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27° giorno, 4° mese, 2010 Dopo la Caduta

by IL Narratore on apr.27, 2010, under Comunicazioni, Voci di Taverna

Si levano al cielo grida di gioia, di giubilo e di incitamento.
Siamo arrivati alla Foresta dei Tuiadri.
Abbiamo fatto qualcosa di incredibile, affrontando la prova più dura e letale che l'intero reame Incantato abbia mai visto.
Siamo sopravvissuti ad un viaggio infernale, vessati dalla morte, dai pericoli e dalla frustrazione.
Ma siamo vivi.
Molti di noi non ce l'hanno fatta. Sono in tanti ad essere rimasti la, sotto la neve. Ce l'abbiamo fatta anche grazie a loro. Ovunque voi siate, compagni perduti, non smetteremo mai di ricordare il vostro eroismo. Racconteremo la storia ai nostri figli. Nessuno vi dimenticherà. Grazie fratelli.
E' incredibile quanto adesso senta la stanchezza e le privazioni di questa odissea.
Ed è altrettanto incredibile ciò che hanno fatto i Tuiadri per noi. Hanno preparato una grande zona dove ospitare l'accampamento principale, edificando baracche, recinti e strutture ad uso comune. Ci hanno accolto come fratelli, portandoci cibo e doni. Il loro sorriso ha illuminato i nostri cuori diventati duri come l'acciaio, ma siamo fieri di essere ancora in grado di commuoverci per un gesto gentile e sentito.
Il calore è dolce e accarezza la pelle. Molti piangono dalla gioia, altri per il dolore delle perdite che adesso li attanaglia, finalmente liberi di dar sfogo a tutta la frustrazione a alla rabbia.
Ma siamo vivi, ora lo siamo per davvero.
I Tuiadri hanno invitato alcune delegazioni delle armate nel centro della foresta, per collaborare secondo gli accordi. Da qui inizierà la nostra riscossa.

Pensieri di Andreios, soldato di Ran

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26° giorno, 4° mese, 2010 Dopo la Caduta

by IL Narratore on apr.26, 2010, under Comunicazioni, Voci di Taverna

"E' ora che tu venga mio caro.Il prossimo tocca a te.
Grandi manovre in atto eppure nulla sembra muoversi. Esattamente ciò che volevo…
Rischio molto e tu,nel qual caso io dovessi cadere,devi adempiere il compito che conosci così bene.
Mi sono legato molto a loro e una soluzione bisogna darla in una maniera o nell'altra.
Stà ancora al sicuro e non farti vedere. Al momento debito IO ti porterò ciò che sai.
Eccoti un'altra chiave. Fanne buon uso."

"Si mio signore."

Nei pressi di un luogo fiorito

 

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23° giorno, 4° mese, 2010 Dopo la Caduta

by IL Narratore on apr.23, 2010, under Comunicazioni, Voci di Taverna

Vedere i cacciatori all'opera è uno spettacolo incredibile.
Mentre la testa della colonna svoltava verso sinistra seguendo il sentiero, un branco di lupi affamati è sbucato dalle rocce. Hanno dimostrato una furia fuori dal comune, battendosi fino alla morte, probabilmente spinti da una fame atroce.
I Cacciatori si sono mossi rapidi d efficaci, balenando le loro spade d'argento con maestria. Un Lupo ha incrociato il mio sguardo prima di ritirarsi e fuggire. Non ho mai visto nulla di simile. Ho visto in quei occhi il mio stesso sguardo. Combattevano per la loro sopravvivenza, ostinatamente senza arrendersi.
Siamo uguali noi e loro. Tutti vittime, fratelli e figli dello stesso padre.
Nonostante la tenacia i lupi hanno avuto la peggio. Solo Un soldato è stato morso e in modo non grave. Ridistribuiremo le guardie lungo la colonna e presteremo maggiore attenzione lungo la notte.

In viaggio. A due passi dall'obiettivo

 

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21° giorno, 4° mese, 2010 Dopo la Caduta

by IL Narratore on apr.21, 2010, under Comunicazioni, Voci di Taverna

"Resisti amico mio.

E' dura, ti comprendo. Ma ciò che abbiamo visto nella nostra terra deve spronarci a tornare.
Angeli, demoni e creature di qualsiasi sorta stanno combattendo. Quel dannato generale cadrà."
"Ma quegli Adra sono davvero troppo potenti. Un malanno di questo Reame che deve essere debellato. Ma come?"
"Sai, quando penso a quali creature stiamo incontrando, a che tipo di territori stiamo visitando, alle scoperte fatte quasi mi sento sollevato.
Poi rivedo la fatica nei nostri volti, le persone cadute, i tanti dolori d'animo che per sempre segneranno i nostri cuori…. beh, mi sento così debole.
Anelo il giorno in cui la mia lama trafiggerà colui che ha causato tutto questo. Ti giuro non aspetto altro.
Ma ora è tempo di prepararsi. La carovana riprende il cammino verso quella foresta. Chissà cosa ancora si nasconderà sotto la coperta gelata che calpesteremo."
In Viaggio

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20° giorno, 4° mese, 2010 Dopo la Caduta

by IL Narratore on apr.20, 2010, under Comunicazioni, Voci di Taverna

In lontananza si vedono le prime colline non coperte di neve. Aldilà c'è la foresta dei Tuiadri.
Già qui, a diverse miglia di distanza il freddo si fa meno tenace. Il ghiaccio duro come la roccia ha lasciato il posto a neve candida e soffice.
I Cacciatori si sono fatti più attenti. Dicono di aver trovato tracce di pericolosi animali, spinti anch'essi dalla ricerca di un luogo più vivibile.
Siamo passati davanti a quello che doveva essere un grosso fiume, ora ridotto ad uno specchio di ghiaccio. Abbiamo visto un'ombra imprigionata a circa mezzo metro di profondità. Era enorme. Qualcuno ha chiamato quell'animale Snutz, una specie di coccodrillo dalle dimensioni colossali. Sarà stato lungo venti passi…..
Sono rabbrividito e non per il freddo alla vista di quella bestia. Se ne dovessimo incontrare di vive?
Chissà quali pericoli si celano in queste terre vicine al calore. Dobbiamo aspettarci di tutto.

In Viaggio

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19° giorno, 4° mese, 2010 Dopo la Caduta

by IL Narratore on apr.19, 2010, under Comunicazioni, Voci di Taverna

"Mi sembra azzardato e controproducente.
"Io non direi. Se devo valutare la situazione a mente fredda, non posso che concordare con Zildjan"
"Continuo a dissentire comunque. Nonostante mi stiate dicendo di aver commisurato ogni fattore ritengo la mossa poco stabile. Stiamo cercando di perpetrare le tradizioni nonostante la situazione terribile. Destabilizzeremmo troppo il sottile equilibrio."
"Mi spiace contraddirti Livicius, ma non capisci perchè non vuoi ascoltare. Se cadiamo qui, quale tradizione vuoi perpetrare? Fidati, questo è l'unico modo per dare un concreto aiuto e salvaguardare ciò che siamo. Inoltre beh, marginalmente ci sarebbe un ritorno in termini di… popolarità…".
"Livicius, non saresti più sicuro in battaglia se dovessi guidare un esercito ben preparato? Ricordati che è questo che siamo ora. Un esercito che va alla battaglia"
"Ma che domande. Certo che sarei più sicuro. Ma non cambio la mia opinione. Come al solito mi adeguerò al volere della maggioranza."
"Bene! Tyler, prepara l'invito alla riunione di stasera per tutti gli Anziani. Scrivi:
Venerabili membri del Consiglio Anziano delle Corporazioni unite, è richiesta la vostra rispettabile presenza per questa sera, presso l'accampamento centrale, per rispondere di decisioni importanti. Verrà discussa e messa ai voti la possibilità di liberalizzare le conoscenze accademiche insegnate nelle palestre corporative in modo che chiunque possa perpetrarne l'insegnamento e l'apprendimento, senza limitazioni.
Firma e poni il sigillo"
"Siamo certi di volerlo fare allora?"
"Si, fino in fondo. Stasera decideremo"

Dialogo tra Livicius Bonifanti, Lucius Qudrigentum, Zildjan e altri Anziani Corporativi

 

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17° giorno, 4° mese, 2010 Dopo la Caduta

by IL Narratore on apr.17, 2010, under Comunicazioni, Voci di Taverna

Il serpente infinito multicolore è di nuovo in viaggio.
Non c'è limite alla sofferenza che sta attanagliando ogni singolo individuo.
Si marcia con fatica, ma la tempra che dimostrano le genti non è mai stata così salda.
Non c'è più il freddo. Non c'è più il desiderio del calore di una foresta.
Ora c'è la determinazione che si è impossessata degli animi. Ogni singolo passo è fatto per onorare i propri caduti e ciò che si è perso.
Ogni singolo metro è guadagnato per diritto.
Si marcia veloci e uniti. Nessuno resta indietro.
Si marcia veloci per la giustizia e per la rabbia.
I cuori diventati duri come la roccia pompano il sangue della riscossa.
C'è chi voleva distruggerli, ma non ha fatto altro che temprarli nella morte, nel dolore e nella fatica.
Non sono più un popolo debole in balia degli eventi. Sono guerrieri feroci.
Si marcia veloci, in scoordinato e poetico ordine marziale, pronti a combattere sino all'ultimo.

In viaggio

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16° giorno, 4° mese, 2010 Dopo la Caduta

by IL Narratore on apr.16, 2010, under Comunicazioni, Voci di Taverna

Stavamo oltrepassando il punto della valanga precedente quando abbiamo sentito la terra tremare. Centinaia di migliaia di occhi si sono sollevati all'unisono…. e poi il caos.
Un intera porzione di montagna si è staccata di netto rovesciandosi a valle con un impeto furibondo. Ha letteralmente spazzato via la coda della colonna di persone, seppellendole sotto metri e metri di detriti ghiacciati.
Nemmeno la neve si era fermata che le genti più vicine si sono gettate a scavare con le mani per soccorrere i superstiti. I più fortunati sono stati trovati subito.
Molti sono morti sul colpo, per altri la fine è stata un'agonia che non oso immaginare.
Abbiamo trascorso mezza giornata a scavare. Qualcuno, miracolosamente, era vivo anche dopo sei o sette ore.
Per gli altri non c'era più nulla da fare.
Non si contano i morti. Altri orfani. Altre vedove. Altri cuori distrutti dal dolore. Altra morte.
Qualcosa si è spezzato in me. Credo che non sarò più lo stesso dopo questo viaggio, sempre se ne vedrò la fine.
Ora il desiderio di giustizia si è trasformato in brama di vendetta. Non so come e non so quando, ma Zemekis pagherà la sofferenza che ci ha costretto a sopportare.. e lo farà moltiplicato per mille.

Considerazioni di Rufus, soldato di Talos

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15° giorno, 4° mese, 2010 Dopo la Caduta

by IL Narratore on apr.15, 2010, under Comunicazioni, Voci di Taverna

Muoio.
Non pensavo fosse così dolce il suo abbraccio. Il freddo lentamente ha lasciato spazio ad una sensazione quasi piacevole di tepore.
Muoio senza rimpianti, sepolto in un meraviglioso monumento di neve e ghiaccio.
Come è sarcastica la sorte a volte! Avevamo appena finito di liberare il sentiero da quell'inferno di ghiaccio. Stavamo esultando, smantellando i campi e assaporando la meravigliosa foresta abitata dai Tuiadri.
Per un attimo siamo stati quasi convinti di potercela fare davvero. Ah, che piccole creature ingenue e sognatrici che siamo! L'inverno arriva sempre a mettere la parola fine.
Chi poteva immaginare un altra valanga? Mi sembra sia passato un secolo, eppure odo le voci di chi si ostina a cercarci sotto la neve. Questo è bene. Vuol dire che ci sono sopravvissuti.
All'inizio avevo paura e freddo, poi ho pensato a Katlin e al piccolo Fren. Sono felice che la malattia me li abbia portati via in quel modo, nel silenzio e nell'abbraccio di un dolce sonno.
Non sopporterei l'idea di saperli qui sotto con me, nel terrore della consapevolezza di essere alla fine.
Ho paura. Ma è normale credo…
Ho tanto sonno. Forse se chiudo gli occhi vedrò Fren e Katlin che mi aspettano.
Eccoli! Li vedo. Forse sono impazzito a stare qua sotto. O forse è solo un sogno e nel caso non voglio svegliarmi mai più.
No ecco, ricordo. Valanga…. dolore… freddo… soffocamento.
Non sono più lucido. E' la fine.
Grazie fratelli e sorelle di questa odissea. Andate avanti voi, sono troppo stanco per continuare questo viaggio.
Mi fermo qui, sotto un monumento di ghiaccio.
E' molto di più di quanto potessi sperare di avere.

Pensieri

 

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14° giorno, 4° mese, 2010 Dopo la Caduta

by IL Narratore on apr.14, 2010, under Comunicazioni, Voci di Taverna

<Capo, c'è qualcosa di strano qui fuori. E' come un'ombra e due delle guardie non rispondono>
<Cosa? Richiama i compagni vicino alla nostra tenda e…>
<Aaargh>
<Tu?!? Ahaha, ce ne hai messo di tempo per ritrovarmi. E dal simbolo che porti immagino che non sia stato un bel periodo per te. Preferivi forse se ti avessi uccisa, eh?>
<Tutto ciò che mi hai lasciato è il piacere di farti fuori con le mie mani Drake, ed avrò il mio riscatto>
<E' ciò che vedremo. Sei venuta sola e qui sono contornato dai miei uomini, sei solo una sciocca>
<Taci per sempre sporco traditore!>

In una tenda al limitare più esterno degli accampamenti, in viaggio verso il bosco dei Tuiadri

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13° giorno, 4° mese, 2010 Dopo la Caduta

by IL Narratore on apr.13, 2010, under Comunicazioni, Voci di Taverna

 <Allora? Ti vedo provato>

<Sono tre giorni che lo seguo, ti confermo che è proprio un non morto, ma è diverso, si rialza sempre!>

<Julien… ti avevo detto che avresti dovuto solo osservare…>
<Beh non posso mica stare fermo se si presentano delle occasioni, no? Miao!>
<Comunque> sospira < ho percepito qualcosa di diverso dai soliti non morti in lui>
<C'è sicuramente qualcosa di diverso! Credi che sia qui per lo stesso motivo degli altri?>
<A te ne vengono in mente di diversi, Julien?>
<Miao!… No>

In viaggio, una notte. Dialogo tra un ramachan e un uomo in armatura.

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12° giorno, 4° mese, 2010 Dopo la Caduta

by IL Narratore on apr.12, 2010, under Comunicazioni, Voci di Taverna

<L'hai visto anche tu?>
<Si Julien, è da quando siamo partiti che ci segue non curante del freddo, si avvicina solo di notte>
<Da qui sembra proprio ripugnante, miao! Chissà perchè guarda solo il nostro campo>.
<Sembra proprio un non-morto, anche se è strano>.
<Vado a fargli un salutino, miao! magari così ne capiamo di più>
<Julien…> sospira <… va bene, osserva solo e stai attento>

In viaggio, una notte. Dialogo tra un ramachan e un uomo in armatura.

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11° giorno, 4° mese, 2010 Dopo la Caduta

by IL Narratore on apr.11, 2010, under Comunicazioni, Voci di Taverna

Scaviamo. Un mucchietto di neve alla volta. Ogni centimetro guadagnato ci avvicina all'obiettivo. Questo sprona tutti oltre la fatica.
Ci vorranno due giorni dicono i più ottimisti. Settimane per altri.
L'accampamento è allestito alla base di quella valanga. Ognuno, chi scava e non, ogni tanto volge lo sguardo a quei picchi… timoroso che la montagna possa risvegliarsi.
Il freddo da un po' di tregua in questi luoghi. Forse la vicinanza col bosco dei Tuiadri si fa già sentire, oppure le genti si stanno tristemente abituando a quella desolazione gelida.

Dopo un giorno siamo oltre metà strada. Per una volta tutto è andato bene. Si parla a bassa voce sperando che quelle montagne non si accorgano di noi.
Un po' di allegria si vede nei volti di ognuno.

Ci siamo! E' incredibile. In meno di due giorni abbiamo aperto un varco in quell'inferno ghiacciato!
Smantellato l'accampamento potremmo rimetterci in viaggio! Secondo i cacciatori tra meno di due settimane potremmo essere arrivati!

In Viaggio

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10° giorno, 4° mese, 2010 Dopo la Caduta

by IL Narratore on apr.10, 2010, under Comunicazioni, Voci di Taverna

"Tutto ora è chiaro e cristallino. Ciechi e superbi siamo stati.
La nostra forza è la nostra condanna. Siamo gli artefici del nostro declino.
C'è bisogno di nuovi Frater.. e dobbiamo ricominciare da capo"

Pensieri di un Cavaliere

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9° giorno, 4° mese, 2010 Dopo la Caduta

by IL Narratore on apr.09, 2010, under Comunicazioni, Voci di Taverna

Da lontano i picchi innevati non tradiscono la loro pericolosità.
Un brivido percorre la schiena della testa della carovana, quando le genti vedono e odono la potenza della montagna scatenarsi a valle.
Un valanga imponente prende velocità e si riversa alla base. Una quantità di neve e ghiaccio da seppellire dieci eserciti.
Devono passare di li.. e pare che la montagna li saluti avvertendoli del prezzo da pagare.
Se fossero stati li il disastro sarebbe stato immane.
Ma ora sanno che se vogliono passare dovranno farsi strada con pale e picconi.
Tra un giorno gli uomini ancora in forza dovranno aprire la strada. Un'altra difficoltà in questo pellegrinare. L'ennesima prova da affrontare.

In Viaggio

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8° giorno, 4° mese, 2010 Dopo la Caduta

by IL Narratore on apr.08, 2010, under Comunicazioni, Voci di Taverna

Decisamente affascinate. Questo cambia radicalmente le cose. Può davvero fare le differenza.

Come abbiamo fatto a non pensarci prima? Avevamo quasi tutto davanti agli occhi.
Già, quel quasi ha fatto sentire il suo peso. Se le barriere magiche del reame non fossero state infrante saremmo in una situazione tragica per la magia.
L'abbiamo sempre vista mutevole, quasi come se possedesse un carattere proprio.
A volte abbiamo persino pensato che fosse dispettosa e che facesse di tutto per metterci i bastoni tra le ruote.
Quanto siamo piccoli e stolti.
Noi, che abbiamo sempre pensato di essere padroni del mondo non siamo che formiche con la pretesa di essere leoni.
Era li, davanti ai nostri occhi da sempre.
Una soluzione semplice dal concetto banale che persino un bambino sarebbe stato in grado di capire.
Arel-Dra…
Questa terra si chiama Adra.
Gli Adra sono antichi quasi quanto essa.
Adranor è il nome che danno ai loro decaduti e alla prigione per contenerli.
Adranak al costrutto che fece tremare gli eserciti
Adres-Ten è la loro filosofia…
Abbiamo finalmente scoperto come loro chiamano la magia.
Il VERO nome della Magia di Adra, di questa terra.
La magia non è mai stata mutevole di natura.
Erano i nostri tentativi di manipolarla, di elevarci a suoi padroni che l'hanno fatta mutare.
L'abbiamo danneggiata, mutilata e derisa…. finché è venuta a chiederci il conto.
Arel-Dra.
Questo cambia tutto.
In queste due sillabe si nasconde il segreto di tutta la creazione.
Ora abbiamo in mano la vera magia.
Se dimostreremo di esserne degni ella sarà un potente alleato.

Dal diario di Acterion, Anziano Corporativo.

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8° giorno, 4° mese, 2010 Dopo la Caduta

by IL Narratore on apr.08, 2010, under Comunicazioni, Voci di Taverna

"Tutto chiaro quindi?"
"Si"
"Rainax, sei certo di poter arrivare su quella vetta con gli altri Sairax e far smuovere il muro di ghiaccio?"
"Si. Ci vorranno circa sei ore per far tutto, compreso il ritorno"
"Allora andate!"
"Siete un popolo singolare, se permettete questa osservazione."
"Ailamien, che intendete?"
"Vi muovete modificando la natura attorno a voi. Sembra che non ne siate in sintonia, ma che piuttosto la manipoliate in vostro favore. Sbaglio Diomede?"
"Ah in questo senso. Si, è parzialmente vero. Ma siamo anche un popolo di gente molto diversa tra loro."
"Comprendo e non giudico. Era solo una constatazione. Siamo aperti verso l'incontro di nuove culture."
"Certo, certo. Anche noi"
"Si alza il vento. I miei fratelli hanno trovato una piccola grotta dove ripararci in attesa dei Sairax. Mettiamoci comodi."

Avanguardia. Due giorni avanti alla colonna principale. Sairax in missione.

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7° giorno, 4° mese, 2010 Dopo la Caduta

by IL Narratore on apr.07, 2010, under Comunicazioni, Voci di Taverna

"Queste montagne sono davvero immense, le vette spiccano in cielo. Farebbero impallidire i Denti del Drago."
"Vero. La valle che passa tra loro è una fortuna. Ma è anche una trappola mortale"
"Cosa dite Diomede? Trappola?"
"Guarda quei muri di ghiaccio sulle pareti. Se dovessero staccarsi seppellirebbero qualunque cosa si trovasse a valle"
"Dannazione! Avete ragione! Quindi?"
"Molto semplice. Ho un'idea. Fammi una cortesia Ester. Vammi a chiamare Alexander Mc Zambell e i Sairax."
"Subito signore!"

Avanguardia. Due giorni avanti alla colonna principale. Diomede dialoga con un esploratore.

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6° giorno, 4° mese, 2010 Dopo la Caduta

by IL Narratore on apr.06, 2010, under Comunicazioni, Voci di Taverna

La carovana delle persone prosegue a passo lento. Tutti sono occupati a camminare ed a farsi forza l'uno con l'altro. Nessuno bada ad una figura solitaria.
Cammina a stento quasi trascinando le gambe. Sul suo petto una croce rossa macchiata di sudiciume. L'armatura quasi in pezzi ed è coperto in malomodo.
Ogni suo passo sembra essere mosso con estrema fatica.
Se qualcuno notasse il suo volto, proverebbe una paura fuori dal comune. Un ghigno malefico incorniciato da luridume e sangue. Ma gli occhi……….
I suoi occhi sono la finestra sulle paure degli uomini. Il suo cuore è nero e ricolmo di odio.
Se qualcuno potesse udire i suoi pensieri sarebbe colto dal delirio.
Lui è stato maledetto. Tre volte maledetto. La sua più grande condanna è la fonte della sua pericolosità: egli può passare inosservato tra le genti. Egli è solo e non ha nulla da perdere.

Un uomo solo in viaggio

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