotto la guida dell’Eremita nonostante fosse così giovane…”

“Sciocco Altarupino! Non si esce vivi da un colloquio “piuttosto duro” con Allanon…”

“Forse è per questo che fu eletto per ricoprire quella carica…”

“E’ incredibile come, nonostante tutto, ancora crediate nella benevolenza e nella meritocrazia, voi di Altarupe…
… Te lo dico io perché finì a ricoprire quella carica…
Daril aveva bisogno di qualcuno che morisse al suo posto per alcune azioni avventate da lui stesso compiute!… e chi, meglio di un giovane Esploratore, che sarebbe caduto per colpa della sua inesperienza?…”

“…Ssshhh… Abbassa la voce, sei pazzo?!? Vuoi forse che qualcuno ti senta? !? …e allora spiegami come fa ad essere ancora vivo, se non sapeva di avere un sicario alle spalle? !?”

“Non si sa chi fosse quel sicario o che fine fece, ma una cosa posso raccontarti, “caro amico Ambasciatore di Altarupe” … cosa accadde ad un tavolo di Narva , un po’ di tempo dopo la sua elezione a Collezionista…
… Fu invitato, dalle più alte cariche politiche, a prendere parte ad un banchetto in terra Narvatica, non giunse solo, con Lui arrivò anche Colui che era descritto come l’unico in grado di padroneggiare la magia dell’Ombra e un’altra strana figura, alta, fiera, con il capo e il corpo coperti da una lugubre tunica nera, li ho visti con i miei occhi e ti assicuro che, sebbene fossi all’interno di mura amiche, mai mi sentì così stretto allo stomaco dall’angoscia che portavano con loro; si sedettero a quel tavolo come se da sempre fosse la loro dimora e ironia della sorte volle che seduto di fronte a Lui vi fosse proprio Daril, che non sembrò riconoscerlo sotto a quel cappuccio, reso ancora più nero dalla compagnia che aveva portato con sé, fino a quando una Sua frase divertita non ruppe il silenzio che fino a quel momento lo aveva accompagnato..
“ Salve Collezionista” disse a Daril mentre lasciava cadere il cappuccio scoprendosi il volto..

“Tu? …Vivo? …Tu DOVEVI essere mo …eehm …momentaneamente altrove …non è possibile!”

“Perché così sorpreso Daril delle Lame di vedermi qui, al TUO tavolo, dentro la tua terra, invitato dai tuoi Signori? …Vieni a fare una passeggiata con me ho molto da raccontarti sul mio lavoro in Corporazione …maestro…”

“…Eeehhm… magari finito il pranzo…”

“ NO… ORA!”

“E dimmi, dimmi che cosa accadde poi? Si chiarirono?”

“Kirshruàn tornò al tavolo senza espressioni sul volto, si limitò ad indossare nuovamente il cappuccio e ripiombò nello stesso silenzio con cui era giunto”

“… E Daril?”

“ Daril non finì mai il suo pasto… Sembra dovette partire subito per una lunga missione per la Corporazione, da allora non ha ancora fatto ritorno.”

“ Certo che, invece, Lui ritorno l’ha fatto eccome!.. Un mio amico, che ha contatti molto in alto, dice che ha ricoperto tutte le cariche corporative Collezionista, Esattore, Profeta… Fino a seguire le orme di quell’uomo di Altarupe che seguiva sempre.. come si chiamava? …Ronha credo o qualcosa di simile..”

“L’uomo di cui parli è Rohan, si dice che sia stato il suo primo maestro, ed hai ragione quando affermi che seguì le sue orme… per quattro anni lo si è visto girovagare senza impedimenti all’interno di ogni armata e campo, svolgendo i propri incarichi di “Magister” degli Esploratori e in molti si augurano che quella lingua lunga di Deetrabash Valorian seguirà i suoi metodi… Lui sarebbe stato capace di mettere a sedere allo stesso tavolo in una taverna, Sigurth Haraldson e Melchiah Zyphon, magari per una partita a scacchi…”

“C’è solo una cosa che non mi spiego, però, se tutto quello che mi stai raccontando è vero… perchè non è al posto di Mc Zambell alla guida della Corporazione, d’altronde ha già esperienza in ognuno dei suoi ambiti e…”

“Fermati sciocco amico! …Ora sei TU che faresti meglio ad abbassare il tono della voce… qualcuno sentendoti potrebbe dare vita a strane voci, non vorrai attirare la sua attenzione su di noi?…”

“…Hai ragione… Comunque l’hanno visto parlare con Della Torre poco prima che lasciasse le armate, altro non si sa… pensa che qualcuno è convinto che Lui risieda già alle Torri di Parma con gli Anziani e che abbia abbandonato la residenza che ha fatto costruire per il Signore del Sacro Ordine delle Ombre…”

L’unica cosa che intuirono, del movimento che li avvolse, fu il rumore, non di passi, non di parole, ma di un pugnale conficcato con sottile maestria al centro del loro tavolo da un’ombra distante da essi solo poche spanne, recante un messaggio…

“Il tuo amico ha ragione, faresti meglio ad abbassare la voce, non gli piace che si parli di Lui…”

 

Dialogo tra due Ambasciatori commerciali in una taverna ad un crocevia Talosiano

 

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Nur Salian

by IL Narratore on mag.13, 2009, under Senza categoria

Nur Salian

nur-salian.jpgI due viandanti si fermarono di colpo. L’elfo grigio vestito indicò con il braccio scoperto l’insegna di legno che ondeggiava sospinta dalla leggera brezza di primavera.

“Guarda Eleis, una locanda finalmente… il Sentiero Vecchio…mi sembra appropriato… questo sentiero sembrava breve e recente così come è indicato dalle mappe, ma è completamente abbandonato e non finisce più…”.
“Sì, fermiamoci un attimo Jen’kal, se è vero che stiamo giungendo a destinazione intendo prepararmi, almeno mentalmente…il viaggio sembrava una follia all’inizio, ma ora sono molto più rincuorata.”

Stanchi e visibilmente provati, i due giovani maghi entrarono nella locanda dall’aspetto fatiscente, decisamente diversa da quelle incontrate sulla Strada Imperiale soltanto il giorno precedente. Sulle loro tuniche era cucito un piccolo simbolo di Altarupe, la montagna bianca, probabilmente un semplice stemma di riconoscimento Una voce rauca concesse loro un freddo benvenuto; un uomo massiccio con una folta barba grigia e un occhio cavo indicò loro un tavolo di legno, e dopo pochi istanti gettò su quel tavolo due boccali stracolmi di un vino nero come la pece. I due presero posto con aria benevola, e tutt’altro che rassegnata ai modi burberi dell’oste e a quella taverna così tristemente priva di avventori.

“Sai Eleis, sono certo che la nostra arte magica stia crescendo e che nessuno al mondo possa ora rifiutarsi di accoglierci come studenti! E poi, tutte le storie di questo mondo non saranno sufficienti a fermarci. Dico bene?” – L’elfo tracannò un lungo ed eccitato sorso di vino – “Per tutte le clessidre questo vino è ottimo!”

La donna dai capelli corvini abbozzò un sorriso sforzato, ma il suo sguardo faceva trapelare preoccupazione – “Jen, io non ti ho raccontato proprio tutto quello che ho sentito dire in giro sullo stregone nero perché ti vedevo così ansioso ed entusiasta che… “.

“Smettila Eleis, perché devi sempre rovinare tutto? Ti ho già spiegato perchè le MIE informazioni sono da considerarsi più attendibili delle tue. Lo stregone nero è un mago molto potente che vive in una torre diroccata a poche leghe da qui, fu un Mago della Guerra di Altarupe, e ora segue le corporazioni ed insegna la sua arte a coloro che hanno il coraggio di andarlo a disturbare! Il fatto che nessuno lo faccia è proprio colpa di quelle storielle che tu e i tuoi compagni di studio più sprovveduti contribuite a far circolare! Tutto qui, non c’è altro, e ora bevi questo vino buonissimo e rilassati, andrà tutto bene.”.

“Sarà, ma io credo che tu debba conoscere le leggende o i racconti per poter giudicare sulla loro falsità o ver… ”- la donna fu interrotta dal compagno.
“Avanti allora, e che sia l’ultima volta, raccontami questi tuoi ancestrali timori e lascia che io te li confuti uno ad uno, se è quello che cerchi…”.

“Ho sentito dire che opera per Altarupe da svariati anni, prese parte alla campagna di Adra dove combatté un Drago con l’esercito leggendario del Sine Nomine unito agli altri ducati del reame. Si dice poi che il suo ordine, il Sacro Ordine delle Ombre, venne annientato anni dopo e sia ora risorto dalle ceneri per opera sua e di pochi altri compagni tra cui il famigerato eroe Zagarna e un membro della famiglia Galàtoòrn… “.

“Questo lo so già, ma non vedo cosa ci sia di assurdo o pericoloso, se escludiamo l’esagerazione del Drago che mi pare frutto del vino che gira da queste parti! E non tirarmi fuori la faccenda di questo spettrale ordine, perché ho sentito dire che sia un ordine politico ufficiale riconosciuto dal Dux in persona… “.

“non ho finito, è il resto che mi preoccupa Jen’Kal… sai che prima del tuo arrivo nella scuola ero stata inviata a Sav-ell per quelle erbe officinali per il mentore Corbas… quando sono arrivata nella città narvatica non ho solo perso il mio tempo ad appurare la verità sui modi di fare delle genti di Narva ora che abbiamo vinto la guerra, ma ho raccolto informazioni sullo stregone nero, sebbene non sia stato un compito semplice. Hai ragione, sono tutte storie di gente comune, ma sono troppo assurde per essere appunto invenzioni di contadini…” – l’espressione dell’elfo divenne più seria quando vide la pelle della compagna incresparsi su tutte le parti visibili del suo corpo – “…dicono che anni fa Narva lo considerasse un traditore perché aveva fatto condannare a morte un Conte di Aran, ma che egli si recò dalla Santa bambina ed ella gli concesse di entrare nelle Torri dell’Alta Stregoneria. Si dice che da allora abbia lasciato Altarupe, che non risieda più nel luogo dove noi crediamo che sia ora, ma al suo posto sia sorto un altro stregone nero, e alcuni mormorano che sia un suo potentissimo discepolo. Su quel luogo chiamato la Torre di Iladaris, che ti ricordo è il luogo dove siamo diretti, si racconta che Sir Alkir di Narva rabbrividì nel sentirne parlare e non volle saperne più nulla! Capisci? Quel luogo provocò il timore di un cavaliere di Narva così famoso. Inoltre pare che lo stregone creda nel Dio Crondor e che addirittura la Voluntas Crondoris Nimrod lo Scorpione lo volle al suo fianco come consigliere, e che tramite la sua arte magica fu capace di… di aprire…”.

“Basta Eleis! Stai bestemmiando, così invocherai l’ira dei numi su di noi! Cosa avrebbe aperto? Le casse di Narva per depredarle, ecco la verità! Io so che egli partecipò al Sacco di Narva con l’armata Altarupina e questo mi basta! Inoltre, se proprio lo vuoi sapere, un bardo che ha visitato la famosissima taverna di Yorick dice che ha visto lo stregone brindare con il Cardinale di Morgam in persona, e che ha composto una ballata per ricordare l’ingresso onorario dello stregone nella compagnia dei Lupi Gaudenti Ubriachi di Talos! Quello che si dice a Narva sono tutte fesserie di contadini, eccola la tua verità! Senza contare che alcuni marinai raniti che ho conosciuto io parlano di lui con grande rispetto, rispetto capisci? Non timore folle, perché dicono che egli sia un grande amico di Sir Damian di Ran! Un eroe, un cavaliere della croce, non un pazzo narvatico contadino qualsiasi!”

“Lacrima d’Ombra….” – la voce rauca giunse seguita da un colpo di pugnale inferto dall’oste contro il bancone. I due avventori si girarono di scatto, Eleis si guardò le dita sottili ed iniziò a concentrarsi su un incantesimo protettivo – “ ….il vino. Si chiama Lacrima d’Ombra, ed è vino del signore di questa terra, Raven, lo stregone nero… e voi siete due sciocchi. Il Sentiero Vecchio non è luogo per gente non invitata… e questo vino non è vino per semplici viandanti…”.

Eleis iniziò a mormorare una formula magica ma le parole si tramutarono in un bisbiglio sconnesso… c’era qualcosa nel vino, qualcosa di soporifero… “…tuttavia noi Ombre non siamo macellai…e voi siete due sciocchi fortunati… vi sveglierete a diverse leghe da qui, al sicuro almeno per questa volta, e allora tornerete con la coda fra le gambe dal vostro amato mentore Corbac o come dannazione si chiama…il mio nome è Gaelor, sono al servizio del Sacro Ordine e spero di essere stato chiaro signori.”

I due crollarono sul tavolo, ancora coscienti ma come immobilizzati dal siero che avevano appena ingerito. “La gente come voi è destinata a morire giovane…va in cerca di verità e gesta eroiche, ma non si rende conto che per ogni cosa c’è un prezzo, e nulla viene da sé… voi giungete qui ma non avete idea di chi sia Nur Salian delle Ombre, voi non lo avete mai guardato negli occhi e se anche lo aveste fatto lui non avrebbe certo restituito il suo sguardo a voi…non nel modo in cui intendo io almeno… c’è molto, molto di più di antichi racconti o leggende o dicerie in quegli occhi… i suoi occhi… … quella notte ai piedi della torre nera… “. 

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